Come lasciare una persona senza soffrire né farla soffrire

Come lasciare una persona

Lasciare qualcuno non è mai una cosa facile e forse anche tu ti stai chiedendo come lasciare una persona.

Potresti volerlo fare per mille motivi, ma i dubbi e le paure essere più forti di te.

Come si fa?

Potresti pensare alla sofferenza che potresti provare, a quella che potrebbe provare lei, a quello che lasceresti e a quanto sarebbe un peccato dopo tutto, a quello che perderesti e potresti non riavere mai più, a quello che penseranno gli altri di te, di voi, a cosa ne sarà della tua vita…

Quando ci pensi, senti che devi avere coraggio per lasciare tutto indietro e andare, e forse una forza che ora non hai.

Ma lo sai cosa ti dico? Una soluzione a tutto questo c’è.
E la risposta è anche molto semplice.

Diventa felice.

Te lo dico chiaro, tu non soffri perché perderai quella persona, soffri perché pensi che lasciandola perderai ciò che ti renderebbe felice.

Hai paura di perdere la felicità, questo è il punto.

Non temere, lo capirai bene leggendo 😉

In questa guida voglio mostrarti tutto quello che serve per riuscire a lasciare (e lasciar andare) una persona nella massima serenità e senza più nessuna paura.

Ecco allora cosa troverai:

 

Intanto vediamo perché potrebbe essere tanto difficile lasciare una persona.

 

Non ce la faccio, perché è così difficile lasciare una persona?

lasciare una persona-ragazzo che soffre

Che si tratti di una persona che ami o di una che ti ama, lasciare una persona è sempre difficile.
Lo è anche se per entrambi l’amore è ormai giunto al capolinea.

E questo non vale solo se parliamo di una relazione di coppia.
È difficile anche se si tratta di lasciare chi ha fatto parte della nostra vita, almeno per un po’.

I motivi potrebbero essere diversi, ma possiamo riassumerli in questi quattro fondamentali.

Vediamoli uno alla volta 🙂

 

1. Pensi che lasciando quella persona non potrai più essere felice

paura di non essere felice-ragazza con lo sguardo assente

Dici di no?

Prova a pensarci, se quella persona ti trattasse male, se ti facesse provare sempre emozioni negative avresti ancora paura di perderla?

Io dico di no.

O magari sì, lo fa e ti tratta male. Ti disprezza, si comporta con distacco e indifferenza.

Ma dentro di te pensi a quando era diverso.

E pensi anche che, forse, le cose potrebbero tornare come prima, quando eri felice con lei.

Se solo fosse, se solo facessi, se cambiasse qualcosa…
Se tornasse ad amarti come prima saresti di nuovo felice.

E così magari resti aggrappandoti a quella falsa speranza e ad un amore forse impossibile.
Un penoso tira e molla tra andare e restare, un continuo rimettere tutto in discussione.

Per cosa?
Per niente in realtà.

E lo sai perché?

Ora te lo spiego, ma prima ti propongo questo test.

Ti permetterà di capire se sei capace di vivere una vita felice (senza che sia qualcun altro a darti questa illusione 😉 )

 

Fatto? Ok, dicevamo, ci sono ben due motivi se la tua è una lotta impossibile.

 

NON PUOI COSTRINGERE NESSUNO AD AMARTI.

No, in nessun modo.

Amare è una scelta e tu non puoi avere nessun controllo sulle scelte degli altri.

Eppure tu penserai che se guardi i fatti è evidente, non ho affatto ragione.
Dopotutto l’altro è cambiato quando tu glielo avevi chiesto, per un periodo le cose erano andate bene.

Già, ma poi è successo qualcosa, vero?

Magari quella persona ha smesso di amarti, oppure qualcosa l’ha distratta e sono cambiate le sue priorità.

Forse i problemi della vita, nuove amicizie e conoscenze, il suo successo nel lavoro o, chissà, anche la nascita stessa di vostro figlio.

E tutto è tornato come prima.

Lo vedi qual è il punto?

Se una persona cambia per te, non sta cambiando davvero, sta solo facendo quello che gli chiedi.

Le persone cambiano davvero solo quando lo vogliono per se stesse, quando loro stesse ritengono sia la cosa giusta da fare.

Solo questo può convincerle a cambiare veramente.

O magari sei tu che hai deciso di cambiare per lei.
Per ottenere il suo amore e diventando la persona che l’altro vorrebbe che fossi.

Non ci vuole poi molto.
E forse funziona anche, (mentre rinunci a te) la tua metà torna ad amarti.

Forse, se questo gli basta.
E solo finché gli andrai bene così.

Ma se cambia qualcosa o cambia lei, così non vai più bene. Tutto da rifare.

Già.

E poi c’è il secondo motivo.

 

NESSUNO PUÒ RENDERTI FELICE (A PARTE TE)

Nessuno può rendere felici gli altri!

Potresti non vederlo, potrebbe non piacerti, forse non lo vuoi accettare, ma è una realtà evidente.

Trovi perfino frasi sul calendario che lo dicono.

“La felicità nasce dentro di te, non accanto a qualcuno”

 

Essere felici significa stare bene, provare emozioni positive, in fin dei conti.

E le emozioni non dipendono MAI da quello che vivi, ma da come lo giudichi, da quello che ne pensi tu.

Succede per la legge naturale psicologica dell’indipendenza emotiva.
Guarda questo video di Giacomo per capire come funziona.

 

Scopri la Masterclass di Indipendenza Emotiva ⇒

 

Sei tu che crei le tue emozioni e se cambi i tuoi pensieri cambiano le emozioni che provi.

Per cui, per riuscire a lasciare una persona senza avere paura di soffrire e stare male devi imparare a gestire le tue emozioni negative.

Ma soprattutto devi creare dentro di te la felicità che cercavi in lei cambiando i tuoi pensieri.

E quelli li cambi cambiando la tua visione, il tuo approccio alla realtà.

Non temere tra poco ne parliamo per bene, ma se soffri puoi leggere subito la mia guida in cui ti mostro come smettere di soffrire 😉

E poi? Perché è difficile lasciare una persona?

 

2. Pensi che senza di lei non potrai più ritrovare la felicità che hai vissuto

infelicità-ragazza infelice pensando alla sua vita senza lui

Vogliamo “solo” essere felici. Te lo dicevo poco fa.

Se lasciare una persona è difficile perché pensi che perdendo lei perdi l’unica cosa che avrebbe potuto darti la felicità.

Dopotutto è lei che fino ad ora ti ha permesso di provarla.

Magari non sempre, magari solo in pochi isolati momenti.

Sì, è vero, magari oggi senti che stare con lei non ti rende felice come succedeva allora. Ma lei è stata capace di farlo, di renderti felice.

E pensi che senza di lei non potrai più ritrovare quei momenti e quella felicità.

Finita, per sempre.

Così inizi a lottare per amore e lasciarla andare diventa un problema.

Sai qual è il punto?

Quella persona non ti ha mai reso felice in realtà. MAI.

È solo un’illusione che senza lei non potrai essere felice.

E il perché te l’ho spiegato poco fa.

Lo hai fatto sempre tu. Anche se pensavi dipendesse da lei.

Lo hai fatto perché nei momenti in cui questa persona sembrava essere e darti quello che volevi, ciò che pensi ti renda felice, in quei momenti senza accorgerti hai applicato le 10 leggi psicologiche della felicità.

Capire cosa sono è molto importante, perché solo applicando queste leggi potrai essere veramente felice e scoprirai come iniziare subito a farlo.

Ti spiega tutto Giacomo in quest’altro video.

 

Scopri la Masterclass di Indipendenza Emotiva ⇒

 

Semplice semplice 😉

Ricordatelo bene allora, non è MAI la persona a renderti felice, ma sempre quello che fai tu.

Eh, ma non è tutto qui, potresti dirmi. Va bene la mia felicità, ma quando a soffrire potrebbe essere l’altro?

Già…

 

3. Hai paura che chi lasci potrebbe soffrire

Lasciare una persona-ragazzo pensieroso

Quando a soffrire potrebbe essere l’altro le cose si complicano un pochino.

Servono amore e coraggio, è vero, ma anche a questo c’è una soluzione.

Qui i problemi sono due.

Da una parte ci sei tu che soffri pensando alla sofferenza che potrebbe provare quando tu lo lascerai, dall’altra c’è la sua sofferenza.

E nessuno vorrebbe far soffrire una persona con cui ha condiviso un pezzo di vita.
Probabilmente, in fondo, non lo vorrebbe nemmeno di fronte alle sue colpe, ai suoi comportamenti negativi.

Allora partiamo da te.

Ecco la soluzione: quando lasci qualcuno lascia sempre per amore e mai per paura.

Se lasci devi farlo sapendo che è la cosa giusta da fare.

Amare significa volere veramente il bene dell’altro.

E allora lasciare per amore vuol dire aver capito che, come te, anche l’altro non cerca altro che la felicità.

Così, come hai compreso che tu sei l’unica persona che può renderti veramente felice, devi capire che questo vale anche per lui.

E allora capisci anche che se l’altro non può vivere senza di te, questa non è felicità.

Io la chiamo dipendenza.

Amare una persona significa offrire libertà e nessuna dipendenza può lasciare libero nessuno.

Se ami veramente non vuoi continuare ad essere la sua fonte di felicità.
Anche toglierti di mezzo vorrà dire smettere di vederlo felice (se di felicità si può parlare)

Se ami hai capito che amare vuol dire lasciare andare.

E allora puoi lasciare che chi ami sia libero di diventare l’artefice della sua stessa felicità.

Non solo, ma quando impari ad amare veramente questo rende felice anche te che a quel punto non hai più bisogno di lui.

E quando sei felice poi, non stai più con gli altri perché ti diano la felicità che stai cercando, stai con loro per condividere la tua 🙂

Ecco cos’è l’amore 🙂

Ma andiamo avanti.

Quando ti chiedi come lasciare una persona c’è ancora una cosa che potrebbe metterti in difficoltà. Quale?

 

4. Certezze pratiche ed emotive, non le vuoi lasciare andare

Lasciare andare certezze-divano comodo in una bella casa

Spesso sono gli aspetti pratici di tutti i giorni a complicare le cose quando si tratta di lasciare una persona.

Questo è vero soprattutto se parliamo di relazione di coppia, ma potrebbe riguardare anche altre relazioni.

Tra famigliari, tra amici o colleghi di lavoro, per esempio.

Una ragazza mi parlava della sua difficoltà nel lasciare il marito.

Per come si erano messe le cose era evidente che la relazione fosse finita.

Così, quando le ho chiesto il motivo per cui continuava a restare, sono venute fuori alcune cose.

Certezze pratiche, ma anche emotive nate con la relazione.

  • Con lui condivideva alcuni beni materiali, una casa al mare per esempio
  • Avevano diversi amici in comune
  • Le comodità di tutti giorni si erano vestite di abitudini e routine in cui ognuno aveva un ruolo e un compito da svolgere
  • La divisione di alcune spese di casa (il mutuo, la scuola dei figli, le bollette, la spesa, le vacanze e molto altro)
  • Condividevano una vita con i figli (che ricaduta avrebbe avuto la loro separazione sulle loro vite?)
  • E c’era anche il ricordo di ciò che era stato, di tutto quello che avevano passato insieme. In fondo provava tenerezza, affetto per lui.

 

E poi c’erano gli altri, i parenti soprattutto. E con loro la paura delle accuse, dei giudizi e dei possibili comportamenti negativi.

Avrebbero potuto dirle che è egoista, che ha pensato solo a se stessa fregandosene di tutto e di tutti.
Senso di colpa

Quando si tratta di chiudere una relazione è difficile lasciare andare tutte le certezze che offre.

E così tutti potrebbero vedere queste cose come ostacoli importanti.

Ma forse non tutti vedranno un ultimo aspetto che aveva evidenziato la ragazza (l’unico per cui valga la pena aspettare prima di chiudere una relazione che non va).

Non avrebbe lasciato il marito finché non sarebbe stata certa di saper vedere in modo obiettivo la realtà.

È la paura che la distorce.

E così, prima elimini la paura, poi decidi cosa fare.
Proprio come ti dicevo poco fa 🙂

Ricordalo, non ha senso lasciare una persona perché non ti sta dando la felicità che cerchi.

In realtà non te l’hai mai data, nemmeno quando hai creduto che fosse così.
E questo ora lo sai 😉

E se pensi di non amare più quella persona, prima di lasciarla chiediti se l’hai mai amata fino ad ora (o se hai solo creduto di farlo).

Impara ad amare, solo poi decidi.

Andiamo avanti, ti spiego 😉

 

Non so se ti amo: come capire se non ami più chi amavi

Non so se lo amo-ragazza pensierosa

Se pensi di non amare più chi amavi, è probabile che tu non l’abbia mai fatto.

Forte è?

Già, ecco allora per te un altro test molto importante.

 

Il problema è che spesso confondiamo l’amore con l’innamoramento.

Non sono la stessa cosa!

L’innamoramento ha più a che vedere con la paura che con l’amore.

(E amore e paura sono due cose completamente diverse)

Ti innamori di chi in qualche modo riesce a soddisfare i tuoi bisogni, di chi ha proprio quello che ti manca.

Quando pensiamo a una relazione di coppia, non pensiamo forse alla nostra dolce metà o alla famosa mezza mela?

È la nostra cultura che ce lo insegna.

Ma se sto con te perché mi darai quello che mi manca, ovvio che quello diventerà il presupposto della nostra relazione.

Chiamala poesia se vuoi, ma amore incondizionato significa tutt’altro 😉

Guarda cosa succede se mi devi dare ciò che mi manca:

  • mi controlli (hai paura di perderlo)
  • pretendi da me (hai paura di non ottenerlo)
  • diventi la persona che non sei pur di tenerti stretto ciò di cui hai bisogno (hai paura che io non te lo dia)

 

Poi magari cambia qualcosa e il tuo amore non è più come prima.

Oppure è il tempo che passa.
E ciò che prima ti faceva stare bene ora sembra non bastare più.

Devi averne di più, fare qualcosa di diverso, in qualche modo tenere accesa una passione che si sta spegnendo.

Amore?

Dipendenza.
La stessa di un drogato per la dose di cui ha bisogno.

Esagero?

Sono studi scientifici a dimostrarlo.
L’innamoramento produce gli stessi effetti della cocaina o di qualsiasi altra droga.

Pensi che un drogato ami la droga?

Per niente.

In realtà la odia appena finisce il suo effetto, la odia appena gli manca, la odia appena lo fa stare male.

L’amore non è questo.

Se ami accetti l’altro, lo lasci libero, lo comprendi, lo perdoni, ci sei per lui anche quando non si comporta come vorresti.

Se ami puoi accettare le persone per quello che sono. Sempre.

Amare è una scelta, e tu puoi compierla ogni giorno.

“Forse non l’amo più…”

Se è questo che pensi, guarda la realtà. La verità è che non lo hai mai fatto.

Allora non cercare di capire se non ami più, impara a farlo adesso.

Non è mai troppo tardi per scegliere di amare.

Prima ami, ricordalo. Solo poi decidi se è il caso di lasciare chi ami.

E se proprio perché ami capisci che lasciare è davvero la cosa giusta?
Come lasciarlo senza soffrire?

Seguimi, è proprio quello che voglio spiegarti adesso 😉

 

Come lasciare qualcuno senza soffrire: le 10 leggi della felicità

come lasciare qualcuno felicità-ragazza in totale pace e serenità

Se hai deciso di chiudere una relazione, puoi scegliere se farlo soffrendo o con serenità.

Siamo realisti, la situazione non cambia.
Tu chiuderai quella relazione e perderai quella persona.

Ma tu puoi scegliere se stare bene o stare male.

C’è solo una cosa da fare per lasciare una persona senza soffrire.

Costruire in te la felicità che ti dava (e che altrimenti continueresti a cercare in lei).

Fare questo significa iniziare ad applicare le 10 leggi della felicità.
Ricordi? Ne abbiamo parlato poco fa 🙂

(Se ancora non lo avessi fatto guarda il video che ho condiviso con te, è troppo importante 😉 )

Puoi imparare ad essere sempre felice.
Esserlo quando gli altri ti ameranno e quando no, quando sarai con una persona o quando ti allontanerai da lei.

Ovviamente non aspettare quando dovrai lasciarla per costruire la felicità dentro di te, inizia ora, anche se le cose vanno bene.

E questo è anche il momento migliore per imparare a essere felice 🙂

Non perdiamo altro tempo allora.
Ecco alcune cose che puoi fare per iniziare subito ad applicare queste leggi.

 

Positivo e opportunità

Cosa guardi fa un’enorme differenza.

Se ti concentri su quello che perdi, sulle difficoltà, su quello che sarebbe dovuto essere e non è stato, stai male.

Se invece ti concentri su tutto quello che di bello hai vissuto, su quello che la relazione ti ha dato e che ancora resta (potrebbero essere i figli, la tua casa, amicizie varie e molto altro), su chi sei diventato, o diventata grazie a quella persona, su quello che puoi fare ora e che altrimenti non avresti potuto…

Se ti concentri su tutto il positivo che c’è, allora stai bene.

Ma vedere tutto il buono che c’è e che altrimenti non ci sarebbe stato potrebbe non essere così semplice se non hai sviluppato una visione positiva.

Per questo ti consiglio la mia guida con esercizi sul pensiero positivo. Troverai spunti pratici e concreti per riuscirci davvero 🙂

 

Presenza ed entusiasmo

Imparare a vivere il presente ti permette di lasciare andare il passato accogliendo tutto quello che di buono hai e puoi vivere.

È tutto qui, adesso, in questo momento. E imparare a coglierlo vuol dire trovare la felicità evitando di cercarla nelle illusorie speranze di un futuro che non puoi decidere né controllare.

E l’entusiasmo è un ingrediente fondamentale per vivere il presente con pienezza.

Lo puoi mettere sempre, in ogni cosa che fai perché crearlo dipende solo da te.

L’entusiasmo è un atteggiamento, un modo di vivere le cose.

Significa mettere dedizione e cura in ciò che fai. Metterci calma, attenzione, energia.
Pensare di dare il meglio di sé con amore e voglia di fare bene.

E l’entusiasmo non fa che creare altro entusiasmo dando senso al tuo tempo e pienezza alla tua vita.

 

Esprimere se stessi

Se parliamo di relazione non c’è cosa migliore che imparare a dire sempre quello che pensi.

Lo è per essere veramente tu quando la vivi e così dare modo all’altro di conoscerti e amarti per ciò che sei.

Lo so, lasciarsi andare in amore potrebbe essere difficile.

Potresti trattenerti per paura di sbagliare per esempio. Di rovinare qualcosa, di quello che potrebbe pensare l’altro, di non essere all’altezza.

Ma comunicare, dire ciò che pensi con sincerità e trasparenza evita fraintendimenti e incomprensioni, permette di trovare soluzione ai problemi, vi aiuta a conoscervi in tutto quello che non si può vedere né immaginare.

E dire quello che pensi è anche più importante quando vuoi chiudere una relazione.

Farlo senza scuse o pavidi silenzi, esprimendo ciò che pensi e vivi davvero, ti aiuterà a lasciare senza rimorsi né sensi di colpa.

Ricorda che sono i problemi non risolti, le cose non dette e le risposte non date a logorare le relazioni.
E sono loro la causa di quelle accuse che rendono tanto difficile chiuderle senza soffrire.

 

Soluzioni

Imparare a trovare soluzioni ai problemi è un aspetto molto importante anche se potrebbe sembrare aver poco a che vedere con una relazione.

Questo infatti ti permette di diventare indipendente anche a livello pratico.

Quando si tratta di lasciare qualcuno, saper trovare soluzioni rende più semplice sganciarti dalle tante routine consolidate.

Quelle in cui delegavi all’altro la soluzione dei tuoi problemi, di quelli piccoli quotidiani o di quelli grandi della vita.

Non solo, ma ti permette anche di crearti una tua autonomia pratica ed economica imparando a cavartela da te.

Ma saper trovare soluzioni conta molto anche quando le cose vanno bene e la relazione a gonfie vele.

È solo quando non hai più bisogno di quella persona infatti che puoi amarla veramente.

Libertà, ricordi? 😉

E una maggiore indipendenza durante una relazione ti eviterà di creare quegli equilibri che rendono più difficile anche chiuderla se si dovesse dimostrare la cosa giusta da fare.

 

Ama

Questa è la legge più importante, come è ovvio che sia 🙂

E ne abbiamo anche già parlato un bel po’.

Ti ho consigliato la mia guida per imparare ad amare.
Leggila perché è molto importante.

Capire come lasciare una persona passa necessariamente da qui.

Quando impari ad amare veramente infatti, comprendi anche cos’è la felicità.

Questo è il punto.

Lascia perdere gli altri, le relazioni o quello che vuoi.

Vuoi essere felice? Ama.

Quando ami non esiste cosa o persona che possa farti stare male.

Se ami, ma se ami veramente (l’innamoramento non è amore, ricorda!), lasciare una persona potrà dispiacerti, certo, ma non potrà farti soffrire.

Nemmeno se si tratta di lasciare andare un amore perché se ami, lo sai, va bene così.

Ricorda sempre che l’amore non è una relazione.

Viene prima della coppia e puoi sceglierlo anche se la coppia finisce perché l’amore vero non finisce mai.

E ricorda anche che amare vuol dire perdonare, e senza perdonare che ti ha ferito, non lo potrai lasciare.

Perdonare e lasciare andare sono due facce della stessa medaglia.

Bene, imparare ad amare davvero. Fantastico, mi dirai.
Ma amare veramente non è una passeggiata, che faccio intanto?

Hai ragione, intanto che impari ad amare (ed essere felice) il pensiero di quello che perderesti o di non essere felice, dei problemi che potranno esserci e tutto il resto, potrebbe infilarsi come un tarlo nella tua mente.

Potrebbe farti soffrire e toglierti la libertà che ti serve per amare.

Come smettere di soffrire e ritrovare la lucidità che serve allora?

Non temere, ho un modo fantastico per aiutarti a liberare la mente da tutto questo e andare avanti, dritto per la tua strada.

Ricorda che è inutile romperti la testa con quello che sarà.
Lo vedrai lucidamente solo quando avrai imparato ad amare.

Prima ami, poi tutto il resto 😉

Per aiutarti ho scritto un articolo in cui ti spiego bene come scacciare i pensieri negativi. Trovi molti strumenti pratici ed efficaci per riuscirci davvero. Leggilo perché sarà prezioso 🙂

Bene, adesso però è davvero arrivato il momento di capire una cosa fondamentale.
Quando è bene lasciare una persona?

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Quando è arrivato il momento di lasciare una persona: forza, direzione e i giusti presupposti

Lasciare una persona quando-uomo che guarda una clessidra

Nonostante tutto quello che abbiamo detto fin qui, tu potresti aver fatto il possibile per metterlo in pratica eppure accorgerti che qualcosa continua a non andare.

A questo punto bisogna capire: quando è arrivato il momento di lasciare una persona?

I motivi potrebbero essere diversi. Vediamoli insieme.

  • I problemi o la situazione che vivi richiedono più forza di quanta ne hai per poterli affrontare.
    Ti propongo di leggere il mio articolo per imparare a superare i propri limiti.
    Ti aiuterà a capire quando è bene fermarsi anziché insistere facendo del male a te, ma anche all’altro.
    E fai attenzione a questo, fermarti non vuol dire chiudere per sempre, non necessariamente.
    Potresti prenderti un tempo per lavorare su di te e tornare poi con quella persona se sarà la cosa giusta.
    Se l’altro ti ama davvero saprà aspettare.
    Se non ti ama…
    Beh, che senso avrebbe continuare?
    Ma questo è il prossimo punto 😉
  • L’altro va in una direzione diversa o non sceglie di amare.
    Una coppia ha senso se entrambi scegliamo di amare, se vogliamo andare nella stessa direzione perché grazie alla nostra unione possiamo fare di più e creare qualcosa a cui solo noi, insieme, potremmo dar vita.
    Una coppia ha senso se 1+1=3.
    Ma se l’altro non vuole amare o sceglie una direzione diversa dalla mia, la coppia non ha senso.
    A questo punto è arrivato il momento di lasciarlo.
    O forse l’altro vorrebbe amare, vorrebbe costruire qualcosa con me, ma ora non riesce.
    Gli mancano la forza o le condizioni per farlo.
    Lasciare o restare?
    Per rispondere a questa domanda devi assolutamente leggere il mio articolo per capire quando aspettare una persona che non è pronta e quando lasciarsi è invece la cosa più giusta che puoi fare.
  • La relazione non è sana.
    Quando hai imparato ad amare e costruito in te quella felicità che, come tutti, cerchi, allora non hai più bisogno di trovarla nell’altro.
    È adesso che vedi la realtà per quello che è (al netto dei tuoi bisogni e delle tue paure).
    E ora, sì, puoi vedere se veramente esistono i presupposti perché la coppia possa continuare.

 

Ma quali sono questi presupposti, come capire se una relazione è sana o se è il momento di lasciarsi?

Continua a leggere, è proprio quello che voglio spiegarti ora 😉

Come capire quando è ora di lasciare una persona: 1+1=3

Lasciare una persona capire quando-ragazza indecisa e lui rassegnato e triste

Se ancora dubiti, se non capisci se sia bene restare o se invece è arrivato il momento di lasciarsi, ecco un test che ti aiuterà a capire una volta per tutte cosa fare.

Ti bastano pochi minuti per capire se la vostra è una relazione sana nonostante quanto (forse) potrebbe apparire ora, o se non lo è ma esistono i presupposti perché possa diventarlo.

 

Dopo questo test potresti aver capito che è arrivato il momento di lasciare chi ami, che farlo è veramente la cosa giusta da fare.

Per te. Per lui.

Una relazione è sana se potete stare bene anche soli.

Ma se vi completate l’un l’altro stare insieme significherà alimentare dipendenza, bisogno, paura.

E se ami non è quello che vuoi.

Vuoi il bene dell’altro, e se la coppia gli impedisce di crescere e amare di più, allora è il momento di lasciarsi.

Sì, anche se l’altro dovesse soffrire per questo.

Ma lasciare una persona che ami è sempre difficile, ne abbiamo parlato e questo è ovvio.

Lo è perché pensi alla sofferenza che potresti provare, a quella che potrebbe provare lei.

Ricordati, però, che se lasci per amore potresti provare dolore, ma mai sofferenza.

Il dispiacere di perdere una persona che amavi, con cui hai condiviso un pezzo di vita e magari qualcosa di importante.

Ecco allora come si fa a lasciare una persona che si ama.

 

Come si fa a lasciare una persona che si ama? Accoglila e portala con te

Come lasciare una persona che ami-ragazza grata

La prima cosa che devi fare è quella di imparare a guardare con gratitudine a ciò che è stato.

Allora puoi concentrarti su quello che avete potuto condividere e vivere insieme, su chi sei oggi non saresti senza aver vissuto ciò che hai condiviso con lei.

E questo fa rima anche con la legge della felicità del positivo e della presenza 😉

Allora osserva bene, poniti queste domande:

  • chi sei ora che non saresti se non avessi vissuto quella relazione?
  • cosa hai imparato che altrimenti non sapresti?
  • che capacità hai sviluppato e quali qualità sono emerse grazie a questa persona?
  • che forza hai saputo sviluppare grazie relazione?
  • cosa c’è di buono, oggi, nella tua vita che altrimenti mancherebbe?

 

Guarda a tutto questo con profonda onestà.
Ricorda che se c’è è solo GRAZIE alla persona che hai vissuto.

Accoglilo allora, perché resterà sempre con te.

E saprai lasciare e lasciar andare chi ami proprio portandolo con te 🙂

Ma c’è dell’altro.

Oggi, pensando di lasciare chi ami, pur sapendola la scelta giusta da fare potresti pensare di non averne la forza.

Ma questo significa che dovrai avere la forza di sostenere la scelta sbagliata.
E fidati, sembra meno faticosa solo all’inizio, poi sarà straziante.

Lo sarà per te, ma anche per chi ami.

Ma se hai imparato ad amare, ad amare veramente però, non ti mancherà quella forza, perché la forza che viene dall’amore è più forte di tutto.

Sì, lo so, potresti ferirlo e farlo soffrire.
E questo non è quello che vuoi.

Pensi al momento di chiudere, quello in cui i pensieri diventano azioni e parole.
E l’idea di ferirlo fa male anche te.

Non temere, ora voglio spiegarti come lasciarlo senza farlo soffrire.

 

Non voglio ferirlo, come lasciarlo senza farlo soffrire?

come lasciarlo senza farlo soffrire-coppia a letto sdraiati schiena contro schiena

Se non vuoi ferire chi ami c’è una cosa tanto banale che potresti non pensarci.

Fai quello che vorresti ricevere.

Pensaci, tu non vorresti essere lasciato, o lasciata con un messaggio, meno ancora vorresti che l’altro scomparisse senza dirti nulla.

Vorresti sapere, conoscere i suoi motivi, capire.

Lasciare senza dire nulla o dire poco e da lontano ci fa sentire insicuri, inadeguati, sbagliati.
E sono certa che nemmeno tu non lo vorresti.

Tu vorresti una spiegazione, vorresti che l’altro ti parlasse con sensibilità e comprensione, che si rendesse conto di quello che potresti provare.

A me è capitato.

Le cose non andavano bene, la nostra non era una relazione sana e ho scelto di lasciare la persona che amavo.

Volevo il suo bene e sapevo che era la cosa giusta da fare, ma avevo paura di ferirlo e vederlo soffrire.

Così cercavo il modo migliore per lasciarlo.

Ma quella volta ho capito che non c’era molto da preparare.
Nessun discorso, espressioni, azioni da compiere.

Dovevo solo essere sinceramente me stessa e lasciare chi amavo con lo stesso amore di sempre.
Spiegare le mie motivazioni con sensibilità e comprensione.
Esserci, soprattutto in quel momento così difficile per lui.

E se a muoverti è veramente l’amore ti commuovi, ma non soffri.

E lui? Lo ferirai?

Potrebbe succedere che l’altro si sentirà ferito, ma tu non puoi ferire nessuno (proprio come non puoi renderlo felice) perché ognuno è responsabile delle sue emozioni e ognuno crea le sue.

Ne abbiamo parlato.

E soprattutto tu non stai agendo con l’intenzione di ferire, ma solo di amare.

Quello che farà lui con le tue emozioni non è sotto il tuo controllo e puoi solo fare la cosa migliore per lui.

Pensa alla famosa frase di Sant’Agostino.

Ama e fa’ ciò che vuoi.

Già, funziona proprio così 🙂

 

Bene, ti ho detto molto in questa guida e come avrai notato ti ho suggerito anche molti link: portano ad altre risorse gratuite con cui puoi fare questo percorso.

Leggile tutte, con calma.

Se li userai per diventare felice, questi mesi saranno i più importanti della tua vita.

E se invece hai fretta, iniziamo insieme un percorso di coaching: i primi 3 incontri sono totalmente gratuiti, così puoi provare senza rischi a capire se il metodo che uso è quello giusto per te 🙂

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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