Autosabotaggio: di cosa si tratta e come eliminarlo per sempre

L’autosabotaggio è uno dei più grandi ostacoli al cambiamento vero.

È quando decidiamo di crescere come persone dando finalmente una svolta alla nostra vita che, anche di fronte al massimo impegno, è facile che arrivi a mettere i bastoni tra le ruote.

Ci autosabotiamo ogni volta che torniamo sui nostri passi dopo aver ottenuto un risultato o ancor prima, appena ci accorgiamo che quel risultato è lì ad un passo.

Ci sono diversi motivi per cui ci serviamo dell’autosabotaggio.

Potrebbe trattarsi della paura di cambiare o della nostra scarsa autostima.
O potrebbe trattarsi di una combinazione di entrambe.

L’autosabotaggio è un meccanismo subdolo e perverso e se vuoi eliminarlo, è molto importante per prima cosa che tu te ne accorga e che tu ti accorga del motivo per cui accade.

Solo allora potrai comprenderlo e accettarlo e quindi concentrarti a migliorare, caduta dopo caduta, evitando di starci male.

Capirai che concentrarti sull’errore è utile solo finché ti serve per capire.

Scoprirai che rimuginare sulla caduta non ti serve a nulla, ma, al contrario, alimenta il meccanismo e peggiora ancora di più la situazione.

Ecco perché per affrontare nel modo migliore l’autosabotaggio è necessario che tu conosca per bene come funziona e tutti gli aspetti che ne fanno parte.

In questo articolo ti spiego tutto passo dopo passo 🙂

Ecco cosa troverai:

Pronto? Pronta?

Cominciamo 🙂


L’autosabotaggio e la paura di cambiare quando non ti riconosci

autosabotaggio e paura di cambiare

Un ragazzo che stavo aiutando nel suo percorso di crescita personale aveva capito che se solo ci avesse messo impegno, avrebbe potuto cambiare davvero.

Vedeva chiaramente la strada, così aveva cominciato fin da subito a lavorare su di se dando il massimo di se stesso.

I risultati arrivavano di continuo, eppure, arrivato a un punto in cui i suoi cambiamenti cominciavano a essere evidenti e sostanziali, l’autosabotaggio arrivava puntualmente a fargli visita.

Il comportamento che aveva acquisito fin da bambino lo portava a vivere emozioni negative legate a modi di pensare, convinzioni e conseguenti atteggiamenti pratici.

Tale comportamento lo costringeva in un insieme di regole e in un giudizio profondo e inconscio che dava a se stesso: lui non poteva che essere così.

Aveva allenato tutti questi aspetti per una vita intera e ormai ci si era abituato al punto da farli diventare la sua identità.

Si riconosceva nella persona con quelle emozioni, quei modi di pensare, quelle convinzioni e quegli atteggiamenti.
E nel tempo aveva imparato a riconoscersi anche nella persona con quei problemi e con quelle paure.

Così il consolidarsi di risultati concreti e tangibili del cambiamento trovava molta resistenza.

Quel ragazzo stava diventando la persona vera che in fondo sentiva di essere e di essere sempre stata, ma in cui non si riconosceva.

Così la mente gli remava contro e nonostante si accorgesse che quella nuova, vecchia persona fosse l’unica capace di essere veramente felice, aveva paura di cambiare.

Ogni volta che faceva un nuovo passo avanti, sentiva che qualcosa non andava.
Paura e senso di smarrimento si facevano largo e quando sentiva di allontanarsi troppo dalla persona che conosceva, arrivava l’autosabotaggio a riportarlo sui suoi passi.

Lo sai cosa accade quando arrivi a questo punto? Ti trovi a dover fare i conti con la paura dell’ignoto.
E questo è stato anche uno più grandi ostacoli che io abbia incontrato durante il mio percorso di crescita personale.

Autosabotaggio: cambiare lasciando andare le proprie certezze

autosabotaggio-Lasciare andare

Recentemente, rileggendo De Mello nel suo libro “messaggio per un’aquila che si crede un pollo” ho trovato una grande verità in queste parole: “Non che temiamo l’ignoto. Non si può temere qualcosa che non si conosce. Nessuno ha paura dell’ignoto. Quel che si teme davvero è la perdita di ciò che è noto

Accorgersi di cambiare lasciandosi alle spalle le zavorre portate per una vita intera, dovrebbe essere il massimo dei sollievi, eppure, paradossalmente, non è affatto semplice lasciare ciò che ci è familiare.

Così, mentre cammini ti guardi, guardi a quello che fai e guardi alle tue emozioni e prima o dopo ti accorgi che stai cambiando davvero.

In quel momento ti si gela il sangue nelle vene perché capisci che stavolta stai facendo sul serio, non come le altre volte quando a cambiare era solo ciò ti faceva comodo.

Lasciare andare fa paura: meglio tenersi le emozioni negative di sempre

Autosabotaggio-Emozioni negative

Come prima stavi male, soffrivi e ti esponevi al logorio delle emozioni negative di ogni giorno, è vero.
Ma tutto sommato sapevi che te la saresti cavata.
Del resto, in un modo o nell’altro, lo avevi fatto fino a quel momento. O no?

Così se cambi sai che starai bene, ma cosa vedi davanti a te?

Non lo sai, però potresti scoprire che molte delle cose di cui credevi di non poter fare a meno non sono più vere e non ti servono più.
Questo significa che sarà ovvio lasciare andare molte delle tue certezze.

Cose negative magari, faticose da tenere strette. Cose che non sai nemmeno da che parte vengano e a cosa ti servono, ma pur sempre certe.

E a cosa ti potrai aggrappare se qualcosa non andrà nel verso giusto?

Ecco perché lasciare andare fa paura e quello che accade appena ci provi senza crederci davvero è che ti senti invadere da un insopportabile senso di vuoto e dalla paura di rimanere solo, o sola.

È così che arriva l’autosabotaggio a impedirti di cambiare facendoti tornare alle vecchie emozioni negative a cui eri abituato, o abituata da sempre.

Finché terrai strette tutte le tue certezze, finché profondamente non accetterai di credere che ci può essere molto altro e che tu puoi provare ad essere felice anche senza, non potrai lasciarle andare e resterai immobile nella morsa della paura.

Ma puoi decidere di eliminare la paura imparando ad amare te stesso, o te stessa mentre ami gli altri.

E per capire come fare ti consiglio di leggere l’articolo in cui ti spiego per bene come eliminare la paura di rimanere soli.

L’autosabotaggio quando pensi di non valere

senza valore

C’è un caso in cui lasciare le tue certezze potrebbe essere particolarmente impegnativo e potrebbe rappresentare un grosso ostacolo anche nell’imparare ad amare.

Tra queste certezze infatti, oltre a cose, persone e situazioni, potrebbe anche esserci la convinzione di non valere o di non valere abbastanza.

È qui che entra in gioco la tua scarsa autostima.

Se pensi essere una persona che vale poco o niente, diventare proprio quella persona, quella che sei veramente, ti farà ancora più paura.

Pensi che se sarai chi che sei davvero non crederai in te stesso, o te stessa, non crederai di essere abbastanza capace, abbastanza adeguato, abbastanza all’altezza, abbastanza ok come persona, abbastanza…

Ma pensare di non valere significa credere che la tua vita non abbia senso.

E come potresti vivere una vita senza senso?

Pensa se diventando chi sei davvero, trovassi la conferma di non valere.
Sarebbe la conferma che la tua vita non ha senso.

Molto meglio non provarci fino in fondo, così, se non riuscirai a cambiare davvero non penserai di non essere stato, o stata abbastanza capace, all’altezza, ok in generale, non trovi?

Del resto non ci avevi messo tutto te stesso, o te stessa, questo in fondo lo sai bene, così forse non è vero che tu non vali abbastanza.
E forse non è vero che la tua vita non ha senso 😉

E vivi tranquillo, o tranquilla sull’onda della falsa speranza di confermare un giorno il contrario di quella che in verità è una certezza profondamente radicata dentro di te.

Ecco perché, se credi di non essere abbastanza, ogni volta arriva l’autosabotaggio.

Ma come se ne esce?

Imparare a credere in se stessi

credere in se stessi_1

Per lasciare andare la certezza che non saresti abbastanza, devi provarci credendoci davvero.

Ti faccio un paio di domande 😉

Come fai a sapere se davvero non vali abbastanza?
Hai mai provato a dimostrare il contrario credendoci e provandoci veramente fino in fondo?
Ci hai provato pensando di potercela fare?

Già perché se non ci credi chi te lo fa fare di impegnarti, visto che tanto credi di non farcela?

Se ci hai provato in questo modo, pensi di averci provato, ma la verità è che hai solo fatto finta, che te la sei raccontata, ma di certo non sei andato, o andata fino in fondo.

O magari ci hai provato davvero e hai fallito, così pensi che quella non sia che la conferma che non vali abbastanza.

Ma se provandoci davvero hai sbagliato, hai provato a imparare dall’errore? E con quale spirito lo hai fatto? 😉

Non si tratta di fare un salto nel buio, ma di fare piccoli passi che ti facciano capire puoi farcela.

Puoi capire che puoi affrontare ogni difficoltà, che puoi imparare da ogni errore, che se ce la fai con una cosa puoi farcela anche con l’altra.
Capire che più otterrai piccoli successi, più potrai credere che sarai in grado di ottenerne di grandi.

Si tratta di imparare a credere in te stesso, o te stessa, perché quando ti sentirai forte di saper vincere una piccola battaglia, allora avrai il coraggio di affrontare la grande guerra 🙂

Sfidare se stessi per trovare la fiducia che manca

sfidare se stessiCosì, per imparare a fidarsi di se stessi e quindi sconfiggere l’autosabotaggio, si comincia dall’imparare ad affrontare le piccole battaglie.

Per riuscirci puoi anche sfidare te stesso, o te stessa.

Se ti sfidi, torni quel bambino che ancora non conosce la paura e si diverte a giocare scoprendo le cose più strane.

Quel bambino che osa e che sorride stupefatto e divertito per la scoperta di qualcosa di nuovo.
E quando fai così prima o poi ci riesci.

Prova a immaginare di dirti questa cosa: quando scommetti che c’è la faccio?

Ti accorgerai che quando scommetti con te stesso, o te stessa le tue possibilità aumentano a dismisura e ce la fai certamente.

Forse sarà domani, forse tra un anno o forse il giorno del mai, ma tu ce l’avrai fatta comunque perché non hai mai smesso di crederci.

Sfidare se stessi, significa credere di poter andare oltre i propri limiti, significa credere di potercela fare.

E’ un modo divertente per imparare a credere in se stessi.

E quando ti diverti appare tutto più semplice 😉

Ricominciare sarà ogni volta più difficile

È così che un passo alla volta ti avvicini al grande momento del cambiamento vero e definitivo.
Quello in cui ti trovi di fronte a una porta da passare, la più importante della tua vita, quella della rinascita, ma anche quella più impegnativa.

O passi e te la chiudi alle spalle per sempre, e allora hai vinto, oppure torni indietro e dovrai ricominciare tutto da capo e sarà anche peggio della volta precedente.

Peggio, perché quella porta lasciata lì, diventerà l’ennesima sconfitta che direbbe che tu non ce la puoi fare.

Così la prossima volta sarà anche più dura, perché ti riconoscerai in quella persona che non c’è l’ha fatta neanche dopo averci provato quella volta in più.

E intanto ti riconoscerai ancora meno in chi saresti veramente.

Razionalmente vedi, ma il tuo inconscio ti rema contro e senza che tu te ne accorga, ti fa tornare indietro ogni volta.

E così, a tutto questo, si aggiunge la frustrazione che non ci riuscirai, che sarà tutto inutile è che resterai la persona di sempre.

Ma se non molli, se continui a provarci, se continui ad osservarti da fuori, se continui ad osservare il tuo vecchio essere e quello nuovo, mentre gli fa timidamente visita cercando di essere accolto, allora, poco alla volta vedi tutto e cominci a diventare consapevole di quello che succede.

Quel ragazzo stava diventando consapevole del proprio cambiamento e del continuo autosabotaggio a cui la mente lo portava.

Ora che lo vedeva, che aveva capito di cosa fosse fatto, poteva smontarlo pezzo per pezzo e percorrere la strada del vero cambiamento.

Ora che aveva tutti gli strumenti per vincere, non c’era più nulla che potesse impedirgli di sconfiggerlo una volta per tutte.

Eppure la sua battaglia sembrava non essere ancora finita.

Cambiare è impegnativo, ma ora tocca a te

tocca a te

Quando diventi consapevole, sai cosa sta accadendo, sai cosa hai fatto, cosa stai facendo e cosa puoi fare.

Sai bene che ora hai tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per cavartela da solo, o da sola, senza tutte le cose e le persone a cui ti sei aggrappato fino ad ora.

Sai bene che ora tocca a te. Solo a te.

Il fatto è che cambiare davvero non solo fa paura, ma è anche scomodo, faticoso, persino doloroso a volte.
E ora sai anche che tutto questo peso sarà sulle tue spalle, solo e soltanto sulle tue.
Non sarai più chi eri, dovrai lasciare andare molte delle tue certezze e imparare a credere in te stesso, o te stessa.

Ora che lo sai puoi scegliere se cambiare davvero o restare chi ti sei raccontato, o raccontata di essere fino ad ora.

Come dice Brunori sas nella sua canzone che trovi qui sotto però, “morire serve anche a rinascere” 😉

Te ne sei accorto, sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più

Te ne sei accorto, sì
Che tutto questo rischio calcolato
Toglie il sapore pure al cioccolato
E non ti basta più

Ma l’hai capito che non serve a niente
Mostrarti sorridente
Agli occhi della gente
E che il dolore serve
Proprio come serve la felicità

Te ne sei accorto, sì
Che passi tutto il giorno a disegnare
Quella barchetta ferma in mezzo al mare
E non ti butti mai

Te ne sei accorto o no
Che non c’hai più le palle per rischiare
Di diventare quello che ti pare
E non ci credi più

Ma l’hai capito che non ti serve a niente
Sembrare intelligente
Agli occhi della gente
E che morire serve
Anche a rinascere

La verità
È che ti fa paura
L’idea di scomparire
L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire

La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più

La verità
È che ti fa paura
L’idea di scomparire
L’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà morire

La verità
È che non vuoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
A cui non credi neanche più

Sconfiggere l’autosabotaggio: le emozioni negative mettono in pari

mettere in pari

Quel ragazzo ora stava vedendo che l’autosabotaggio arrivava per paura e comodità.
L’autosabotaggio, in pratica, lo decideva lui. Era lui a crearlo per evitare scomodità, fatica e dolore.

Adesso che vedeva, capiva che non poteva più fare come prima, quando tornava sui suoi passi frustrandosi e dandosi addosso per non esserci riuscito.
Già, perché anche punirsi stando male era un modo comodo per giustificare il suo autosabotaggio.

Anche quella era una comoda scusa per non cambiare.
Gli serviva per compensare.

Pensaci, quando ti punisci cosa fai?

Hai commesso di nuovo lo stesso errore, ma in fondo hai pagato il prezzo sentendoti in colpa per esserci ricascato, o ricascata, volendoti male, giudicandoti incapace, fallito, o fallita o provando odio o pietà per te stesso, o te stessa.
Così hai messo in pari le cose.

Come a dire, è vero, ho sbagliato di nuovo, ma in fondo non sono così male come persona visto che almeno mi punisco.

E questo ti da il diritto di ripeterti, dal momento che tanto potrai farlo anche al prossimo errore.

Così, se cadi, semplicemente osserva l’errore giusto per il tempo necessario per capire, quindi immediatamente rialzati e riparti.

Ma evita in tutti i modi di giudicarti e di concentrarti sul fallimento o finirai per punirti con le emozioni negative e rimettere tutto in pari rischiando di cadere di nuovo.

E’ a quel punto che deve uscire la tua forza!

Decidere di cambiare davvero: la responsabilità di essere liberi

essere liberi

È adesso che vedi tutto quello che succede, ora che ne sei consapevole che devi trovare il coraggio di buttare tutto ed essere disposto,, o disposta a prenderti la responsabilità della libertà che ti appartiene.

Essere liberi è impegnativo e richiede che tu ti assuma le tue responsabilità 😉

E sai come lo trovi quel coraggio?

Se guardi bene, capisci che abbandonarsi e lasciarsi andare a ciò che è più comodo non ti conviene perché se guardi la tua vita nel suo insieme, quello che avverrà sarà anche peggio.

Se ci pensi, ti accorgi che è meglio tirare fuori ora la forza di prenderti la responsabilità che doverlo fare per ripartire da capo quando ormai sarà tardi.
Quando ti accorgerai che stai buttando la tua vita.
Meglio farlo adesso che quando arriverai a non farcela più.

È quando “vedi”, quando comprendi tutto nel suo insieme che devi prendere la decisione vera di cambiare.

Sarà solo capendo che cambiare è amore per te stesso, o te stessa che lo farai davvero con impegno, ma senza sforzo e allora starai usando la tua autodisciplina.

Una mia amica ha scritto una frase che trovo splendidamente vera: “è la decisione tale se viene perseguita con costanza per un certo tempo. Quanto tempo? Quello necessario per la realizzazione dello scopo cui quella decisione tende

Per farlo, per riuscirci davvero ti consiglio di leggere l’approfondita guida che ho scritto per farti capire cos’è la libertà e imparare ad assumertene la responsabilità 😉

Se accetterai di cedere, la tua vita diventerà un circolo di circoli viziosi da cui non riuscirai ad uscire.

Conclusioni: cosa fare per eliminare l’autosabotaggio

autosabotaggio-vincere

Dopo averti spiegato tutto questo, non mi resta che riassumere cosa devi fare.

Da ora, se cadi nell’autosabotaggio, non giudicarti.
Sai che può succedere, sai che cambiare davvero è impegnativo, faticoso, magari doloroso, ma evita in tutti i modi di indulgere.

Osservati, ascoltati, comprenditi.

Impara ad accorgerti quando stai per cedere.
E quando lo vedi, pensaci prima e ricorda che non potrai provare emozioni negative.
Ora lo sai, si tratta di una comoda scusa per non cambiare davvero 😉

E se pensi al fatto che sarà difficile, lascia perdere!
Se ti concentri su quanto sarà impegnativo riuscire a sconfiggere l’autosabotaggio, anche quella diventerà una comoda scusa per cedere.

Quando avrai ceduto penserai che in fondo era difficile, e che quindi non sei tu che non hai dato il massimo. Del resto come potevi avere la certezza di riuscire?

Occhio che comprenderti se cadi è una cosa, giustificarti è ben diverso 😉

Trova il modo di evitarlo.

Tira fuori quella forza che hai e che finora hai solo nascosto dietro a comode scuse.

Prendi quella decisione, la decisione di cambiare davvero e pensa solo a vincere quella sfida con te stesso, o te stessa.

Costi quello che costi, sai che la fatica che farai sarà sempre minore di quella che dovrai fare se cedi.

Guarda alla situazione, fermati e rifletti sulle conseguenze e, solo allora, agisci 🙂

Cambiare fa paura ed è parecchio impegnativo, te l’ho detto, ma se guardi alla tua intera vita, se davvero vuoi riuscire a trovare la felicità che ti appartiene, devi essere disposto, o disposta a farlo.

E ricorda che per quanto scomodo, faticoso è doloroso possa essere, morire serve anche a rinascere 😉

TI PIACE QUELLO CHE SCRIVO?

Iscriviti GRATIS alla mia newsletter!

Condivido molti temi tratti da spunti di vita quotidiana e non solo. Riceverai consigli utili e ogni novità per la tua crescita personale. Avrai fin da subito il mio supporto gratuito attraverso risposte esaurienti ai tuoi commenti agli articoli e alle tue mail.

Comincia fin da ora, scopri chi sei e prendi in mano la tua vita!

Get Free Email Updates!

LASCIA IL TUO CONTATTO QUI SOTTO

Accetto il trattamento dei miei dati secondo le vigenti norme sulla privacy Privacy Policy

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè pagina delle nostre e-mail

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio
Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

22 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Marijana
Marijana
Febbraio 10, 2021 3:24 PM

Come sai già lego tutte le tue newsletter e sono molto saggie, sembrano tutte fatte per me.
Grazie Serena, per tutto che fai, sei un persona preziosa.
Un caro saluto 😘
Marijana

Alessandra
Alessandra
Febbraio 9, 2021 11:56 PM

Ciao!
In questa guida, sono molti gli esempi in cui mi “identifico”.
Ultimamente, mentre il mio percorso iniziato con Serena prosegue, ci sono momenti in cui mi osservo e con orgoglio penso…ho svoltato, ho capito…siiii!!!…
Questa sensazione dura per un pò,
poi… come se il nastro si riavvolgesse mi riporta un pò indietro…alle mie convinzioni più radicate, si perchè quelle più superficiali le ho sostituite …

sarah
sarah
Febbraio 9, 2021 4:23 PM

Eccomi Serena e non c’è NL migliore e che mi rappresenti meglio in questo momento di questa. Sto facendo un grande percorso/cambiamento interiore in questo momento particolare della mia vita dove “ho lasciato andare” , dove mi sono messa al centro dell’attenzione, dove mi sto dando valore e dove sto riscoprendo la vera Sarah e sto cercando di essere la migliore versione di me stessa. Sto cercando di perdonarmi per il male che mi sono fatta fare e che ho permesso di farmi e questa consapevolezza talvolta c’è e altre volte viene “sabotata” dal tornare indietro a ciò che ero… Leggi il resto »

sarah
sarah
Febbraio 9, 2021 8:01 PM
Reply to  Serena Sironi

Certo, sicuramente mi sarà utile come ogni cosa che scrivi.
Il tuo sentore è assolutamente giusto, non ho ancora perdonato chi mi ha fatto male ma nemmeno me stessa che me lo sono fatta fare e l’ho permesso. Ciò che non capisco e non mi spiego è perché ne sento quasi la mancanza? perché non riesco a staccarmi mentalmente dato che fisicamente l’ho già fatto da mesi, perché c’è qualcosa che mi porta sempre a pensarci, a non togliermelo dalla testa e sentirmi davvero libera?

sarah
sarah
Febbraio 10, 2021 11:38 AM
Reply to  Serena Sironi

Mi sembra che mi manchi durante il giorno, in determinate occasioni, magari passando negli stessi posti o ripensando a cose fatte insieme. Provo nostalgia all’inizio e poi subito rabbia perché so che non erano vere le cose che diceva o che faceva, erano tutte bugie, falsità.
Ed ecco perché non riesco a perdonare, anche me stessa per questo dolore che mi porto dentro e che non va via

sarah
sarah
Febbraio 10, 2021 5:08 PM
Reply to  Serena Sironi

Ho letto il vecchio articolo e ciò in cui mi sono rivista è questo: ho preso ciò che c’era di negativo e l’ho trasformato in qualcosa che mi ha permesso di crescere, qualcosa grazie al quale sono diventata più forte, da cui ho imparato o sono diventata migliore in qualunque modo e mi ha permesso di reagire, di non farmi più del male ma di provare a diventare la migliore versione di me stessa. Resta la domanda che continuo a farmi ed è: ma se erano negative e false perché basate sulle bugie che mi sono state dette le cose… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Febbraio 11, 2021 4:34 PM
Reply to  Serena Sironi

Serena come in parte ho scritto a Sole io non mi perdono il perché ho potuto fare succedere questo. Mi fidavo, ero sincera con Lui e speravo lo fosse anche Lui e invece quando Ho scoperto le troppe bugie dette mi sono schifata di un comportamento simile. Mi sono chiesta il perché, cosa lo avesse spinto a farlo, nonostante dicesse di amarmi e lo dimostrava bene anche e non per ultimo mi arrovello perché nn trovo una risposta al perché io. Mi sento così ferita, così umiliata, essere stata trattata così e averlo permesso. Quindi è come se mi fossi… Leggi il resto »

sarah
sarah
Febbraio 12, 2021 5:03 PM
Reply to  Serena Sironi

Certo Serena ho capito perfettamente che devo sia perdonare che comprendere.
Oddio sentirmi fortunata ad aver vissuto tutto questo lo potrò dire quando davvero sarò “guarita” da questa sofferenza e dal troppo dolore che ho dentro e che fatico a liberarmene.
Io desidero davvero diventare migliore, crescere, diventare più forte di tutto ma devo davvero lasciare andare un sacco di cose e pensare realmente a me stessa, a volermi bene veramente.

Sole
Sole
Febbraio 10, 2021 12:35 PM
Reply to  sarah

Ciao Sarah, mi permetto di scriverti, spero non ti dispiaccia. Quello che hai scritto “suona famigliare” con qualcosa che ho vissuto anch’io. Secondo me prima di maledirti per pensarlo ancora nonostante tutto, dovresti cercare di capire se lui non sia un narcisista patologico. Se non sai di che cosa si tratti, su internet puoi trovare tante informazioni a riguardo. Te lo dico perché se lui lo fosse, allora tu saresti stata vittima di manipolazione e immersa in un rapporto di forte dipendenza da lui. In tal caso sarebbe più che normale la tua fatica a staccartene, è come essere tossicodipendenti,… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Febbraio 11, 2021 4:23 PM
Reply to  Sole

Ciao sole grazie della tua risposta. Non credo di essere arrivata a tal punto o che Lui fosse un narcisista patologico. Non parlerei di manipolazione, perché come ha detto bene Serena, nessuno può farlo se noi non glielo permettiamo. Io mi fidavo tutto qui, ero innamorata persa e mi sono sentita tradita nel profondo quando ho scoperto tutte le bugie che mi aveva raccontato. Ti ringrazio ancora e spero vivamente tu sia uscita dalla tua brutta esperienza. Un abbraccio

Sole
Sole
Febbraio 11, 2021 5:20 PM
Reply to  Sarah

Ciao a entrambe! Sisi, non è stato facile ma ne sono uscita alla grande e quell’esperienza “impegnativa” (che altri definirebbero negativa) mi ha insegnato tantissimo. Io sono stata completamente ingannata, credevo di avere di fronte una persona che in realtà era tutt’altra. Altro che manipolazione… di più. Quei soggetti lì sono esperti. Ed è vero che glielo si permette (parlo per i casi simili ai miei adesso, non del tuo) ma è anche vero che spesso non ci si accorge di questo. Io ero una dipendente affettiva e non lo sapevo… lei era una narcisista e non lo sapevo, manco… Leggi il resto »

Cristina
Cristina
Febbraio 9, 2021 7:44 AM

Intanto grazie! So benissimo di cosa stai parlando e spesso, nonostante il mio lungo percorso di consapevolezza, mi ritrovo nella fase due dell’autosabotaggio come se andassi a cercare ogni cavillo (a volte davvero minuscolo) ma che dimostri che io non valgo, che io non so andare fino in fondo e, come dici tu, quel momento mi da pace perche e’ la conferma di ciò che ho imparato a pensare: nulla e’ per me, io non merito. Sicuramente conoscerlo aiuta perché io credo che sia una fase di stallo soprattutto dei percorsi molto lunghi , che sono tali proprio perché hai… Leggi il resto »

22
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x