Essere grati: fiducia per un grazie autentico

Essere grati

Molto spesso le persone pensano che essere grati coincida con dire grazie.
Ma è davvero così?

Se penso a cosa ci viene insegnato fin da piccoli, una tra le prime cose che mi viene in mente è di certo “dire grazie”.

Ci insegnano a dire grazie per ogni cosa ci viene donata.
Non sta bene non ringraziare!”, ci dicono.
E, ci mancherebbe, dopotutto perché non farlo?

Ma se quella cosa ci fa male? Se ci viene donata per circostanza?

A volte pare obbligatorio che in certe situazioni le persone ci debbano fare un dono, a costo di farlo controvoglia e senza il minimo interesse per chi lo riceverà.

E se ci donano qualcosa perché, in realtà, è una buona scusa per sbarazzarsi di quell’oggetto?

A me è capitato diverse volte e, nonostante la cosa mi dispiacesse, ho detto “grazie”.

Ci insegnano che “a caval donato non si guarda in bocca”.
A prescindere che ciò che riceviamo ci faccia bene o male, che ci migliori o ci peggiori, veniamo abituati a prendere e ringraziare in modo vuoto e superficiale. In modo privo di significato per noi.

Accettiamo qualunque cosa, in cambio del nostro grazie che fa sentire importante l’altro per il gesto compiuto, o che gli permette, più in generale, di realizzare un suo scopo.

Ringraziamo a prescindere delle sue intenzioni di fondo.

Insomma la ricompensa per un baratto a senso unico, un “grazie condizionato” che ci resta in bocca per tutta la vita.

Quando dire grazie significa essere grati

Essere grati-apertura

A volte chiedo alle persone di dire un grazie vero a qualcuno.
Lo faccio perché imparino ad aprirsi, ma spessissimo vado a sbattere contro questo scoglio.

Gli viene facile perché, tanto, ci sono abituate a ringraziare meccanicamente.

Ma si tratta di un grazie superficiale che non ha nulla a che vedere con l’apertura che invece permette davvero di lasciare entrare gratitudine.
Ho scritto una guida molto ricca che ti consiglio di leggere, proprio per imparare la gratitudine.

Mio papà non mi è mai stato uno dal “grazie facile”.
Per lui dire grazie significa davvero essere grati, questa parola ha un peso e non si spreca a caso.

Un giorno, molto stanca per aver lavorato tutto il pomeriggio nel bosco con lui, ho proposto di trovarci, noi e la mamma, per giocare a “scarabeo”.

Questo gioco in scatola è un rituale quasi quotidiano che fa molto piacere soprattutto a lei, mentre a me e mio papà non interessa granché. Ma in fondo, perché no?

Potevo farlo, potevo donare un momento di felicità alla mia famiglia e la cosa mi dava gioia.

Così, quando dopo la partita ci siamo salutati, gli occhi di mio papà luccicavano, sembravano parlare e dalla sua bocca è uscito un “grazie” vibrante e autentico che ha lasciato la sua impronta in fondo al mio cuore.

Un grazie che esprime gratitudine e riconoscenza, quello che fa sentire di essere grati per davvero.

Avevo amato mia mamma tenendole compagnia, e lui, aiutandolo ad aiutarla.
E questo ha migliorato la sua vita in quel momento.

Ecco cosa significa essere grati: solo riconoscere che qualcun altro o qualcos’altro, ci è d’aiuto a migliorare la nostra vita (anche solo di un pochino) fa scivolare la gratitudine in fondo al cuore.

Gratitudine significa aprirsi e dare fiducia

mazzo di chiavi

Ricordo anche il giorno in cui, dopo avermi regalato una motosega tutta mia, mio papà mi aveva mostrato come fare ad usarla. Quindi, aveva lasciato che io facessi liberamente ciò che sapevo fare, fidandosi del fatto che lo avrei fatto al meglio.

La coda dell’occhio di tanto in tanto rivolta a me per vedere se potessi avere bisogno d’aiuto.

Non avevo mai usato quella macchina e quel gesto di fiducia e il suo modo discreto e rispettoso di farlo, avevano migliorato la mia vita in quel momento.

E ho sentito la gratitudine scivolare nel cuore, profondamente dentro di me.

E, anche dalle mie di labbra, è partito un “grazie” pieno e autentico a mettere un sigillo sulla fiducia che mi aveva concesso.

Essere grati per dire un grazie pieno del suo significato non è così semplice e immediato. Un grazie autentico ti espone mostrando all’altro che lo hai lasciato entrare in te in modo molto intimo e profondo.

La gratitudine del resto si nutre di profondità e per essere grati non si può far altro che aprirsi per lasciar entrare.

Un grazie autentico è ciò che dice che quella persona è riuscita a migliorarti nella più profonda intimità, là dove pochi riescono ad entrare. E renderlo evidente ai loro occhi esprimendo gratitudine è come dire a quella persona dove tieni le chiavi di casa.

Da allora potrà entrare quante volte vorrà e quando vorrà farlo. Significa dargli sincera fiducia.

Questo grazie tra me e mio papà è stato costruito nel tempo e ha rappresentato il culmine di un percorso in cui abbiamo cominciato ad aprirci e fidarci reciprocamente cominciando da timidi, piccoli passi. A partire dal coraggio di aprire le mie braccia e stringerlo in un abbraccio.

Questo è stato il grazie che, ha cominciato ad aprirmi il cuore lasciando che un po’ alla volta facessi entrare altro.

È così che ho imparato a fidarmi di me e di tutto, man mano che diventavo più forte.

Cosa succede quando impari a fidarti

imparare a fidarsi

Fino ad allora, il mio grazie era stato un grazie di circostanza, che, nonostante mio padre, ero stata educata a dire. La scuola, gli amici, la televisione e la cultura in generale.

Ora che ho imparato ad avere fiducia in me e negli altri so cosa significa essere grati, così ringrazio sempre in modo profondo, vero e pieno di significato.

Sono grata a tutto e tutti, perché, fidandomi, a tutto e tutti lascio la possibilità di passare dal mio cuore e di migliorarmi nel profondo. Nel bene e nel male.

Dipende da me permettere che le cose mi migliorino, perché io, aprendomi, amando, ho imparato a dargli l’opportunità di farlo.

Così, allo stesso modo, sono grata a una magnifica alba, ma anche a ogni difficoltà per avermi permesso di diventare migliore.

Sono grata a un fiore, ma anche a ogni errore che ho commesso e senza cui non avrei imparato.

Sono grata alla bellezza di ogni cosa, ma anche al dolore per avermi temprato e alle offese perché se non ci fossero state non sarei la persona forte che sono orgogliosa di essere diventata.

Sono grata anche a ciò che prima avrei ritenuto ingiusto, perché ogni cosa può migliorarmi se ho fiducia che lo possa fare, cogliendo, io, l’opportunità che vi si nasconde.

Sono grata a ogni fatto per essere accaduto, a ogni cosa o persona per essersi intromessa nella mia vita. Sono grata a Dio per averla messa sul mio cammino.

Sono grata a me stessa per essere stata capace di migliorare me, migliorando lei.

Sì, perché quando impari ad accettare un dono, chi dona sarà migliore per il solo fatto di aver migliorato la vita di chi lo accetta.

Sono grata a tutto questo e come me ho scoperto esserlo Amara e la cantante lo esprime bene in nella canzone che trovi qui sotto.
Ascoltala e sotto trovi anche il testo con evidenziate le parti più significative 🙂

In ogni sguardo c’è un punto di vista
In ogni rinuncia c’è un po’ di conquista
Mi fermo a pensare alle cose vissute
A quelle che ho adesso, a quelle perdute
Ed è bello capire a che cosa è servito
Fare di un sogno il migliore vestito che ho

Sorrido, respiro, son viva, cammino
Cammino e ringrazio la vita che indosso
Ringrazio i miei giorni, gli errori, i rimpianti
Ringrazio i silenzi, ringrazio i presenti
Ringrazio il dolore che a volte ho provato
Ringrazio la forza che dove ho trovato non so

Ringrazio la vita, che è così bella e infinita

E grazie a quelli che ho incontrato nel cammino
A quelli che mi restano vicino
A quelle strade che ho dovuto scegliere per crescere
In ogni passo c’è un metro di vita

In ogni caso discesa o salita
C’è sempre il bisogno, il bisogno di andare
Perché siamo istinto, un istinto animale
Ed è bello ogni tanto tornare bambini
Per vivere il tempo, ma senza confini però

Discesa o salita, è così bella la vita

E grazie a questa terra che ora so apprezzare
A quando viene voglia di cantare
A quella mia abitudine di perdermi per esserci

E grazie a quella rabbia che diventa amore
Al tempo che è un bravissimo dottore
A quelle cose che non sono mai per caso e mai per sempre

E intanto questo sole nasce e l’alba mi emoziona
Mi illumina d’immenso e piango lacrime di gioia
Ho voglia di cantare, il resto può aspettare
Chiudo gli occhi e sento solo pace dentro

E grazie a questo sole che mi batte in faccia
A chi mi vuole bene e a chi mi abbraccia
Ad ogni vita che ha dovuto perdersi per esserci

E grazie a quella voglia di ricominciare
A quando resto ferma ad aspettare
Tutte le volte in cui non devo arrendermi, ma crederci

Essere grati significa accettare e accogliere

Accogliere per dire grazie

Accettare un dono significa perdonare il presente per ogni cosa che ha da offrirci.
E’ accettare la realtà in ogni sua versione, perché essa stessa è un dono a cui possiamo sempre essere grati se solo sappiamo accoglierla con amore e fiducia.

Un grazie autentico è ciò che sancisce una relazione in virtù dell’amore vero, migliorando entrambi senza nulla togliere a nessuno.

Essere grati ci mette in connessione profonda con ciò che ringraziamo e diventandone consapevoli davvero, attraverso il fatto di aprirci e di amarlo.

E come ogni cosa e persona possono diventare strumento di gratitudine per te, tu puoi diventare strumento di gratitudine per il resto del mondo.

Qui sta l’amore completo e universale!

Starà agli altri aprire le porte all’amore, ma tu fai in modo che chi ti troverà sul suo cammino potrà alzare gli occhi al cielo ringraziando di averti incontrato 🙂

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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8 Commenti
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Sarah
Sarah
Marzo 24, 2021 5:27 PM

Hai ragione questa nel serve per il cammino che stiamo facendo sul perdono e io dico grazie a te innanzitutto che mi dai la possibilitá di riflettere, di mettermi in gioco, di capire. Tutti i tuoi consigli e le tue esperienze in prima persona mi aiutano a comprendere che posso farcela. Dico grazie anche perchė ciò che ho vissuto era “per me” , era un dono che dovevo accogliere perchè io diventassi una persona migliore che anche grazie al tuo prezioso aiuto sta diventando possibile. Dio mi ha dato questa opportunitá e mi ti ha messo sul mio cammino affinchė… Leggi il resto »

Carmen
Carmen
Marzo 23, 2021 10:16 AM

Bellissima newsletter Serena 😁! Quanto sto comprendendo in questo bellissimo percorso nella scuola! GRAZIE davvero!

Rita
Rita
Ottobre 6, 2020 11:56 PM

Che belle parole Serena!
Non so ancora esattamente dove volgere lo sguardo, ma so per certo che tu sei una persona speciale ed io te ne sarò per sempre grata. Dal profondo e nel profondo del mio cuore! Per me… e per il piccolo sono orgogliosa e grata di averti incontrata!

Rita
Rita
Ottobre 7, 2020 1:46 PM
Reply to  Serena Sironi

Lo so! È proprio qui che sta la tua ‘spettacolaritá’.
Raggiunge un tale virtuosismo per me è troppo 😅