Dare e ricevere: amare è l’unica cosa che conta

dare e ricevere

Siamo soliti pensare che non sia possibile dare e ricevere se dall’altra parte non c’è l’intenzione di restituire.
E già, perché se questa intenzione manca, l’altro non si preoccuperà di ricambiare ciò che gli abbiamo dato. Come sarebbe possibile a questo punto ricevere?

In effetti il meccanismo per cui ogni debito deve essere restituito sembra qualcosa di innato in noi e che quindi sia necessario dare per assicurarci di ricevere.

Se ci pensi è facile scoprirsi in debito per un favore ricevuto, come lo è dare una mano pensando che ci sarà restituita in caso di bisogno.

Sembra un meccanismo naturale, ma quanto lo è davvero?
E quanto invece proviene dalla cultura in cui viviamo e dell’educazione che riceviamo crescendo?

Dare per ricevere: naturale o culturale?

dare per ricevere

Moltissime volte mi sono sentita dire cose tipo, “ricambia sempre chi ti ha dato una mano, così non ti sentirai in debito“, oppure “non negare mai un aiuto, non si sa mai che domani potresti essere tu ad averne bisogno“, o ancora “fai sempre la prima mossa, così non avanzerai alcun debito“.

E di espressioni simili potrei aggiungerne molte altre 😉

Insomma, sembra piuttosto evidente che “dare per ricevere” sia una regola che ci viene in gran parte insegnata e trasmessa dalla cultura.

Tra l’altro considera che dare per ricevere sembrerebbe un principio perfetto, quel principio di reciprocità e mutuo soccorso per cui nessuno potrebbe trovarsi in difficoltà senza avere la certezza di ricevere un aiuto nel momento del bisogno. Aiuto che altrimenti non sarebbe garantito.
Garantito solo in teoria però, perché poi non sappiamo se davvero il debito ci verrà restituito. O no?

Eppure se tutti si preoccupassero semplicemente di dare senza la pretesa di ricevere qualcosa in cambio, il problema nemmeno esisterebbe perché tutti darebbero e basta.
Qualche volta darebbero avendo prima ricevuto, ma darebbero anche solo per il puro gusto di dare.

Ma sarà possibile accettare di poter dare senza ricevere nulla in cambio?

Amare per ricevere sempre: l’intenzione conta!

amare per ricevere sempre

In realtà penso che sentiamo sempre il bisogno di essere gratificati per ciò che abbiamo dato, così se non ricevessimo niente proveremmo emozioni negative.

Dare senza ricevere non funziona, ma la cosa positiva è che possiamo sempre ricevere. E dico sempre 🙂

Sai come si fa?

Appare piuttosto controintuitivo, ma dare e ricevere con la certezza di ricevere sempre, avviene eliminando ogni aspettativa e quindi preoccupandoci di dare per il puro gusto di dare e senza aspettarci nulla in cambio.

Se arriva bene, altrimenti avremo già guadagnato tutto quello che ci serve e che è già molto più di quanto potremmo ricevere dall’altro.

Paradossale vero?
Eppure si tratta della cosa più naturale del mondo.

Si chiama amore 🙂

Dare e ricevere non chiede null’altro che la pura intenzione di amare.
Chi ama in modo autentico ha già tutto e non chiede di essere ricambiato.

Ecco perché se semplicemente tutti sapessero cosa significa amare, nessuno si sentirebbe in dovere di ricambiare, mentre tutti darebbero senza pretendere niente, ma ricevendo comunque di più.

E questo lo aveva capito bene una ragazza che ho seguito nel suo percorso di crescita personale e di cui ora ti racconto 🙂

Dare e ricevere: dove metti l’attenzione fa tutta la differenza del mondo

dare e ricevere-massaggio

La ragazza di cui parlo si occupa di massoterapia e mi raccontava di una difficoltà che spesso incontra con le persone che tratta e che la porta a provare emozioni negative.

Le capita spesso che, completamente concentrate sul restituire ciò che ricevono, le persone si irrigidiscono al punto di non permettersi di riceverlo veramente e fino in fondo.
E intanto non permettono a lei di fargli arrivare quanto vorrebbe donare attraverso il trattamento che pratica.

Si preoccupano di ricambiare, ma non si rendono conto che lei “avrebbe” già tutto e non le serve di più.

Eppure anche lei commetteva un errore!

Si concedeva di ricevere dal suo stesso dare solo quando l’altro si fosse aperto a ricevere senza la preoccupazione di restituire.

Senza rendersene conto, finiva lei stessa nella pretesa di ricevere qualcosa: l’apertura dell’altro ad accogliere incondizionatamente il suo dono.

Ma amare non dipende mai dall’altro, dipende solo da noi. E dove mettiamo l’attenzione fa tutta la differenza del mondo 😉

Nella realtà, se solo ci concentriamo su quello che possiamo fare noi e sul dare il meglio che possiamo in quel momento, allora non sentiremo alcun bisogno che venga accolto, né che ci venga restituito alcunché.
In cambio infatti, staremo già ricevendo amore e gratitudine, per noi stessi e per l’amore che riceviamo amando.

È amore che non viene dell’altro, non necessariamente almeno.

E’ amore puro e senza condizioni, quell’amore che è riflesso diretto del nostro stesso amare a prescindere da ciò che l’altro potrebbe anche eventualmente ricambiare!

Allora non sarà necessario dare per ricevere, perché ricevere non sarà che l’effetto collaterale del dare per il puro gusto di farlo.

Te lo ripeto, si tratta di un effetto collaterale e renderlo un obiettivo ti impedirà di raggiungerlo.
E adesso ti spiego perché 😉

Amare e scoprire di avere già tutto

amare e avere tutto

Come ti dicevo, è dove mettiamo l’attenzione a fare la differenza.

Concentrarci su ciò che ci aspettiamo di ricevere infatti, ci porterà a riporre lì la nostra felicità.
Allora non vedremo altro che quello e perderemo di vista tutto ciò che già c’è grazie al fatto stesso di dare.

Non solo, ma concentrati sulla nostra unica aspettativa, ogni altra forma di dono ricambiato non sarà in grado di soddisfare il nostro bisogno di ricevere.

E anche qualora ottenessimo esattamente ciò che desideriamo, tutto quello che davvero arriverà sarà soltanto una soddisfazione destinata a ben presto a svanire.

Allora nulla sarà mai abbastanza e invece di amare, continueremo a dare con l’unico scopo di ricevere ancora, e ancora di più.
Leggi questo articolo per capire bene di cosa sto parlando 😉

Alla luce di tutto questo, per aiutare quella ragazza le ho dato questo semplice consiglio:

concentrati solo sul dare il meglio e osserva la meraviglia che accade dentro di te. 

Intanto comprendi. 

Vai oltre il risultato che vorresti, osserva quella persona, ascoltala con tutto il tutto essere.
Se comprendi veramente, allora puoi vedere molto più che un semplice bisogno di ricambiare.

Conoscerai quella persona e toccando il suo cuore riceverai ancora di più, senza che l’altro debba fare alcunché. 

Se poi l’altro si aprirà ad accogliere sarà anche meglio, ma questo non farà che aggiungere ricchezza a quello che già hai e che è già tutto. 

Ricorda sempre una cosa, non potrai mai decidere quello che farà l’altro, ma potrai sempre scegliere cosa fare tu. 

Preoccupati di amare, dai il meglio di te, comprendi veramente e allora, mentre scoprirai di avere già tutto, avrai capito cosa significa dare e ricevere senza prendere.

E questo è il consiglio che voglio dare anche te 🙂

Te lo ripeto, metti l’attenzione su quello che puoi fare tu, godi di quello e lascia che gli altri facciano ciò che fanno.

E intanto che parlavo con lei, non ho potuto non pensare a quando, tempo prima, mi ero soffermata a riflettere proprio su questo 🙂

Dare e ricevere senza prendere

dare e ricevere senza prendere

Ero al rifugio che gestisco qualche giorno prima della fine dell’anno.
Quel giorno una telefonata mi aveva offerto l’opportunità di vivere un piccola esperienza che mi avrebbe permesso di riflettere sul vero senso del dare e ricevere senza prendere.

Era la telefonata di alcuni clienti che volevano sapere come fossero le condizioni della neve per salire alla vetta che si raggiunge proprio passando dal rifugio.
Sarebbero salite all’indomani, così avevo deciso di fare due passi per verificare di persona e poter dar loro informazioni più precise.

Di ritorno mi ero imbattuta in alcuni pezzi di legno che il vento e la neve avevano strappato dal terreno o fatto cadere dalle piante.

Erano per terra, in mezzo al sentiero innevato e destinati a restarci. Quelli erano doni che si stavano spontaneamente offrendo e che lasciati lì sarebbero andati sprecati.

Così avevo deciso di raccogliere quei rami e portarli al rifugio da bruciare.

Non era la prima volta che raccoglievo dei rami caduti sulla neve, ma erano tante anche le volte che li trovavo solo dopo che disgelo li faceva emergere dalla pesante coltre bianca dell’inverno.

Ognuno di noi non è diverso dalla montagna che spontaneamente offre i suoi rami secchi. E anche se a volte non è facile vederli, sotto la neve quel dono c’è e c’è sempre.

Troppo spesso ci concentriamo su quello che le persone non ci concedono.

A volte non accettano il nostro dare, forse per paura o magari semplicemente pensando di non meritarlo.

Altre volte, concentrati sull’intento di ricambiare il nostro dono, non si aprono ad accoglierlo, proprio come capitava alla ragazza dei massaggi.

E altre volte ancora, completamente concentrati sulla nostra aspettativa, non sentiamo il nostro dono ricambiato.

E in tutto questo le persone ci sembrano cattive, egoiste, opportuniste  e molto altro.

Non ci rendiamo conto che ricevere dipende solo da noi e invece di preoccuparci di comprenderle ed amarle, smettiamo di dare perdendoci tutto ciò che di più meraviglioso potremmo ricevere.

Non ci accorgiamo che per dare e ricevere non serve affatto prendere e finiamo per sprecare quel dono così prezioso.

Dare e ricevere amore, ecco cosa significa davvero

dare e ricevere amore

Quel giorno, grata del dono che avevo ricevuto, per un pochino avevo scaldato il rifugio bruciando parte della legna recuperata sul sentiero.

Avevo dato alla “mia” montagna curandomi di lei e ora stavo ricevendo il calore che mi restituiva.

Ma quando un’amica è venuta ad augurarmi il buon anno nel primo giorno di gennaio, un pezzo di quel raccolto è finito nel suo zaino.

Le piaceva come decorazione per la casa e se anche per un attimo avevo avuto la tentazione di tenermi stretto quel ramo secco, avevo capito che non sarebbe stato lì che avrei trovato la felicità.

Dove l’avrei trovata veramente sarebbe stato solo e soltanto in una cosa: ciò che avrei ricevuto semplicemente dalla mia intenzione di dare amore alla mia amica, accorgendomi e riconoscendo quel tanto che già avevo e che non poteva essere di più.

Un semplice pezzo di legno mi stava offrendo la possibilità di dare e ricevere allo stesso tempo e la legna che non aveva scaldato il rifugio era riuscita a scaldare due cuori, quello della mia amica per il dono ricevuto e il mio, grato per il solo fatto di avere amato 🙂

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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Lellina
Lellina
Gennaio 24, 2020 5:16 AM

Non ho parole 😶 sei immensamente profonda… è il mio cuoricino a ringraziarti che oggi è più di ieri pieno d’amore leggendo ciò che scrivi.. anche se mi mancavi ieri sera😍

Leandro
Leandro
Gennaio 18, 2020 3:05 PM

Ciao Serena, queste parole mi hanno quasi commosso.
Proprio bello quello che hai scritto, mi ha toccato molto.
Sarebbe bellissimo poter diventare cosi, un giorno ..

Francesco Chioda
Francesco Chioda
Gennaio 17, 2020 10:09 PM

La cosa che mi piace di più di questa newletter è il fatto che descrivi l’amore non come un semplice concetto, ma come una forza che ha carattere di continuità, in grado di rigenerarsi, di esserci sempre e comunque anche sotto la coltre di neve, in ogni situazione, dalla più piacevole a quella più impegnativa. L’amore ci circonda è ovunque e spetta a noi cogliere le opportunità che ci si presentano per esprimerlo. Fantastico!!

Giulia
Giulia
Gennaio 17, 2020 8:05 AM

Ciao Serena,
E tu hai dato a me moltissimo, più di quanto immagini.
Dal grigio con un disperato bisogno di luce, mi hai aiutata a salire sull’arcobaleno…
Mi hai dato più di quanto immaginavi, e io ho ricevuto molto di più di quanto avrei potuto mai sperare 🙂
Un abbraccio!!

Giulia
Giulia
Gennaio 17, 2020 1:10 PM
Reply to  Giulia

😅😘