Che senso ha la vita: l’importanza di capire mentre impari ad amare

Che senso ha la vita

Per capire che senso ha la vita devi imparare a comprendere le tue paure e accorgerti di quanto tu sia un essere unico e prezioso.
Una presenza fondamentale per lasciare quel contributo che solo tu puoi dare nella tua originalità.

Tutto questo mi è venuto in mente quel giorno in cui al rifugio mi sentivo straripante di felicità, quel giorno di cui ora ti racconto 🙂

Sabato al rifugio ero sola. L’unico aiutante sarebbe arrivato soltanto domenica mattina.
Ero serena e dentro di me sapevo che nulla avrebbe potuto turbare questo mio stato di tranquillità e pace.
Arrivata sera, stavo immensamente bene e rendermene conto mi ha fatto fare un viaggio indietro nel tempo.

All’inizio della mia avventura di gestire un rifugio era tutto nuovo ed entusiasmante, ma dopo qualche anno ho cominciato a stare male.

Stavo male ovunque, che fossi sola o in compagnia.
Stavo male con me stessa. E io con me c’ero sempre.

Da sola però la sofferenza era insopportabile e mi attaccavo a varie forme di piacere, pur di non soffrire questo senso di vuoto.
Ma ogni piacere che mi riempiva in quel momento, mi avrebbe svuotato ancora di più poco tempo dopo.

Così la mia sofferenza aumentava, accompagnata dal senso di colpa per aver ceduto a ciò che sapevo essere sbagliato.
Sono stata male per anni, finché ho iniziato il mio percorso di crescita personale.

È stato un percorso impegnativo in cui ho affrontato davvero tanti aspetti della mia vita cambiando me stessa al punto da essere ormai irriconoscibile.

Osservandomi ora, la cosa che più mi ha colpito è stata rendermi conto che in qualunque modo stessi male, di mezzo c’erano sempre altre cose o persone.

Ne dipendevo anche se apparentemente mi sentivo indipendente tanto da fare della mia autonomia il mio segno distintivo.
Volevo fare sempre tutto da sola.

Scopri le mie risorse gratuite

Iscriviti alla mia newsletter e ogni martedì riceverai consigli e spunti per imparare a gestire le tue emozioni senza starci più male.

Troppo

Ma andiamo con ordine.

Stavo male perché avevo paura e la paura mi faceva soffrire.
Ma paura di cosa esattamente?

Paura di rimanere soli: la paura più profonda

E’ stato solo iniziando a cercare la risposta che le cose hanno cominciato a cambiare.

Mi facevo mille domande, ma dietro a ognuna ce n’era sempre una più profonda.
E scavavo, scavavo fino ad arrivare all’ultima risposta.

Ma per ogni paura che trovavo la risposta finale era sempre la stessa: avevo paura del vuoto, paura di rimanere sola.
Eppure sentivo il bisogno di non vedere nessuno, anche se da sola stavo male.

Bisogno e paura allo stesso tempo.

Non trovavo un senso a questo paradosso, così continuavo a cercare, ma oltre a quella paura non trovavo nulla.

Cosa temevo del fatto di rimanere sola?

Durante il mio percorso di crescita stavo imparando a fare molte cose.
Ogni giorno capivo che avrei potuto imparare tutto e anche se questo avrebbe comportato tempo e fatica, nulla sarebbe stato impossibile.

E questo vale per tutti noi.

Così, in realtà non c’era nulla che non avrei saputo gestire o che non avrei potuto imparare se fossi rimasta sola.
Nonostante questo però non potevo sopportare l’idea di stare sola con me stessa.

In quella condizione soffrivo troppo, a meno di immergermi in mille distrazioni che occupassero il mio tempo e la mia mente, ma in certi momenti il senso di vuoto arrivava prepotente.

E dentro di me, una domanda sfocata, ma che pesava come un macigno: che senso ha la vita?

Ora riflettendoci mi sono accorta di una cosa.
Tra le mie paure più grandi c’era il giudizio degli altri, eppure in qualche modo quel giudizio era qualcosa di cui avevo davvero bisogno.

Ne avevo bisogno perché sapevo che avrebbe potuto farmi soffrire e questo avrebbe dato un’ottima scusa al mio malessere, che altrimenti non avrei saputo giustificare.

Se ci pensi abbiamo bisogno di dare un senso a ogni cosa o ci perderemmo in quell’incertezza che ci fa vacillare e per le emozioni questo vale ancora di più.

Che senso ha la vita: quando scopri che la tua vita non ne ha

la vita non ha senso

Ricordo che leggendo il libro “Uno psicologo nei Lager” di Viktor Frankl, mi aveva particolarmente colpito come nel periodo natalizio, il tasso della mortalità dei deportati aumentasse in modo impressionante.

Gli veniva promesso che per Natale sarebbero potuti uscire per far visita alla famiglie, ma questo non avveniva e quando lo scoprivano quell’atroce sofferenza determinata dalle condizioni a cui venivano sottoposti perdeva ogni senso.

A quel punto le difese immunitarie venivano a mancare insieme alla perdita di senso di quella sofferenza.

E la gente moriva.

Capisci quanto sia necessario che ogni cosa abbia un senso ai nostri occhi?

Sai che significa se soffri senza un valido motivo? Pensi di essere sbagliato o sbagliata, inadeguato o inadeguata, se pensi di non valere niente, arrivi a pensare di essere una persona senza senso.

E questo fa troppo male per poterlo sopportare. E soffri. Soffri davvero come un cane.

Nonostante questo però anche il giudizio mi avrebbe fatto soffrire, seppure meno. Un piccolo sollievo da quella sofferenza profonda e invivibile.
Ma a nessuno piace soffrire, così cercavo di evitarlo.

E così mi ero costruita una solida prigione con le mie stesse mani.

Credevo di essere indipendente, ma non avevo capito cosa fosse la libertà e avevo un disperato bisogno degli altri per poter incolpare qualcuno della mia sofferenza.

Per uscire da quella buia prigione non sarebbe bastato affrontare il giudizio.
Se lo avessi fatto avrei potuto scoprire che quel giudizio non era vero.

Oppure avrei potuto trovare qualcosa di fondato, ma ormai sapevo che potevo imparare a fare ogni cosa, se solo avessi voluto farlo. E poi a cosa avrei attribuito la mia sofferenza?

Sarei stata punto e a capo.

Che senso ha la vita: cosa fare per trovarlo

imparare ad amare

Così per capire che senso ha la tua vita, capire le tue paure e guardarle fino in fondo è la prima cosa.

Fare luce e capire chi è il tuo nemico, ti fa uscire da quel buio fatto di incertezza in cui ti perdi e dà al tuo malessere una dimensione finita.

E’ facendo chiarezza e pulizia che togli forza alle paure che ancora restano vere.

Per capire a fondo le tue paure devi porti molte domande e trovare sempre le risposte.

Ho scritto un articolo che ti consiglio di leggere, in cui ti parlo del diario emotivo che ritengo lo strumento più prezioso per aiutarti in questo lavoro che ti porta a conoscere te stesso, o te stessa.

E vivere le stesse situazioni conoscendo il nemico è ciò che ti permette di guardarlo negli occhi per muoverti con passo sicuro.

Consapevolezza

A quel punto vedi più semplicemente la loro soluzione e anche se ancora ti mancano il coraggio e la forza di risolvere, sai che la possibilità c’è e quando sarà il momento dovrai solo metterla in pratica.

Ma non sarai pronto, o pronta a farlo finché non avrai fatto un secondo importantissimo passo.

Imparare ad amare.

Ogni azione fatta con l’intenzione di amare, produce solo emozioni positive.
E non puoi stare male mentre stai bene 🙂

Amare significa dare un senso compiuto alla tua stessa esistenza.

Significa dare il tuo contributo autentico e originale, capace di migliorare il mondo esprimendo il vero te stesso, o la vera te stessa.

Tu sei l’unico, o l’unica che può dare quel contributo perché quello che dai lo puoi dare solo tu e senza di te quel contributo non potrebbe esistere.

Tu sei fondamentale!

Quando cominci ad amare, ti accorgi che ti basta quello per capire cos’è la felicità e a quel punto sai cosa potrai trovare, se solo lo vorrai, quando lascerai andare gli altri.
Sai che dipenderà solo da te creare quel benessere mentre ti impegni risolvere le tue paure.

Quando cominci ad amare, cominci a capire che senso ha davvero la tua vita.

Io trovavo la giustificazione della mia sofferenza prevalentemente nella paura del giudizio e nel senso di colpa, ma quando ti osservi bene, scopri che ogni emozione negativa ti lega a qualcuno o qualcosa a cui attribuisci la colpa della tua sofferenza.

Così c’è chi si lega alla persona per cui prova rabbia, a quella che invidia, a chi lo delude o a la persona da cui si sente rifiutato.
Potrei andare avanti, ma non serve.

Quello che serve è che tu capisca che è questo meccanismo perverso a farci temere le persone, mentre non possiamo farne a meno.

Ora che ho capito che le persone e le cose che temevo non possono più farmi paura e sono libera di viverle, ho con loro ottimi rapporti.
Non temo più di essere giudicata, ma chiedo, provo, sbaglio e imparo.

Mi apro alle persone e grazie loro mi arricchisco e arricchisco loro dandogli fiducia. E loro si fidano di me perché sono libera e non ho più bisogno di loro.

Ho capito che gli altri non c’entrano e che la responsabilità della mia vita è solo mia.

Tutto dipende solo da me. Davvero questa volta 😉

Ora che sono libera di vivere tutto profondamente bene, posso accorgermi di ciò che vivo senza fuggire da me stessa né dal mondo, adoro stare sola e sono prepotentemente attratta da ogni meraviglia di cui posso godere.

Ogni cosa è capace di sorprendermi, come quel giorno, quando ho notato i primi segni di vita di una banalissima erba che spunta, timida, al risveglio dall’inverno.

È io sono immensamente grata e felice 🙂

Uno Psicologo nei LagerUno Psicologo nei Lager
Viktor E. Frankl
Compralo su il Giardino dei Libri

Ti piace quello che scrivo?

Iscriviti GRATIS alla mia newsletter!

Condivido molti temi tratti da spunti di vita quotidiana e non solo.
Riceverai consigli e risorse utili e ogni novità per la tua crescita personale.
Comincia fin da ora, scopri chi sei e prendi in mano la tua vita!

Get Free Email Updates!

LASCIA IL TUO CONTATTO QUI SOTTO

Accetto il trattamento dei miei dati secondo le vigenti norme sulla privacy Privacy Policy

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè pagina delle nostre e-mail

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

18 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Sarah Rancati
Sarah Rancati
Febbraio 19, 2020 4:16 PM

Ciao Serena, se posso diventare una persona migliore , innanzitutto per me stessa, lo devo anche alle mail che mi scambio con te. Mi hai già risposto in un paio di occasioni che il mio star male è dovuto al bisogno e alla paura e certamente è così perché temo il restare sola e il non essere felice. Mi chiedo però, se la risposta a questo è amare e imparare sempre a farlo , non sono comunque sola? Come mi può bastare amare per essere felice e non avere bisogno degli altri? Nel tuo rifugio, quando sei così attiva, piena… Leggi il resto »

Sarah rancati
Sarah rancati
Febbraio 20, 2020 9:12 PM
Reply to  Serena Sironi

Non posso vivere le persone se alcune non mi vogliono più nella loro vita e mi riferisco anche alla relazione di cui ti ho parlato. Se io ho agito con amore ma loro non la pensano come me e io vorrei tanto che loro facessero parte della mia vita anche questo è bisogno? Io non ho mai escluso nessuno, nn ho mai usato cattiveria, indifferenza e la presunzione di avere sempre ragione anzi mi sono sempre messa in discussione ma questo non è bastato dati i risultati e come sto ora. Loro poi sembrano vivere bene, sembrano nn avere nessun… Leggi il resto »

Sarah Rancati
Sarah Rancati
Febbraio 21, 2020 3:04 PM
Reply to  Serena Sironi

Sinceramente sì ci ho pensato e a qualche corso mi sono anche iscritta e l’ho seguito con molto interesse ma credo che la maturità o il percorso di crescita personale sia molto soggettivo quindi magari uno ci mette più tempo di un altro a raggiungere un obiettivo e io forse sono una di quelle che necessita di più tempo ma non mollo e voglio farlo per me stessa e per stare davvero bene e cambiare totalmente vita e modo di pensare e comportarmi. Ho scritto “sembrano” perché non avendo più contatti con loro non posso sapere come stanno e anche… Leggi il resto »

Sarah Rancati
Sarah Rancati
Febbraio 21, 2020 5:39 PM
Reply to  Serena Sironi

Non mi piace che abbiano loro o comunichino di me una persona che non sono, qualcosa che non è vero, di cui sono assolutamente certa. Io so di non essere così e so che non posso piacere a tutti ma aver amato tanto, aver dato tanto e aver invece trasmesso così poco mi mortifica profondamente. Nei confronti di Chicco, l’uomo che tuttora amo ma che lui non mi vuole più poi la cosa è molto più marcata perché ricevere quelle parole così sprezzanti, quegli insulti, quei giudizi nonostante io abbia riconosciuto che porre fine al ns malsano rapporto era la… Leggi il resto »

Sarah rancati
Sarah rancati
Febbraio 22, 2020 10:56 AM
Reply to  Serena Sironi

Sei una grande donna. Voglio davvero prenderti come esempio e dialogare con te mi fa sentire una persona migliore, che ha tanto da imparare sicuramente ma ti giuro che non mollo assolutamente e se posso ogni volta che ho necessità posso attingere a voi e ai Vs insegnamenti e consigli. Grazie serena

Alessandra
Febbraio 11, 2020 4:09 PM

Gulp, Serena! Che profondità! Lascia attoniti e dà vertigine.

Barbara
Barbara
Febbraio 11, 2020 1:54 PM

Cara Serena, se oggi sono quella che sono lo devo al nostro mese di scambi di mail … quante cose mi hai fatto capire , mi sono liberata da tutte le mie paure : esprimo sempre ciò che penso , non do’ giudizi ; mi sono liberata da tutti i miei sensi di colpa , capendo che quegli errori , quelle colpe che mi venivano attribuite erano frutto di ciò che provavo allora , questa sensazione di libertà mi ha portato ad un miglioramento dei miei rapporti con tutti . Le persone che mi hanno fatto del male non le… Leggi il resto »

Anto
Anto
Febbraio 11, 2020 9:27 AM

Ciao serena. Bellissimo ciò che scrivi ma soprattutto VERO. Mi ritrovo quasi su tutto. La tua esperienza è molto simile alla mia… Soprattutto quando dici di aver provato senso di vuoto e solitudine… Al punto quasi di provare un assurdo piacere a star sola… Per evitare il confronto e quindi un possibile giudizio. Ma a differenza di te io non temo il giudizio… Ho anche io sentito il bisogno di rimanere sola… Costringermi alla solitudine pur soffrendo di essa stessa ma per paura dell abbandono: non avere per non perdere… Come si può perdere ciò che non si può assaporare.… Leggi il resto »

Anto
Anto
Febbraio 11, 2020 8:24 PM
Reply to  Serena Sironi

Non lo so. Forse mi sono spiegata male. Io non temo le persone tantomeno il loro giudizio… Per niente. Si questo mi sento abbastanza forte e risoluta…. Perché riconosco. Il mio valore… Non permetto più a nessuno di sminuirmi. Temo la falsità. Temo l amore egoistico. Temo l’inganno. Temo di ricadere nella trappola del bisogno… Bisogno di amore… Nel legame….. Nel desiderio…. Mi avete detto tu e Giacomo che desiderare e fonte di sofferenza…. Beh… Sto lavorando anche su questo… Non desiderare altro che non amare me stessa…. Non credere nellamore altrui… Stare a debita distanza… Fidarmi solo di chi… Leggi il resto »