Essere indipendenti assumendosi la responsabilità della propria vita

essere indipendenti

Essere indipendenti significa assumersi la responsabilità della propria vita pratica ed emotiva.

Diventare una persona indipendente vuol dire prima di tutto imparare a fare da sé,

Imparando che possiamo risolvere autonomamente ogni problema o difficoltà, possiamo diventare indipendenti, anche se poi decidessimo di chiedere aiuto.

Ma per essere indipendenti è anche necessario imparare a far dipendere le proprie emozioni esclusivamente da se stessi.

Questo significa assumercene la responsabilità e imparare a gestirle senza dare agli altri il potere di farlo per noi.

Ogni tipo di indipendenza, emotiva, economica, pratica, anche quella fisica entro certi limiti, passa da qui: saper trovare soluzione a ogni problema e assumersi la responsabilità della propria vita.

Dipendere dagli altri significa provare emozioni negative

dipendere dagli altri

Qualche tempo fa ho chiesto aiuto a un amico.
Avevo un problema che non sapevo risolvere, era “troppo difficile” per me, ma sapevo che lui avrebbe potuto aiutarmi.

Così, appena si è mostrato disponibile ho smesso di preoccuparmi del problema.

Passa poco tempo e, nemmeno a dirlo, ecco che si presenta di nuovo un problema “troppo difficile“, guarda caso proprio simile al precedente 😉

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Ero certa di poter di nuovo contare sul mio amico e anche questa volta risolvere il problema senza troppo impegno né fatica.
Del resto mi aveva aiutato solo poco fa, perché mai non avrebbe dovuto farlo di nuovo?

Questa volta però il mio amico aveva altro per la testa, altre preoccupazioni e altre priorità.
Questa volta mi avrebbe risposto di no.

Sai qual è il problema?
Le emozioni negative.

Senza che me ne accorgessi, cominciavo a dipendere da lui.

Gli stavo chiedendo una mano, ma invece di comprenderlo e certa della sua disponibilità che ormai davo per scontata, la stavo pretendendo.

Ora, ricorda bene una cosa:

PRETESA = EMOZIONI NEGATIVE

Sempre.

Così, in un misto di delusione e fastidio, quando ho deciso di fare da me, mi sono accorta del muro che mi trovavo di fronte.

Troppo difficile!

Delusione e fastidio…

Già, in fondo perché avrei dovuto fare tutta quella fatica?
Molto più facile pretendere l’aiuto del mio amico e puntare il dito su di lui.

Essere indipendenti: di chi è la responsabilità?

essere indipendenti-responsabilità

Ecco un altro modo per dipendere dagli altri: puntare il dito.

Dopo tutto era LUI che mi aveva negato il suo aiuto, era SUA la colpa della mia difficoltà.
Dargli la colpa mi dava un certo sollievo e toglieva me dal peso della mia responsabilità per scaricarlo su di lui.

Ma, pensaci, puntare il dito avrebbe in qualche modo risolto il problema?
Certamente NO!

A una cosa però sarebbe servito di sicuro: a mettermi nelle condizioni peggiori per poterlo affrontare, visto che la responsabilità non era più la mia.

Del resto mica ti impegni a fare qualcosa se la responsabilità è di qualcun altro, non trovi? 😉

E in tutto questo, cosa avrei ottenuto?
Solo le emozioni negative che io stessa stavo creando pretendendo il suo aiuto e puntando il dito su di lui.

Troppo difficile? Il modo migliore per chiedere aiuto 

chiedere

Appena me ne sono resa conto, ho fatto l’unica cosa che avrebbe veramente avuto senso fare: smettere di resistere e affrontare la situazione che fino a quel momento avevo cercato di evitare.

Allora ho lasciato andare la pretesa, mi sono ripresa la mia responsabilità e mi sono preoccupata del problema.

Ho cominciato a guardarlo da vicino e mi sono impegnata a comprenderlo meglio.

E mentre lo trasformavo in piccoli obiettivi da affrontare uno per uno, quel muro (il problema) diventava la scala che potevo percorrere da me.

Ed ero tornata ad essere indipendente 🙂

Troppo difficile?

Il vero problema non era il problema!
…ma il fatto di non averlo mai affrontato 😉

Adesso che avevo cambiato prospettiva, ciò che prima sembrava troppo difficile era solo impegnativo.

E intanto che risolvevo il problema, imparavo come fare nella prossima occasione 😀

Sono abituata da sempre a essere una persona indipendente e fare da me, ma al mio amico stavo chiedendo aiuto per qualcosa che non avevo MAI voluto affrontare.
Qualcosa in cui mi ero sempre limitata a chiedere una mano, a chiedere agli altri di fare per me.

Ecco perché non avevo soluzioni.
Ecco perché tutto appariva troppo difficile.

Quando conosco il problema o decido di impegnarmi a trovare soluzioni, non guardo affatto alla persona a cui eventualmente chiedo aiuto.

Sono indipendente. Se voglio una mano la chiedo, ma non la pretendo e non provo emozioni negative se l’aiuto non arriva.

La soluzione ce l’ho e l’altro può fare come meglio crede, mentre io mi prendo la totale responsabilità del problema.

E questo fa tutta la differenza del mondo 😉

Trovare soluzioni e renderle raggiungibili per diventare indipendenti

trovare soluzioni

Quando non hai una soluzione, quando ritieni che trovarla sia troppo difficile, è un attimo dipendere dagli altri e cadere nella tentazione di pretendere aiuto e puntare il dito su qualcuno.

Ma togliersi il peso e la responsabilità del problema ha solo questo effetto:

  • non cambia la situazione di un solo millimetro
  • fa nascere emozioni negative
  • porta a giudicare negativamente l’altro (col rischio di rovinare il rapporto con lui).

Tieni presente una cosa: trovare soluzioni a un problema è sempre nel tuo potere, cambiare le situazioni o gli altri no.

Così, se la situazione che vivi non ti piace o rappresenta un problema, se tutto questo ti sembra troppo difficile, fregatene di quel “troppo difficile“.

Rimboccati le maniche e metti mano al problema.
Non alzare lo sguardo alla ricerca di qualcuno che ti possa aiutare, ma tieni gli occhi fissi sul problema finché TU avrai trovato la soluzione.

Così, se vuoi essere indipendente per davvero:

  • impegnati a trovare le tue soluzioni (e tienile tutte, anche quando potrebbero non piacerti, in fondo se sono soluzioni è perché risolvono il problema 😉 )
  • trasforma la soluzione al tuo problema nell’obiettivo da raggiungere e trasformalo in piccoli obiettivi che sai di poter affrontare, anche se farlo non sarà una passeggiata.

Solo dopo chiedi aiuto, se ancora ti va di farlo 😉

Ora sai che se l’altro sarà disponibile ad aiutarti sarà più semplice raggiungere il tuo obiettivo, altrimenti sei una persona indipendente e potrai benissimo fare da te col sorriso stampato sulla faccia 😀

Niente più emozioni negative, né rapporti rovinati per qualcosa che mai avrebbe dovuto farlo 🙂

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Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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