Come trovare la felicità: la paura di non essere felici

come trovare la felicità

Oggi voglio raccontarti in che modo ho capito come trovare la felicità.

Ho vissuto spesso nella paura di non poter essere felice e tante volte arrivava il dubbio che non ci sarei riuscito.
Qualche giorno fa però qualcosa è cambiato.

Una mattina stavo portando il cane a fare due passi, e proprio mentre stavo passeggiando mi sono reso conto che c’era qualcosa di strano in me.
Stavo abbastanza bene si può dire, ma non ero tranquillo.

Osservandomi è stato abbastanza semplice capire che si trattava di paura, o ancora meglio, di ansia.
Ma ansia per cosa?

Se provavo ansia significa che temevo qualcosa che sarebbe potuta succedere e che non avrei saputo gestire, ma qual è questa cosa?

Ho dovuto ragionarci parecchio per capire che temevo di non riuscire ad essere felice.

L’essere felice o meno dipende da me, ma allo stesso tempo, soprattutto all’inizio, non è semplice.

Quel giorno stavo facendo dei confronti tra il prima e l’adesso, e mi chiedevo se ero felice come prima, se stavo sbagliando qualcosa, o se sarei mai riuscito ad esserlo.

In quella situazione il problema era che pensavo che per stare bene alcune cose sarebbero dovute andare in un certo modo e soprattutto che io sarei dovuto essere in un certo modo.
Così era normale provare ansia e paura di non essere felice.

Se dovevo essere per forza così, era ovvio pretendere di esserlo. C’era in gioco la mia felicità d’altronde.

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Allo stesso tempo cercavo di capire se stavo riuscendo nell’intento, oppure se invece stavo andando nella direzione sbagliata.

Quando me ne sono accorto ho provato a lasciare la presa, ma non funzionava.

Poco dopo però mi sono detto: “e se fosse possibile stare bene e trovare la felicità anche senza essere in un modo preciso o fare determinate cose?”

La risposta è stata che sì, magari sarebbe potuto essere possibile, perché non provarci?

Come trovare la felicità: quando ti accorgi che hai già tutto quello che ti serve

trovare la felicitàProprio mentre ho smesso di preoccuparmi di essere in un certo modo ho iniziato a notare alcune cose: gli uccellini che cantavano fuori dalla finestra, il vicino di casa che tagliava l’erba che faceva profumare tutta la casa, il mio cane che cercava attenzioni, una nuvola con una forma strana, e soprattutto… che stavo bene, ero felice.

E’ incredibile come a volte possa bastare una semplice domanda per capire come trovare la felicità 🙂

E’ stato come rendermi conto che ero già immerso in quello che prima stavo cercando, e che in realtà lo ero sempre stato.

Come dice De Mello: “non c’è una meta da raggiungere perché siamo già arrivati”.

In quel momento stavo vivendo il presente, non stavo pensando ad essere ciò che credevo mi avrebbe fatto bene essere.

Avevo mollato la presa e iniziato ad accogliere quello che c’era già. E ho scoperto che era tutto.

Mi sono reso conto di cos’è la felicità e avevo capito che la felicità non è una meta, e la frase “non riesco ad essere felice” ha iniziato a perdere di significato.

Per raggiungere la felicità basta fare un salto

trovare felicità

Quello che ho notato io lo ha notato anche Elisa e lo dice questa canzone.

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno

Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole

Abituati come siamo a raggiungere degli obiettivi, mi è parso strano che per stare bene in realtà non sarei dovuto arrivare proprio da nessuna parte.
Per trovare felicità non c’è bisogno di riuscire in niente e nemmeno di cercare di essere felici.

 

E’ davanti a questa consapevolezza che si rinasce.

Vivendo in questo modo non si è legati a nulla, in quanto non serve altro per essere felici.
Si gode di tutto e di niente, si va in una direzione, ma senza dover arrivare da nessuna parte.

Ed ecco che si inizia a vivere, immersi in questo “Eterno Presente”!

— Articolo di Matteo El Khoury —

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Matteo El Khoury
Matteo El Khoury
Nato a Como nel 2002, frequento l'istituto tecnico di informatica e telecomunicazioni e suono il violino dal 2010 in conservatorio. Sono sempre stato curioso, infatti amo imparare qualcosa di nuovo e buttarmi in cose che non ho mai fatto. Mi sono avvicinato alla crescita personale nel 2017 e nel 2020 ho partecipato al “Progetto Estate Rifugio” di Serena. Quell’estate mi ha rivoluzionato! Tra il duro lavoro, l’essere immerso nella natura e il prezioso aiuto di Serena, ho iniziato a trovare la mia strada, scoprendo veramente chi sono e cosa significa stare bene, essere in pace e felici!
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8 Commenti
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Francesca
Francesca
Ottobre 27, 2020 3:26 PM

E infatti è proprio strano….cioè è terribilmente impegnativo de-programmarsi del presupposto che per essere felici, dobbiamo raggiungere un risultato…Per me è una prospettiva che ribalta tutto il mio sistema di pensiero….Che poi siamo sempre lì….se tendiamo a qualcosa significa che non stiamo sul momento presente….che non prendiamo la vita in mano e ci diciamo che è ora che dobbiamo vivere..La tua newsletter mi ha portato a una serie di riflessioni concatenate….Grazie Matteo!!!

Matteo
Matteo
Ottobre 27, 2020 7:46 PM
Reply to  Francesca

Sono contento Francesca!!😃

gianluca
gianluca
Ottobre 27, 2020 9:38 AM

Ciao Matteo, mi è piaciuta la semplicità e la freschezza del tuo scrivere. Penso che il nodo centrale per riuscire a lasciare al presa sia la domanda che tu ti sei fatto: “e se fosse possibile stare bene e trovare la felicità anche senza essere in un modo preciso o fare determinate cose?”. Tu sei riuscito a farlo in modo profondo e per questo motivo ti sei “liberato”, riuscito a vivere la felicità osservando il “bello” che ti circonda grazie al “bello” che hai trovato in te. Grazie della testimonianza 🙂

Matteo
Matteo
Ottobre 27, 2020 10:59 AM
Reply to  gianluca

Grazie a te Gianluca!

Cristina
Cristina
Ottobre 27, 2020 7:43 AM

Che splendore questa newsletter….ho corso tanto anch’io pensando ci fosse una meta da raggiungere e quando non la trovavo cambiavo strada (ogni volta pensando fosse quella giusta), finché esausta e con il fiato corto ho cominciato con lo smettere di correre ed ho imparato a camminare e poi ho capito che la meta sono io ogni giorno…qualche giorno non riesco “a raggiungermi” ma io ci sono e sono sempre a portata di mano, basta riprovare il giorno dopo.

Matteo
Matteo
Ottobre 27, 2020 10:57 AM
Reply to  Cristina

😊

Francesco
Francesco
Ottobre 6, 2020 12:33 PM

Ciao Matteo mi piace molto il tuo scritto, mi trasmette semplicità e consapevolezza.
A volte essere felici è più facile di quanto non si pensi,
alla fine non si deve “inseguire” proprio nulla,
ma semplicemente imparare ad apprezzare se stessi.

Matteo
Matteo
Ottobre 6, 2020 4:50 PM
Reply to  Francesco

Già, è stata una bella realizzazione!😊