Confidare un segreto e le sue conseguenze: altro che cruciverba!

Confidare un segreto

Di recente ho avuto modo di fare qualche ricerca su internet sul tema del “confidare un segreto”.
Mi ha davvero sorpreso vedere che gran parte degli articoli in prima pagina parlano di “definizioni da cruciverba”!
Eppure credo che capire cosa implica sia qualcosa di molto più importante per la vita delle persone.

Leggendo diverse fonti ho poi scoperto che la maggior parte sostengono che confidare un segreto sia una cosa molto positiva.
Ma sarà sempre vero?

La mia esperienza dice di no.

Confidare un segreto infatti può avere diverse conseguenze.

Mantenere un segreto non è facile: castelli di scuse e bugie

Mantenere un segreto-scuse e bugie

Nel corso della mia ricerca mi sono anche imbattuta in una favola di cui puoi trovare qui la versione integrale. 

C’era una volta un contadino che lavorava alle dipendenze del signore del castello.
Un giorno tornando dal bosco, trovò sul sentiero un sacchetto, lo aprì e dentro vi trovò alcune monete d’oro.
Subito corse a casa da sua moglie a farle vedere le monete.

Dobbiamo nasconderle”, disse il contadino, “se il signore del castello lo viene a sapere dirà sicuramente che sono sue e ce le toglierà”

Il giorno stesso sua moglie raccontò alle amiche della fortuna che stavano avendo.
Il contadino capì che doveva doveva inventarsi qualcosa per non farsi prendere le monete.

Il giorno dopo il contadino si alzò molto presto senza svegliare la moglie, e andò al mercato a comprare del pesce e delle ciambelle. Poi corse nel bosco e lasciò per terra i pesci un po’ lì e un po’ là, e appese le ciambelle ad un albero.

Il contadino prese sua moglie e la portò nel bosco, e subito trovarono un pesce per terra.
Ma qui c’è un pesce!” esclamò la donna.
E guarda qui marito mio, un albero pieno di ciambelle!”

Ma il giorno dopo, le voci sulla fortuna dei due contadini arrivarono anche al signore del castello, che incuriosito li chiamò a corte.

Voci dicono che avete trovato delle monete d’oro nel bosco”, li interrogò il signore del castello, “tua moglie lo ha raccontato a tutti!”

Il contadino sospirando e scuotendo la testa rispose:
Scusatela mio signore, ma mia moglie ultimamente è un po’ matta, non c’è da credere alle sue parole.”
Matta io?!”, si infuriò la moglie, “io non sono matta! Tu sei tornato a casa con le monete d’oro il giorno prima di andare a caccia di pesci nel bosco!”

Il signore del castello guardò il contadino che si stava stringendo nelle spalle scuotendo tristemente la testa e pensò anche lui che sua moglie era proprio un po’ matta.
E sua moglie, come lezione, imparò a non confidare più segreti preziosi.

Naturalmente questa è una semplice favola per bambini, ma la sostanza non è troppo lontana dalla realtà.

Confidare un segreto spesso può essere controproducente, ma i risvolti possono essere molto più importanti di quelli che hai potuto leggere qui.

Per cominciare, confidare un segreto potrebbe portarci ad agire diversamente da come riterremmo giusto, pur di difenderlo.

Il contadino non avrebbe fatto passare per matta sua moglie, se non fosse stato per difendere quella cosa così preziosa che le aveva confidato.

Ma il contadino pensava di confidare il suo segreto a una persona fidata, come del resto sua moglie pensava delle amiche.

Mantenere un segreto, però non è facile.

E presto anche il signore del castello era venuto a saperlo costringendo il povero contadino a complicati castelli di scuse e bugie.

Ma confidare un segreto può anche portarci a non essere noi stessi rendendoci dipendenti dall’approvazione degli altri.
E questo è un bel problema.

Confidare un segreto e dipendere dall’approvazione degli altri

dipendere dall'approvazione

Ricordo che quando frequentavo le scuole medie non stavo bene emotivamente e spesso mi lasciavo travolgere dalle molte emozioni negative che provavo.

In quella situazione cercavo qualcuno per cui essere importante, qualcuno che mi desse considerazione, comprensione e conforto.

Cercavo chiunque potesse donarmi sollievo da quel vortice negativo.

In quel periodo c’era un’insegnante che mi ascoltava e comprendeva.
Le raccontavo spesso di me e con un fondo di senso di colpa, le rivelavo anche ciò che di me ritenevo più brutto, sbagliato, indicibile, nella speranza di ottenere la comprensione che cercavo e temporaneo sollievo.

Allora non conoscevo l’indipendenza emotiva, non immaginavo fosse possibile decidere delle proprie emozioni e mi rifugiavo nel sollievo.
Così quel sollievo era diventato una vera e propria droga che mi faceva confessare l’inconfessabile.

C’è un aspetto molto importante da tenere presente.

Se penso che qualcosa di brutto o sbagliato faccia parte di me è perché io per prima lo giudico brutto o sbagliato, qualcosa che non va bene.
E visto che fa parte di me, vuol dire che penso di non andare bene io stessa.

Confidare un segreto di tale portata è un rischio enorme.
Nessuno vorrebbe far sapere di essere una brutta persona, non trovi?

E per quanto possiamo fidarci di loro, quello che faranno gli altri non è mai in nostro controllo.

Così vivevo nel terrore che l’insegnante durante i colloqui privati a scuola, rivelasse a mia mamma le mie scomode confidenze.

A scuola non potevo più essere me stessa, ma la persona che avrebbe conquistato l’approvazione dell’insegnante.
Per garantirmi il suo miglior trattamento, inclusa la sua riservatezza.

Temevo di perdere quello che di più profondo e indicibile avessi rivelato. Per fortuna però, lei mi comprendeva davvero 🙂

Ma spesso non è così.

Mantenere un segreto è come tenere la patata bollente tra le mani

responsabilità

Quando ti confidi e affidi un segreto ad altre persone crei un legame molto forte con il tuo confidente.

Nel corso della mia ricerca, ho letto che se il tuo segreto è qualcosa di positivo, una sorpresa da fare, un successo che vuoi tenere per te o qualcosa di simile, questo legame potrebbe dare forza al tuo rapporto con quella persona rafforzando la fiducia reciproca.

Forse, ma personalmente non ne sono così convinta.
Ogni legame porta a dipendere dagli altri e questa non è mai una buona cosa.

Se poi confidare un segreto significa mettere nelle mani dell’altro qualcosa che ti riguarda in prima persona e che ritieni negativo, allora sarà ancora peggio.
Conservare questa confidenza richiede una forza enorme perché si tratta di una grossa responsabilità.

Quando il tuo confidente si accorgerà di cosa si trova tra le mani potrebbe cercare di disfarsi del tuo segreto e allontanarsi da te.

Ti spiego bene come funziona 🙂

Hai presente la famosa patata bollente?
Ecco, una confidenza molto intima è qualcosa di simile.
E immagino che se conosci chi ti ha consegnato la patata bollente una volta, poi ci stai lontano, o lontana perché sai potrebbe farlo di nuovo.

E la patata bollente scotta!
Così se te la trovassi tra le mani, non cercheresti di liberartene?

Ecco, chi si ritrova la responsabilità così importante di mantenere un segreto di tale portata, potrebbe non avere la forza di gestirla nel modo migliore.
Così, in un modo o nell’altro, potrebbe rivelare il tuo segreto oppure allontanarti dalla sua vita.

Confidare un segreto significa mettere la tua felicità nelle mani degli altri

confidare un segreto-rischio

Confidare ciò che ritieni solo tuo, corrisponde a mettere nelle mani degli altri la tua felicità.
In questo modo gli stai consegnando quanto di più precario possiedi e che quindi ritieni indispensabile proteggere.
Pensaci, sarebbero moltissime le cose fuori dal tuo controllo che potrebbero minacciare il tuo segreto.
Come potresti vivere serenamente in questo modo?

Eppure il bisogno di sentirci importanti, compresi o altro, potrebbe portarci a compiere questo grande errore.

Potresti confidare un segreto senza pensare alle possibili conseguenze.
O potresti farlo per scelta sotto la spinta di un irresistibile bisogno, sapendo già di commettere un errore e già sentendoti in colpa. Proprio come succedeva a me.

Mosso, o mossa dal bisogno potresti anche esasperare la portata della tua confidenza, proprio per assicurarti maggiori attenzioni.

Quando succede, molto facilmente starai male ogni volta che avrai a che fare, incontrerai o anche solo penserai alle persone che hai reso depositarie di quanto di più prezioso e intimo possiedi.
Proverai vergogna nei loro confronti pensando a come potrebbero giudicarti.

Ma ti faranno anche paura.
Avrai paura di cedere e lasciarti usare pur di fargli mantenere quel segreto.
Compiacerli infatti, ti servirà per ottenere la loro approvazione.

Potresti perfino arrivare ad odiare chi temi così tanto.

Ed ecco che ti ritrovi in una meravigliosa trappola che hai costruito con le tue mani.

Altro che migliorare la vostra relazione!

Bisogno e odio allo stesso tempo.
Attrarre e respingere in conflitto costante.

Come liberarti dalla gabbia sciogliendo il nodo: le emozioni dipendono da te

trasparente

Confidare un segreto crea inevitabile dipendenza dalla persona a cui lo abbiamo confidato.
Ma un modo per uscirne c’è e si tratta di sciogliere quel nodo che ti lega a lei rendendo rivelabile ciò che ora non lo è.

Questo significa prima di tutto renderti conto che le tue emozioni dipendono solo da te, da quello che pensi e dalle priorità che ti guidano in azioni e atteggiamenti.

Significa imparare a conoscerti per comprendere a fondo i motivi che rendono quel segreto inconfessabile e lavorare su te stesso, o te stessa per risolverli.

Vuol dire renderti conto che ciò che di te giudichi negativo può essere cambiato. E allora impegnarti a farlo.
O potrebbe bastare cambiare le lenti con cui guardi, per scoprire che negativo invece non lo è mai stato.

Ora parlo con serenità di ogni segreto che mi teneva in scacco nel passato, ho sciolto l’odio di chi odiavo e avvicinato chi allontanavo.
Ho risolto ogni giudizio negativo e quello che allora era un segreto non rappresenta più un problema.

E allora ecco un consiglio prezioso.

Da ora quando penserai di confidare qualcosa a qualcuno, poniti sempre questa domanda: quello che sto per dire lo direi a tutti?

Se la risposta è sì, dillo, altrimenti tienilo per te.

Intanto impegnati a comprenderne i motivi per cui ha reso tale il tuo segreto e lavora per diventare trasparente come l’acqua di un ruscello di montagna 😉

E a questo punto una domanda è lecita: confidare un segreto è sempre distruttivo?

Confidare un segreto può essere costruttivo in un solo caso: proprio quando hai profondamente deciso di lavorare per eliminarlo e trovi possibile farlo vedendo davanti a te una strada certa.
Si tratta di un impegno che prendi con te stesso, o te stessa, mentre ti sfidi in una promessa che fai ad altri.

Sarà solo in quel caso che dirlo a tutti sarà qualcosa di positivo, perché ti aiuterà a tenere fede al tuo importante e impegnativo proposito 🙂

TI PIACE QUELLO CHE SCRIVO?

Iscriviti GRATIS alla mia newsletter!

Condivido molti temi tratti da spunti di vita quotidiana e non solo. Riceverai consigli utili e ogni novità per la tua crescita personale. Avrai fin da subito il mio supporto gratuito attraverso risposte esaurienti ai tuoi commenti agli articoli e alle tue mail.

Comincia fin da ora, scopri chi sei e prendi in mano la tua vita!

Get Free Email Updates!

LASCIA IL TUO CONTATTO QUI SOTTO

Accetto il trattamento dei miei dati secondo le vigenti norme sulla privacy Privacy Policy

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè pagina delle nostre e-mail

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio
Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x