Come conoscere se stessi trovando soluzione a tutti i problemi della vita

come conoscere se stessi

A volte è incredibile come sia sufficiente un banale rotolo di carta igienica per capire come conoscere se stessi 😀

Ti racconto di un’esperienza interessante che mi è capitata qualche giorno fa.

A me piace che il rotolo della carta igienica sia posizionato con la carta da strappare sul mio lato e non contro il muro. Mi piace perché lo trovo più comodo visto che altrimenti non vedrei bene l’incisione che facilita lo strappo, rischiando oltretutto di finire tutte le volte con la mano contro il muro.

Ogni volta che iniziavo un nuovo rotolo però, dopo il primo strappo mi trovavo la carta nella posizione contraria, rispetto a come la vorrei. Con lo strappo contro il muro, appunto.

Il fatto è che continuavo a posizionare distrattamente il mio rotolo e a ripetere l’errore senza preoccuparmi di osservare bene per capire.

Ogni volta provavo a caso, confidando nella fortuna di indovinare e col risultato di trovarmi infastidita dall’errore che continuavo a ripetere.

Quel giorno invece ho deciso di guardare bene e ho scoperto che per il primo strappo, la carta è ripiegata su se stessa. Per risolvere il problema quindi è sufficiente che io posizioni il rotolo al contrario di come sarebbe intuitivo fare ed è fatta.

Semplicissimo! Una volta che avevo capito 😉

La cosa interessante di questa esperienza però, non riguarda tanto la soluzione di per sé, ma la riflessione che ne è nata.

Per risolvere ogni problema è necessario conoscere se stessi!

Il comportamento che possiamo avere con un problema che riguarda un banale rotolo di carta igienica, può essere lo stesso che usiamo nel confrontarci con tutti i nostri problemi.

Scopri le mie risorse gratuite

Iscriviti alla mia newsletter e ogni martedì riceverai consigli e spunti per imparare a gestire le tue emozioni senza starci più male.

Andiamo a tastoni facendo tentativi vari per trovare la soluzione che ci piacerà, ma non pensiamo che forse potremmo fermarci un attimo a guardare bene.

Se lo facessimo, troveremmo la soluzione senza aspettare che sia il caso a fornircela, con il rischio, tra l’altro, di sbagliare di nuovo alla prossima occasione.

Spesso sottovalutiamo l’importanza di guardare attentamente i nostri problemi e definirli per bene.

Non abbiamo sempre a che fare con un rotolo di carta igienica però e a volte comprendere e risolvere un problema può davvero migliorare la nostra vita in modo sostanziale.

Ecco perché voglio spiegarti come risolvere i problemi che potresti incontrare nella vita.
Con quello che ti propongo non risolverai solo alcuni problemi, ma voglio mostrarti come risolverli tutti.

Ora tieniti forte però, perché devo dirti una cosa che potrebbe sembrarti assurda 😉

Comprendere davvero un problema per trovare sempre una soluzione passa inevitabilmente dal capire come conoscere se stessi.

Ti avevo avvertito che ti sarebbe sembrato insensato, ma dammi un momento e ti spiego per bene.

Partiamo da qui: perché un problema è un problema?

Cos’è un problema e come risolverlo

problema

Se ci pensi, un problema è tale perché ci fa provare emozioni negative.
Se la stessa cosa facesse nascere emozioni positive non la chiameremmo problema, dico bene?

In sostanza un problema è qualcosa che in qualche modo e più o meno direttamente, ostacola la nostra felicità.

Te lo spiego bene e in modo approfondito in questo articolo che ho scritto appositamente e che ti consiglio di leggere 😉

Avere un problema, insomma, corrisponde ad avere un ostacolo tra noi e il nostro obiettivo. Ciò a cui ci interessa arrivare perché riteniamo che in qualche modo ci farà stare bene, contribuendo a creare una vita ricca di emozioni positive.

Ecco così spiegato il motivo per cui ogni cosa che diventa un ostacolo tra noi e il nostro obiettivo è causa di emozioni negative.

Risolvere il problema può significare due cose:

  • trovare il modo per arrivare all’obiettivo che riteniamo fonte di emozioni positive
  • togliere il potere alla situazione che viviamo di generare le emozioni negative

Non sempre possiamo raggiungere l’obiettivo che vorremmo però, ma sempre possiamo togliere alle situazioni il potere di farci stare male. Sempre.

Ecco perché ogni problema ha sempre almeno una soluzione!

Ma per riuscirci, capire le nostre emozioni è un aspetto determinante visto che rappresentano il segnale più evidente del fatto che stiamo vivendo un problema.

E comprendendo le emozioni possiamo arrivare al motivo più profondo che le fa nascere, quello che dobbiamo cambiare per eliminare le emozioni negative: le nostre regole.

Così per trovare la soluzione di tutti i nostri problemi non possiamo evitare di conoscerci a fondo, dal momento che capire le nostre emozioni significa comprendere ciò che abbiamo di più profondo, le nostre regole e ciò che le governa.

Come conoscere se stessi con uno strumento preziosissimo

come conoscere se stessi-diario emotivo

Ma come conoscere se stessi in modo pratico e concreto?

Esiste strumento fantastico per comprendere e conoscere se stessi. Si tratta del diario emotivo.
Io ne ho scritti a vagonate durante il mio percorso di crescita personale.

Tutt’ora uso questo strumento prezioso per conoscere sempre meglio me stessa diventando consapevole dei miei pensieri e delle mie emozioni. Mi serve per risolvere ogni mio problema e vivere bene ogni situazione che mi si possa presentare nella vita.

Utilizzando il diario emotivo possiamo sempre trovare le possibili soluzioni ad un problema.

A volte lo risolveremo cambiando la situazione, più spesso cambiando come la viviamo.

Nel video che segue ti mostro come nascono le nostre emozioni per farti capire meglio come funziona il diario emotivo

Scrivere un buon diario emotivo ci permette di risalire alle regole che abbiamo e che determinano come valuteremo, e quindi come vivremo, ogni situazione.

Saranno i nostri pensieri ad esprimere come l’abbiamo valutata attraverso le nostre regole e le emozioni che proveremo ne saranno la diretta conseguenza.

In sostanza quelli che devi scrivere nel diario emotivo sono questi tre elementi:

  • Situazione (il tuo contesto, cosa vivi, cosa fai, cosa fanno gli altri)
  • Emozione (cosa provi)
  • Primo pensiero (quello che stai pensando appena senti l’emozione)

Non servono poemi, ma poche informazioni semplici e precise.

Qui ti ho dato qualche spunto, ma se davvero vuoi capire come conoscere te stesso, o te stessa è fondamentale che impari a scrivere un ottimo diario emotivo e a padroneggiare questo strumento.
Proprio per questo ho scritto un articolo dedicato che devi assolutamente leggere. Lo trovi in questa pagina 🙂

Un’altra cosa molto importante da comprendere, è che ogni emozione nasce da una regola ben precisa, quindi se per una stessa situazione proveremo diverse emozioni, significherà che stanno entrando in gioco diverse regole.

Così sarà di grande importanza distinguere per ogni emozione il relativo pensiero che ci permetterà di risalire alla specifica regola.

L’importanza del primo pensiero

come conoscere se stessi (2)

Per lo stesso motivo è di importanza enorme il fatto di individuare il primo pensiero, quello cioè che arriva appena sentiamo l’emozione.

Come ti ho spiegato, è il pensiero che ci permette di risalire alla regola e se non troviamo il pensiero da cui è nata proprio quell’emozione non potremo nemmeno trovare la regola che gli corrisponde.

A parole sembra semplice, ma trovare il primo potrebbe essere davvero impegnativo, visto che magari è anche parecchio profondo.

Spesso poi, i pensieri si susseguono vorticosamente. Di frequente si ripetono e occupano in modo inutile la nostra mente.
E intanto consumano energia che potremmo investire in modo molto migliore 😉

Per aiutarti a trovare il primo pensiero ho realizzato questo breve video in cui ti mostro alcuni accorgimenti preziosi.

Scrivere un buon diario emotivo significa imparare a conoscerti per massimizzare le tue possibilità di comprendere i tuoi problemi, a partire dalle tue emozioni.

Significa massimizzare la possibilità di risalire alle tue regole per poterle mettere in discussione arrivando a cambiarle, lasciarle cadere o sostituirle con regole migliori.

Significa trasformare ogni emozione negativa in una positiva e imparare a conoscere te stesso, o te stessa per trovare soluzione ad ogni problema dalla tua vita trasformandola in una vita piena di emozioni positive 🙂

Conoscere se stessi togliendo di mezzo ogni problema e tutto il resto che non c’entra con chi siamo, significa anche ritrovare se stessi e capire cos’è la vera felicità 🙂

Imparare a utilizzare al meglio il diario emotivo corrisponde a diventare indipendente nella vita imparando a risolvere i tuoi problemi senza bisogno degli altri.

E questo significa libertà.

Bene, ora devi solo cominciare.

Scrivi il tuo diario qui sotto nei commenti e ti aiuterò ad ottimizzarlo, mostrandoti anche come usarlo nel modo migliore 🙂

Ti piace quello che scrivo?

Iscriviti GRATIS alla mia newsletter!

Condivido molti temi tratti da spunti di vita quotidiana e non solo.
Riceverai consigli e risorse utili e ogni novità per la tua crescita personale.
Comincia fin da ora, scopri chi sei e prendi in mano la tua vita!

Get Free Email Updates!

LASCIA IL TUO CONTATTO QUI SOTTO

Accetto il trattamento dei miei dati secondo le vigenti norme sulla privacy Privacy Policy

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè pagina delle nostre e-mail

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

22 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
dario
dario
Ottobre 23, 2020 12:20 PM

Ciao Serena. Ho visto adesso la tua newsletter e volevo chiederti se secondo te chiedere al mio psichiatra il 30 se posso passare dalla zyprexa velotab 10 mg alla zyprexa velotab 5 mg perchè ho notato che le cose a venirmi in mente ci mettono un po’ va bene.

Giacomo
Settembre 29, 2020 7:55 AM

L’esempio delle carte lo trovo perfetto, geniale 🙂

PAOLA
PAOLA
Giugno 2, 2020 1:39 PM

Ciao Serena, ho apprezzato molto la tua guida e visto che ho provato disappunto un attimo fa, provo a fare il diario. Non è facile se non si considera il retroscena. Siamo a tavola mio marito guarda la televisione, mia figlia che non vive con noi mi ha girato un messaggio con una medico chirurgo che in poche parole spiega che nell’usare le mascherine facciamo più male che bene per la nostra salute e continua con una serie di cose che in fondo sappiamo tutti. Mio marito si irrita e dice che è una cretina perché secondo lui non sono… Leggi il resto »

PAOLA
PAOLA
Giugno 3, 2020 9:47 AM
Reply to  Serena Sironi

Il confronto tra due persone che vivono insieme dà questa sensazione di essere in sintonia, in fondo si cerca continuamente affinità, da sicurezza del fatto che ci sia qualcuno che ti sappia ascoltare. So dove vuoi arrivare, con questa domanda…..questo è un bisogno, non so se solo per me ma è così sbagliato provare piacere ad essere ascoltati? Soddisfa certamente un bisogno di approvazione, quindi ci fa pensare all’insicurezza del nostro pensiero, alla poca autostima. Però per contro è altrettanto facile parlare per imporre il proprio pensiero…..per portare una persona a pensarla come te…..questa cosa fa meditare parecchio. Tu che… Leggi il resto »

PAOLA
PAOLA
Giugno 3, 2020 2:41 PM
Reply to  Serena Sironi

In realtà può succedere anche a me di dire una cosa per essere approvati e se l’altro non la pensa come me provare emozioni negative. Ma proprio per questo imporre il proprio pensiero vuol dire non dare la possibilità agli altri di esprimersi. La comunicazione è proprio un tallone d’Achille per tanti. Mi consolo. ultimamente noto che mio marito sopporta sempre meno il mio modo di comunicare. Pretende informazioni precise e senza fronzoli, in pratica io dovrei con attenzione formularmi mentalmente il discorso, conciso, razionale senza ripetizioni e spiegazioni ulteriori ….quasi quasi preferisco non parlare….

Alessandra Bozzo
Alessandra Bozzo
Maggio 27, 2020 7:24 PM

…a proposito di coincidenze! 😁
Che piacere ascoltare, leggere e poi ragionare su questi concetti …è quel che sto cercando di fare al meglio in questi giorni…grazie per tutti questi stimoli!

Carmen
Carmen
Maggio 26, 2020 6:29 PM

Ciao Serena , ti riporto un mio diario
Situazione..serata dopocena…nn sto bene, chiedo se qualcuno dei componenti della famiglia possa mettere a posto la cucina, pare Ke tutti abbiamo da fare…
Emozione: perplessa
Ke problema c’è: se nessuno mette a posto , lascio così com’è,
Cosa significa x me: visto Ke cmq devo ristemare io , almeno lo faccio quando decido io, se poi a qualcuno nn piace , mi possono anticipare con i mestieri 😁

dario
dario
Maggio 26, 2020 4:59 PM

In questo momento stavo seguendo il tuo percorso Serena. Emozioni positive ma anche un po’ di tristezza perchè è un peccato in questo periodo col coronavirus non riuscire a fare viaggi in crociera con croupier come dicevi. Riesci a ottimizzarmi qualcosa?

Mirian
Mirian
Maggio 26, 2020 8:46 AM

SIT: ho appuntamento ad un orario preciso con i ragazzi,20 minuti prima mi avvisano che posticipiamo di un’ ora

EMO: rabbia

PENSO: approfittano della mia disponibilità, usano il mio tempo, mi organizzo in un certo modo e poi tutto deve essere rivisto

PRETESA:il mio tempo, la mi disponibilità DEVE essere presa in considerazione ed apprezzata, non abusata

REGOLA: sono organizzata, non voglio che si scombinino i miei piani….

Mirian
Mirian
Maggio 26, 2020 7:42 AM

Il diario emotivo è per me diventato indispensabile! Oggi ho scoperto una cosa in più: rallentare i pensieri! Cosa intendi? Come ci riesco?

Mirian
Mirian
Maggio 26, 2020 8:35 AM
Reply to  Serena Sironi

Si molto più chiaro….credo di farlo già in alcune situazioni più semplici, grazie alla nuova forma mentale che ho imparato grazie al diario, in quelle più “complicate” ci proverò con più determinazione