Autodisciplina personale: migliorare se stessi per amarsi

autodisciplina

Il tema dell’autodisciplina personale mi è tornato in mente proprio in questo fine settimana di riapertura del rifugio dopo l’emergenza Covid.

Se non avessi migliorato così tanto me stessa nel mio percorso di crescita personale, probabilmente non avrei retto a un inizio tanto impegnativo.

Tutto questo mi ha fatto ripensare ad alcune riflessioni fatte tempo fa.

Parlavo con una ragazza che pensava di venire al rifugio ad aiutarmi, facendo al contempo un’esperienza di vita e di crescita personale.

In quell’occasione l’avevo avvertita che sarebbe stato scomodo e faticoso e lei mi aveva guardato con fare perplesso.

Dopo un momento di indecisione mi disse che secondo lei fare fatica andava contro l’amore per se stessi che invece significherebbe dedicarsi attenzioni e coccole, e rilassarsi con qualcosa di piacevole.

Tutto il contrario della fatica e della scomodità a cui già la vita ci costringe, insomma.

Poco dopo a quello scambio mi era venuto in mente che al rifugio sono sempre la prima che si alza e lo faccio per diversi motivi.

Mi piace gustarmi un’alba sempre meravigliosa e iniziare per tempo il mio lavoro facendo cose che altrimenti non potrei fare o che mi ritroverei a dover fare in gran fretta.

Alzarmi presto mi permette anche di ritagliare dei momenti solo miei, tempo per me stessa da dedicare a ciò che mi piace di più.

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Nel periodo invernale è impegnativo alzarsi per primi però e richiede una certa autodisciplina personale.

L’ambiente infatti si raffredda rapidamente fin dalla sera, quando tutti vanno a dormire lasciando spegnere le stufe a legna e la cosa più comoda sarebbe quella di girarsi dall’altra parte e restare al calduccio sotto le coperte.

Ecco perché gli altri preferiscono scendere più tardi quando io ho già acceso le stufe e scaldato l’ambiente.

Alzarsi e cominciare la giornata al freddo è scomodo, è vero, ma a me non pesa.

Sono abituata a sopportare e a fare fatica. E lo faccio volentieri.

Ma questo significa che non mi amo?

Quando fare fatica è amore per se stessi

migliorare se stessi

Secondo quella ragazza sembrerebbe proprio così.

Nel tempo invece, questo sforzo, insieme ad altre cose scomode e faticose che mi sono allenata a fare, è risultato molto vantaggioso.

Durante il mio percorso di crescita personale, mi venne chiesto quale fosse stato il più grande errore della mia vita.

Riflettendoci avevo scoperto che era stato quello di “fermarmi”.

A un certo punto mi ero stancata di impegnarmi e faticare per quei risultati che continuavo a rincorrere e che avevano ormai smesso di gratificarmi.

Dopotutto avevo fatto molto e ora potevo vivere “di rendita” e rilassarmi godendo di ciò che avevo costruito fin lì.

Ma alla base di questo errore ce n’era uno più profondo: la motivazione che mi avrebbe dovuto dare lo stimolo per continuare a impegnarmi.

Mi attaccavo ai risultati senza costruire niente dentro di me, senza mettere alcun impegno nel migliorare me stessa.

E invece sarebbe stato proprio quello il modo in cui avrei ricevuto l’adeguata ricompensa alla mia fatica.

E sai perché?

Migliorare se stessi significa evolversi cambiando in meglio, significa crescere.

Pensaci, hai mai visto qualcosa di vivo che non si evolve?

Il fatto è che non esiste vita senza cambiamento.

E prima di essere chi siamo, siamo vita! Ma se ci fermiamo non evolviamo. Restiamo fermi e deperiamo, fino a sentirci morti dentro.

Ma non possiamo essere vivi fuori, mentre siamo morti dentro.
Mica si può essere vivi per metà, non ti pare? 😉

Così finiamo per cercare fuori da noi quella vita che ci manca per portarcela dentro.

Ed ecco che, comodi e senza la fatica di ottenere chissà quali risultati, ci attacchiamo agli altri o alle cose.
Già, perché se non lo facessimo, a quel punto arriverebbe la paura di rimanere soli a farci soffrire e stare male.

Autodisciplina personale per non sentirsi vuoti

autodisciplina_fare fatica

Io faticavo per ottenere risultati, ma quelli non miglioravano me, miglioravano solo qualcosa di esterno e senza anima.

Era soltanto un’illusione, una lista di cose da spuntare che mi faceva sentire viva solo in superficie.

I miei sforzi non bastavano mai e, nonostante l’impegno e la fatica, continuavo a sentirmi vuota.

Ma quando mi sono fermata accontentandomi di vivere di ciò che avevo realizzato fin lì, non avevo considerato che tutto questo si sarebbe presto esaurito se non mi fossi impegnata a rinnovarlo e mantenerlo nel tempo.

“Chi si ferma è perduto”, diceva mio nonno da vecchio buon soldato della seconda guerra mondiale 🙂

Così, finito ciò che avevo non rimaneva più nulla, perché nulla avevo costruito dentro di me.

Dopo qualche tempo avevo cominciato a sentirmi pigra, apatica e svogliata, cominciando a trovare nell’ozio la mia fonte di benessere.

Stavo al comodo, ma iniziavo a stare male, mentre mi sentivo vuota e senza senso.

Quello stare male, però, era diventato troppo, insopportabile ormai.

Così ho capito che era arrivato il momento di tornare a rimboccarmi le maniche e cominciare nuovamente a costruire.

Ma come prima non avrebbe funzionato, così ho cominciato a cercare fino a trovare la strada giusta nel riempire con l’amore quel mio senso di vuoto.

Per avere amore dobbiamo amare, ma per amare il mondo in cui siamo immersi dobbiamo prima amare noi stessi. E questo significa essere completamente vivi, fuori e dentro.
Significa migliorare noi stessi per condividere ciò che di meglio abbiamo da offrire.

Ma amare è impegnativo e per amare davvero ci vuole autodisciplina.

L’autodisciplina personale però non va vista come qualcosa di rigoroso e severo che crea sofferenza, ma come una forma di libera scelta consapevole.

Imparare l’arte di amare con l’autodisciplina personale

autodisciplina_1

Nel suo libro ”L’Arte di amare” Fromm sostiene che amare sia un’arte e come tale l’autodisciplina è uno degli elementi essenziali per apprenderla.

Lo dice con queste parole: “è essenziale che non sia praticata come una regola impostaci dall’esterno, ma che diventi un’espressione della nostra volontà; che sia sentita come un piacere

Ecco allora che avere autodisciplina personale significa amare se stessi perché sappiamo che la fatica ci migliorerà.

Il rifugio mi ha aiutato molto a sviluppare questo aspetto.

E’ amore per me stessa alzarmi presto per ritagliare un tempo adeguato in cui lavorare con calma e serenità, e per concedermi un momento di perfetta gratitudine in cui godere di una meravigliosa alba.

E’ amore per me stessa abituarmi a condizioni severe che mi permettono di godere dell’infinita bellezza che esiste e mi circonda, mentre prima mi sarei concentrata solo su negatività, scomodità e sofferenza.

E’ amore per me stessa faticare per diventare abbastanza forte da poter affrontare al meglio le cose che ritengo importanti, anche andando spesso oltre ai miei limiti di ieri.

Senza autodisciplina personale non avrei ottenuto degli enormi risultati nel mio lavoro di crescita personale.

Lavorare su me stessa richiedeva lo sforzo di andare oltre per affrontare le mie paure, richiedeva la fatica di lavorare con impegno e caparbietà per cambiare un modo di vivere radicato da quasi mezzo secolo, richiedeva la forza di ricostruire tantissimi pezzi della mia vita partendo da capo e l’elasticità di provare con il rischio di sbagliare e dover ricostruire tutto di nuovo ripartendo ogni volta un po’ più forte.

Richiedeva un impegno grandissimo.

Lavorare su se stessi costa fatica e senza autodisciplina otterremo molto poco, troppo poco per risolvere tutti quei problemi che ci impediscono di essere felici.

Ora capisci perché vale la pena scegliere di praticarla?
Capisci perché vale la pena decidere di allenarla, sapendo che sarà amore per noi stessi e nient’altro che “un’espressione della nostra volontà“? 😉

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Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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Giacomo
Giugno 19, 2020 8:01 AM

Mi è piaciuta moltissimo 🙂

Alessandra Bozzo
Alessandra Bozzo
Giugno 17, 2020 12:19 AM

AUTODISCIPLINA…impegnativo per chi, come me litiga con la programmazione quotidiana…😊
Sono certa che dopo l’esperienza al rifugio diventerà un gioco da ragazzi!
😘

Barbara
Barbara
Giugno 16, 2020 2:36 PM

Ciao Serena , mi ritrovo molto in ciò che hai scritto , anch’io mi alzo prima di tutti per ritagliare del tempo prezioso per me ( in pochi lo capiscono : “ perché non riposi , fai troppe cose poi ti sentirai male !!!”
Ma io continuo , anzi alzarmi prima mi da la giusta carica per affrontare la giornata ; anche se non ti nascondo che la sera arrivo stremata ma felice per tutto ciò che ho fatto e la mattina dopo sono pronta a ricominciare

Emma
Emma
Giugno 16, 2020 1:40 PM

Grazie Serena di questa tua apertura del cuore di mettere a nudo emozioni e parte della tua esperienza di vita. Mi sono commossa…. Ho rivisto in te certe affermazioni che mi appartengono. Farò tesoro dei tuoi preziosi consigli e…il percorso non sarà facile ne sono consapevole, ma con il vostro aiuto c’è la posso fare… rimbocchiamoci le maniche per raggiumgere la vetta un 🤗 ☀️

Paola
Paola
Giugno 16, 2020 11:27 AM

Wow Serena!!!
Grazie per questa tua lettera!!
Sono pienamente d’accordo!
Senza questa disciplina non si può costruire un reale benessere…anche se costa fatica ne vale veramente la pena!!
Da me tutto bene,mi hai aiutata molto per affrontare i miei limiti e ci sto lavorando,lasciando andare di piu’cosa non posso controllare!
C’e ancora margine ma sono disposta a fare fatica🤣
Ti abbraccio!!!

megumi
megumi
Giugno 16, 2020 9:29 AM

Serena 😍 questa volta commento direttamente sul sito 😂 BELLISSIMA newsletter che condivido in ogni sua virgola, davvero grazie per averla condivisa 🌼 quando parli della ragazza che pensava che faticare sia contro l’amore per se stessi”, mi è tornato in mente con un sorriso mio suocero che rimprovera spesso mio marito, tirando acqua al suo mulino, quando lo vede faticare dicendogli che non ha amore per se stesso perchè “consuma” il fisico (anzichè “tenerlo allenato”🤣) Spessissimo siamo soli quando scegliamo le vie più scomode e impegnative, gli altri attorno a noi non solo non ci seguiranno ma cercheranno, per… Leggi il resto »

PAOLA
PAOLA
Giugno 16, 2020 1:34 PM
Reply to  Serena Sironi

Molto vero tutto, grazie Serena. Proprio in questi giorni mi sono messa a ridipingere un mobile di arte povera che era molto scuro e mi dava una trstezza infinita. Mentre tiravo la cera e sudavo, mio marito mi diceva, adesso basta calmati un po’, poi sei stanca…..io invece non vedevo l’ora di realizzare la mia opera e non sentivo la stanchezza 😉

PAOLA
PAOLA
Giugno 16, 2020 6:56 PM
Reply to  Serena Sironi

😊😊😊😘

Mirian
Mirian
Giugno 16, 2020 6:59 AM

Autodisciplina: io scelgo consapevolmente un percorso a tappe attraverso cui giungerò ad un risultato! Non si cresce, non si migliora, non si vive davvero senza!