Aspettare una persona o lasciarla andare: quando è il momento?

Aspettare un persona

Se stai leggendo questo articolo è probabile che ti stai chiedendo fin quando ha senso aspettare una persona che ami e quando invece è il momento di lasciarla andare.

Stessa identica domanda che si poneva quella ragazza che faceva un percorso di Coaching con me 🙂

Parliamo di relazione di coppia.

Era l’indecisione di lui a destare il suo dubbio. Non era pronto a prendere una posizione decisa e stabile con lei a causa di un’altra relazione da risolvere.

E questo succede molto spesso, come succede che chi aspettiamo non sia pronto per difficoltà personali con cui deve fare i conti.

La ragazza comprendeva le sue difficoltà, la paura e la debolezza che non gli permettevano di prendere una posizione.

Per questo aveva scelto di stargli accanto per aiutarlo, per sostenerlo perché trovasse la forza di farlo.

Ma fino a quando avrebbe avuto senso aspettare?

Porre dei limiti e un tempo preciso entro cui decidere poteva essere una soluzione, pensava.

Ma qualcosa le diceva non essere la cosa giusta da fare.

Aveva scelto di amare incondizionatamente e capiva che porre un limite significava scegliere la paura e non l’amore.

Pretesa, attaccamento, condizioni. La felicità racchiusa in un oggetto.
Tutto l’opposto che amare.

E così mi aveva raccontato di una storia fatta di amore e scarpe sporche 🙂

Mi stava dicendo che per capire fino a quando aspettare un persona doveva prima imparare ad amare veramente.

Capire che i limiti, i se e i ma non possono essere amore.

Credo proprio che avesse ragione 😉

Imparare ad amare, l’unico modo per decidere davvero

Imparare ad amare-coppia per mano

La storia cominciava così…

Se ti amo incondizionatamente, non pretendo che non entri con le scarpe sporche.

Ti ho fatto entrare in casa mia dicendoti che le scarpe con il fango si tolgono prima di entrare.

Ma ho scelto di amarti senza condizioni, quindi nel momento del bisogno ti faccio entrare comunque, con le scarpe con il fango.

Una, due, tre volte.

Ti amo in modo incondizionato, quindi non provo emozioni negative quando entri con le scarpe sporche.

Lo faccio con il cuore e non mi pesa pulire.

E così entri con le scarpe sporche.

Una volta.
Due volte.
Tre volte.

Se pretendo che tu te le tolga, perché “te lo avevo detto che sono da togliere” e mi sembra che tu stia superando il limite che ti avevo dato, se sono immersa nelle emozioni negative ogni volta che entri con le scarpe sporche, è perché non ti sto amando per davvero.

Ci sto male perché per avere la casa pulita dovremmo tenerla pulita in due, ma tu hai sempre le scarpe sporche.

PAURA.

(e l’amore non può essere paura)

Paura di non arrivare mai ad avere la casa pulita, perché penso sia quella a rendermi felice.

Solo amando incondizionatamente avrò la lucidità di osservare senza provare emozioni negative e dire in tranquillità “ora le scarpe sporche se vuoi entrare a casa, si tolgono”

Amando senza attaccamento.

Senza dover continuare a stare insieme per avere la casa pulita.

A quel punto ci sarà la serenità di lasciarti andare e far finire la storia (con amore!)

A quel punto ci può essere, oggi, la serenità di stare assieme a te, in coppia, senza l’attaccamento a ciò che altrimenti penserò dovrebbe rendermi felice.”

Imparare ad amare: passo numero uno 🙂

E capire che l’amore non è può essere un oggetto.

Cosa che la ragazza l’aveva capito molto bene 😉

Già, amare.

E io posso continuare ad amare fuori o dentro alla relazione e senza smettere mai.

L’amore è una scelta che posso compiere ogni giorno, dipende solo da me.

Così quando parliamo di una relazione di coppia ha senso continuare ad amare a prescindere dalla relazione stessa.

Amare, sì, ma attendere?

Fin quando ha senso aspettare una persona che non è pronta e dovrebbe fare coppia con me?

Andiamo avanti 🙂

Se si chiama relazione di coppia: 1+1=3

relazione sana-disegno sulla sabbia

Se una relazione di coppia è tale è perché esistono dei presupposti che la distinguono da qualunque altra relazione. Ovvio.

Naturalmente potrebbero essere molti, ma ce n’è uno valido per tutti. Sempre e inequivocabilmente.

Abbiamo deciso di costruire qualcosa insieme, perché quando siamo in due 1+1=3.

E questo è possibile soltanto se la relazione sana lo è davvero 🙂

Ecco alcune domande che ti aiuteranno a capire se lo è:

  • La relazione vi permette di essere voi stessi?
  • Insieme siete più forti?
  • La relazione vi aiuta ad amare di più tutto e tutti?
  • Cambiate insieme o vi adeguate l’un l’altro?
  • Questa relazione vi aiuta a crescere o vi frena?

Sono domande molto potenti!

Ecco che quindi, se la vostra relazione vi permette di essere voi stessi, se insieme siete più forti e amate di più tutto e tutti (significa che entrambi scegliete di amare!), se state crescendo insieme senza adeguarvi l’un l’altro, allora c’è quello che serve per realizzare la coppia.

Allora fermati un momento e fai subito questo test fondamentale che ha creato Giacomo.

Ma questo non basta, c’è quello che volete costruire.

Volete andare nella stessa direzione?

Quello che vuoi costruire tu è lo stesso che vuole costruire l’altro? Magari per ora non ci riesce, ma condivide il tuo progetto?

E qui, di nuovo bisogna capire…

Una persona da aspettare e una strada che non è la tua: attendere o lasciare?

Lasciare andare una persona-ragazza con valigia

Se la tua strada è diversa da quella dell’altro, è il caso di lasciarlo andare?

Aspetta, prima di prendere decisioni affrettate devi porti ancora una domanda 😉

E qui arriviamo veramente al punto.

Quello che desideri è davvero il modo migliore di investire la tua vita?

È davvero ciò che ti permetterà di dare il tuo miglior contributo su questa terra? Di fare la differenza, di realizzare lo scopo della tua vita?

Se non lo è, cambia strada e trova quella che condividete entrambi.

Ma se lo è, è ora di lasciarlo andare.

Non c’è giusto o sbagliato, ma solo direzioni diverse. E tu potrai scegliere la tua anche se l’altro sceglierà di non venire con te 🙂

L’amore continua, la coppia finisce.

Ok, ma se l’altro non conosce la sua strada? Come fai a sapere se e quando la scoprirà condividerà la tua?

Oppure è d’accordo con te, volete costruire insieme ciò che ti permetterà di realizzare lo scopo della tua vita…

Se è tutto perfetto ma non riesce?

Eh, qui diventa più difficile, potrebbe anche non riuscirci mai.

La domanda è sempre la stessa, ma per rispondere davvero devi amare veramente.

Realizzare quel progetto è davvero il modo migliore di investire la tua vita? O ad esserlo è continuare ad aspettare?

Già, come capirlo però?

Aspettare una persona e tempo perso: ti pentiresti di aver aspettato?

Aspettare una persona-tempo perso ragazza clessidra

Immagina che hai scelto di aspettare, alla fine scopri che l’altro è rimasto fermo nel limbo di quell’attesa infinita e senza mai muovere un passo verso te.

Fatto?

Bene, adesso rifletti bene sulla domanda che ti sto per fare.

Ti pentiresti di aver aspettato?

Se la risposta è sì, vuol dire che lo aspetteresti soltanto per ottenere ciò che vuoi. E non perché farlo sarebbe il modo migliore di investire la tua vita!

E così penseresti solo di aver perso tempo.

Condizioni!

E questo non significa amare, significa che stai mettendo la tua felicità in un oggetto che quella persona deve aiutarti ad ottenere.

Semplifichiamo?

Stai delegando all’altro la tua felicità.

Se è così, rimetti in discussione quell’oggetto. Vedi se è davvero così che realizzeresti lo scopo della tua vita, il motivo per cui sei qui su questa terra.

E ricomincia da capo 🙂

La verità?

Se impari ad amare veramente non ci sarà più qualcosa da ottenere, né qualcuno da trattenere.

Quello che resterà sarà solo il viaggio lungo cui vivere ogni cosa potresti incontrare sul tuo cammino.

Decidi tu dove andare, senza dipendere da niente né da nessuno.

L’amore vero non finisce mai 🙂

Il tuo progetto, quella persona, nulla sarà più un problema.

Puoi decidere di aspettare una persona o lasciarla andare e tu sarai felice comunque perché avrai trovato ciò che realizza veramente la tua vita.

Amare. E più nessun oggetto 🙂

Quando è sbagliato aspettare qualcuno: gli errori di chi non riesce a lasciare andare

aspettare qualcuno lasciare andare-donna insicura

Fino ad ora ti ho offerto molti spunti, ma capire fin quando ha davvero senso aspettare una persona può essere comunque impegnativo e richiedere un lavoro profondo su di sé.
Per lasciare andare ogni pretesa e imparare ad amare veramente.

Ma anche quando capisci che è il momento di lasciare, farlo potrebbe non essere semplice.

A frenarti potrebbe essere la paura di soffrire o di far soffrire l’altro (essere lasciati si sa, fa sempre un certo effetto) o potresti rimanere attaccato, o attaccata al passato e non vedere di meglio per il futuro.

Potresti aver paura di sbagliare o pensare che se solo aspettassi ancora un po’…

L’altro potrebbe cambiare ed essere pronto a scegliere la strada che desideri anche tu. Chissà.

Illusione.

È la realtà che devi guardare e qui sopra ti ho mostrato come fare 😉

E nell’illusione l’errore enorme che commettiamo molto spesso.

Forziamo perché l’altro cambi, insistiamo, facciamo di tutto per portarlo sulla nostra strada. Magari pensando proprio di amarlo!

Ma perché l’altro cambi veramente deve essere lui a volerlo.

Puoi provare a convincerlo facendo sì che ciò che vuole sia lo stesso che desideri tu, ma ricordati bene una cosa: ogni cambiamento per assecondarti o paura di perderti non durerà.

Non deve voler cambiare per te, deve volerlo fare per se stesso.

Allora quando ti chiedi se è bene aspettare o se è il caso di lasciare andare una persona, fai attenzione a non cadere in questi errori.

Se è giusto lasciarlo andare, fallo.
Se è giusto aspettare, aspetta quella persona.

In qualunque situazione ti potresti trovare, agisci con amore e non temere di sbagliare o poter perdere qualcosa.
Comunque vada avrai guadagnato molto di più 🙂

Ama e fa ciò che vuoi.

Lo diceva anche Sant’Agostino 😉

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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