Come lasciare andare per raggiungere la felicità che desideri

Lasciare andare

Quando aiuto le persone nel loro percorso di crescita personale, molto spesso mi accorgo di una cosa: non trovano la strada della felicità perché restano attaccate a qualcosa che non riescono a lasciare andare.

Si tratta di convinzioni di vario tipo che ritengono vere sopra a tutto non ammettendo che possa esistere qualcosa di diverso.

Qualche notte fa, un sogno mi ha offerto l’immagine perfetta di quello che accade quando non si è disposti a mollare la presa.

Mi trovavo in un bosco, mi ero persa e cercavo la strada da molto.
Il cielo cominciava a essere buio e io stanca, ma continuavo a lottare per cercarla questa strada.

Ad un tratto vedo un piccolo prato con una casa abitata, la speranza.
Chiedo, e una donna mi indica il sentiero.
Mi sembra di volare e fiduciosa prendo quel sentiero, ma dopo un attimo torna tutto come prima.
Non mollo e continuo a cercare, ma io sono sempre più stanca e sfiduciata.

Ancora una volta però incontro un gruppetto di poche case e vedo una donna.
Chiedo di nuovo.

Tranquilla, mi dice, lo vedi quel portone? Il paese che cerchi è lì dietro.
Comincio a vedere la luce, apro il portone e il paese c’è veramente! 😀
Sono felice e volo di nuovo, ancora di più della prima volta.

Allora comincio a correre per raggiungere il paese, ma improvvisamente scivolo in uno scarico d’acqua che mi trascina inesorabilmente buttandomi nel lago.

Mi trovo in acqua e la corrente dello scarico mi allontana sempre più dalla riva.
Sento il mondo crollarmi addosso. Ci provo a nuotare, voglio raggiungere l’imbocco dello scarico per mettermi in salvo, ma più nuoto, più la corrente mi allontana.
Ho sempre meno forze, sono stremata e terrorizzata.

Svegliarsi e guardarsi da fuori per ritrovare se stessi

ritrovare se stessi

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Coscientemente decido di svegliarmi dal sogno e mi accorgo che in quel sogno c’ero io, ma non ero “io.

Ora ero tornata in me e, fresca del ricordo di ciò che avevo appena vissuto, mi sono chiesta quale alternativa ci sarebbe potuta essere per salvarmi.

Nuotare contro corrente non poteva funzionare, eppure una soluzione c’è sempre, lo so.

Così rivivo la scena e decido di calmarmi, prendere fiato e limitarmi a stare a galla per un momento. Decido di osservare.

E vedo.

Sarebbe bastato spostarsi solo un metro in più in là, via dalla corrente, per nuotare tranquilla in calme e placide acque.
Sarebbe stato sufficiente nuotare verso la riva e sarei stata in salvo.

Sarebbe bastato mollare la presa per un attimo e avrei capito che quello che credevo vero, raggiungere quello scarico, non era affatto la salvezza, ma proprio ciò che mi aveva tratto in inganno, la convinzione a cui mi ero attaccata e che non ero disposta a lasciare andare.

Se solo mi fossi fermata quell’attimo così prezioso, avrei visto che quella corrente era forte solo se la respingevo.

Avrei potuto fidarmi solo un attimo, giusto il tempo di capire. Allora mi avrebbe spostato soltanto di un pochino e avrei visto come mettermi in salvo davvero.

Se avessi fatto tutto questo sarei stata davvero “io”, consapevole di me stessa senza tutto quello che non c’entra.

Quell’attimo in cui molli la presa

Conosco una canzone di Niccolò Fabi che esprime perfettamente quel momento.
Quello in cui per un attimo molli la presa e ti fermi ad osservare, quel momento del risveglio così importante per mettersi in salvo e trovare la felicità nella libertà di tutto ciò che siamo e che viviamo.

Lascio andare la mano
che mi stringe la gola
Lascio andare la fune
Che mi unisce alla riva
Il moschettone nella parete
L’orgoglio e la sete
Lascio andare le valigie
I mobili antichi
Le sentinelle armate in garritta
A ogni mia cosa trafitta

Lascio andare il destino
Tutti i miei attaccamenti
I diplomi appesi in salotto
Il coltello tra i denti
Lascio andare mio padre e mia madre
E le loro paure
Quella casa nella foresta
Un umore che duri davvero
Per ogni tipo di viaggio
Meglio avere un bagaglio leggero

Distendo le vene
E apro piano le mani
Cerco di non trattenere più nulla
Lascio tutto fluire
L’aria dal naso arriva ai polmoni
Le palpitazioni tornano battiti
La testa torna al suo peso normale
La salvezza non si controlla
Vince chi molla
Vince chi molla

Gli attaccamenti ci portano a vivere davvero in un sogno da cui dobbiamo coscientemente e volontariamente decidere di svegliarci, mollare la presa per un attimo e guardare per capire.

Finché restiamo nel sogno siamo noi, ma non siamo “noi“.
Non è realtà.
Non siamo consapevoli di noi stessi.

Svegliarci significa scegliere di provare ad ammettere che possano esistere altre vie, oltre all’unica che riteniamo vera.

Significa guardarci da fuori per renderci conto che stiamo nuotando forsennatamente in un sola direzione, quando tutt’intorno c’è uno spazio infinito.

A quel punto ci rendiamo conto di “noi stessi” e di quello che invece non ha nulla a che vedere con chi siamo.

Ma quell’attimo ci fa una gran paura e sai perché?

Lasciare andare per ritrovare la libertà che ti appartiene

lasciare andare_1

I nostri attaccamenti sono qualcosa che fatichiamo a lasciare andare, li mettiamo al centro della nostra vita al punto da non vedere altro.

A volte capita di vivere momenti in cui tocchiamo con mano la felicità, voliamo e vediamo la salvezza, ma finiamo per non crederli veri visto che l’unica cosa che crediamo vera è la convinzione a cui restiamo attaccati.

Come me, il sogno. Appena troviamo il sentiero, appena voliamo, subito torna tutto come prima.

Non vogliamo crederci.

E continuiamo a nuotare controcorrente.

Siamo così convinti di quello che crediamo vero che, davanti alla palese dimostrazione del contrario, non accettiamo di mollare la presa, non accettiamo di svegliarci dal sogno.

Il nostro attaccamento diventa paradossale e perverso.

Lo riconosciamo come il nostro peggior nemico, eppure ci restiamo legati mentre gli facciamo la guerra.

Diventa la prigione che costruiamo con le nostre stesse mani e di cui non ci accorgiamo, mentre cerchiamo disperatamente la libertà.

Così non vediamo più nulla, soprattutto non vediamo ciò che ci appartiene davvero.

Non vediamo noi stessi, ma ogni nostro pensiero, decisione, azione o emozione, tutto dipende dal nostro attaccamento.

Lasciare andare e diventare consapevoli

Consapevolezza

L’unico modo per vedere davvero la salvezza e trovare la felicità che cerchiamo è quello di fermarci e guardare davvero da vicino la nostra convinzione con la voglia di metterci in discussione, vedere di cosa è fatta, capire.

De Mello lo spiega bene nel suo libro “Chiamati all’amore” in cui sottolinea come senza lasciare andare ciò a cui restiamo attaccati, non sia possibile vedere tutto il resto e diventare consapevoli di noi stessi, togliendo tutto quello che non c’entra.

Solo in questo modo potremo vedere la realtà con i nostri veri occhi. Solo in questo modo potremo goderne.

Guardiamo […] la cosa verso cui avverti un attaccamento, questo qualcuno o qualcosa cui hai conferito il potere di renderti felice […] Osserva: per esserti concentrato sulla conquista di questa persona o di questa cosa […] tu hai perso la sensibilità verso tutto il resto del mondo […]

Non c’è sistema che possa sostituire la conoscenza che ti fa vedere che cosa perdi quando sopravvaluti uno strumento e chiudi gli orecchi a tutto il resto dell’orchestra.
Il giorno in cui raggiungi questa consapevolezza […] cade il tuo attaccamento […]

Ecco che ora ti muovi attraverso la vita, vivendo momento per momento, totalmente assorbito nel presente, portandoti dietro così poco del tuo passato che il tuo spirito potrebbe passare attraverso la cruna di un ago; libero dalla trepidazione per il futuro, come gli uccelli dell’aria e i fiori del campo; distaccato da ogni persona o cosa perché avrai sviluppato in te il gusto della sinfonia della vita […] immerso in continuità nell’Eterno Presente”

Ma parliamoci chiaro, nella vita i problemi esistono e ci dobbiamo fare i conti.
Sarà solo lasciando andare i nostri attaccamenti però che potremo guardare lucidamente alla realtà.

E allora i problemi riprenderanno la dimensione che gli appartiene, mentre noi saremo in grado di affrontarli e risolverli senza perdere consapevolezza della felicità che ci appartiene 🙂

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Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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Marijana
Marijana
Giugno 29, 2020 12:03 PM

so che che le cose a che mi sto attaccando sono sbagliate. Usano la mia energia, la mia mente lì dove io non voglio e lo sono consapevole, ma nello stesso tempo sembra che li cerco come se volessi scapare da me, dalla verità è credo che così entrò in conflitto con me stesso. Bisogna andare nella radice, credo si tratta di un passo importante

Marijana
Marijana
Giugno 29, 2020 7:11 AM

Consapevolezza e la strada giusta! Lascia andare tutto per trovare te stessa! Io invece ho capito di essere condizionata dagli altri, miei vicini, tipo mio marito, mio fratello, miei figli, mio medico. Mi sento come nella prigione fatta dalle mie mani. Credo che parliamo di amore condizionale che mi hanno insegnato nella mia crescita infantile. Temo sempre paura a dire quello che pensò e fare quello che voglio, sento una minaccia dal altra parte. Se c’è quella minaccia davvero? A volte esiste davvero e a volte mi rendo conto che me lo sono fatta da sola. La Cisa positiva è… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Giugno 14, 2020 8:21 AM

Ciao cara forse ce l’ho fatta con le tue indicazioni a scriverti. Era solo x condividere con te che mi hai un po seguita che ho davvero “lasciato andare” l’amore della mia vita. Era una relazione malsana fatta di bugie, ripicche, rinfacci continui, alti e bassi e continui ritorni inutili. L’ho fatto x me stessa, x ritornare a vivere, ad essere serena, nn più intrappolata in quella relazione che non mi permetteva più di esprimere me stessa al meglio. L’ho amato e nn sai quanto ma così non potevo più continuare xe avrei fatto male solo a me stessa e… Leggi il resto »

sarah
sarah
Giugno 15, 2020 11:04 AM
Reply to  Serena Sironi

E’ assolutamente così Serena, è ciò che più desidero per me stessa. Adesso lui non vuole più avere a che fare con me e mi ha detto di aver buttato via 7 anni della sua vita. Mi ha sempre trattata male quando le cose non andavano come voleva lui e non mi ha mai accettata per ciò che sono e questo per me adesso è diventato insostenibile e per me non è un rapporto se non posso esprimere me stessa per ciò che sono realmente e se noni mi è concesso dire anche di no. Voleva solo essere assecondato e… Leggi il resto »

sarah
sarah
Giugno 15, 2020 2:43 PM
Reply to  Serena Sironi

Esatto non la ritengo vera perché so bene come mi sono comportata e ti assicuro che io mi metto sempre in discussione e non voglio mai ferire nessuno nè coi fatti nè a parole perciò io sono sempre stata gentile nonostante non abbia ricevuto lo stesso trattamento.Voleva o meglio pretendeva delle cose che io non potevo dargli perché non fanno parte di me e sarebbe stato non essere me stessa e non venire accettata per ciò che sono. Vivere continuamente così Serena era pesante, un continuo battibecco, litigio, fraintendimento e un giudizio infinito. Per me questo non è amore e… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Giugno 15, 2020 8:58 PM
Reply to  Serena Sironi

Voglio solo essere più forte di tutto.

PAOLA
PAOLA
Giugno 10, 2020 5:15 PM

Ciao, altra riflessione….penso che la prima cosa che bisognerebbe lasciar andare siano le nostre regole quelle che ci sono più familiari, proprio loro, quelle che ci arrivano dalla famiglia di origine. Questo è opportuno specialmente quando si conosce una persona e si vuole iniziare un rapporto. Invece no, di solito belli rimpinzati di tutti i vizi e virtù acquisiti nella nostra famiglia di origini ci apprestiamo a conoscere il mal capitato ( che poi generalmente si comporta tale quale a noi). Pronti a fare bella mostra di tutte le nostre convinzioni (perché ce le ha insegnate mamma) facciamo pressione affinché… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 10, 2020 6:44 PM
Reply to  PAOLA

Paola , la tua riflessione secondo me è giustissima . All’inizio del mio matrimonio le liti erano quasi all’ordine del giorno . Io avevo le mie regole , lui le sue ; ho fatto tesoro di questa mia esperienza insegnando a mia figlia la flessibilità , che non significa adattarsi ma semplicemente non avere il paraocchi ; non esiste giusto o sbagliato ma tutto o quasi e’ soggettivo ; e ho fatto tesoro della mia esperienza non mettendo mai “becco” sulle loro questioni !

PAOLA
PAOLA
Giugno 10, 2020 7:45 PM
Reply to  Barbara

👍ottimo

PAOLA
PAOLA
Giugno 11, 2020 2:06 PM
Reply to  Serena Sironi

Proprio così, ma si nota anche osservando come si comportano gli altri, solo che in quel caso, si può solo osservare. Infatti spesso mi sento dire da mio marito che pongo resistenza a quello che dice lui. In realtà quello che lui vede come una mia resistenza è avere un idea diversa, voler fare un lavoro in modo diverso dalle sue convinzioni. Certo glielo fatto notare ma senza incaponirmi altrimenti non se ne esce!

PAOLA
PAOLA
Giugno 9, 2020 9:40 PM

Ciao Serena, la frase di de Mello che ho preso dal tuo scritto è proprio vera…..”per esserti concentrato sulla conquista di questa persona o di questa cosa tu hai perso la sensibilità verso tutto il resto del mondo….” Io ho passato in effetti gran parte della mia vita a preoccuparmi che le persone che vivevano con me fossero felici un obiettivo che alla lunga si rivela irraggiungibile perché non si può fare dipendere da noi la felicità di un altro, ma allora non lo capivo. penso che proprio perché non sapevo cosa era l’amore, la paura di non essere abbastanza… Leggi il resto »

Antonella
Antonella
Giugno 9, 2020 7:16 PM

Eccomi sere .. il tuo sogno mi ricorda molto qualcosa … Una descrizione esatta di dinamiche già vissute ma non certo in un sogno!! Non devo aggiungere niente di ciò che si è già detto . Credo sicuramente , oggi più di ieri , che la prima cosa , prima di scegliere di AMARE , in generale, se stessi e poi gli altri, tutto , sia quello di conoscere chi siamo , quanto valiamo e quanto di noi poi possiamo rendere . Sai? Quando ho iniziato a seguire la scuola, ma anche prima , pensavo di dover comprendere il significato… Leggi il resto »

dario
dario
Giugno 9, 2020 4:40 PM

Mi dai informazioni per ricevere gratis ogni settimana la montagna a casa tua?

FRANCESCA
FRANCESCA
Giugno 9, 2020 3:33 PM

Ricordo bene lo smarrimento che a un certo punto ho provato, lungo il percorso di crescita….se si molla quello in cui fino a quel momento si è creduto essere un caposaldo della propria esistenza, si ha paura di non riconoscersi più…e di smarrirsi. Credo che sia un punto al quale arriviamo tutti….bisogna metterlo in conto e cercare di attraversarlo…. Bella la frase della canzone…”Per ogni tipo di viaggio Meglio avere un bagaglio leggero” Ricordo un articolo di alcuni anni fa, in cui un giornalista raccontava del suo trasloco da Londra a Edinburgo e di come durante la pausa del viaggio,… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 9, 2020 2:42 PM

Ciao Serena , mi è sempre stato insegnato: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova , un modo per dire non cambiare mai ; ed io per anni ho fatto così ; temevo ogni cambiamento anche piccolissimo ; perché se fossi rimasta sempre uguale tutti mi avrebbero riconosciuta e voluto bene … se fossi cambiata ??? Avrebbero accettato il mio cambiamento; però poi stufa di vivere una vita non mia ho deciso di cambiare … ma come prima non eri così cosa ti è successo , non ti riconosco più ,… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 9, 2020 5:08 PM
Reply to  Serena Sironi

Certo è un po’ come scalare una montagna passo dopo passo godendosi ogni piccola conquista

Cristina
Cristina
Giugno 9, 2020 1:40 PM

Che bella e che vera…

Loredana
Loredana
Giugno 9, 2020 11:30 AM

Grazie Serena, molto bello l’articolo. Lasciare andare è davvero difficile ma una volta fatto è tutta un’altra storia,😊😊😊

Claudia
Claudia
Giugno 9, 2020 7:57 AM

Bellissima guida, Serena.
La difficoltà più grande, secondo me, sta nel fatto che non siamo disponibili al cambiamento perché ci spaventa. La paura è radicata nel profondo e per estirparla bisogna tenere il Cuore aperto fino a scendere giù…ma questo richiede uno sforzo…più facile restare lì…Claudia

Mirian
Mirian
Giugno 9, 2020 7:13 AM

Sto imparando a lasciar andare…. mi sento più libera, più leggera! E do ai miei cari la libertà e la dignità delle loro scelte….il mio percorso mi sta aiutando a vedermi per quello che sono, lasciando andare il giudizio, consentendomi di imparare dagli errori inevitabilmente commessi! Sto sfruttando risorse che non sapevo di avere, strumenti che erano in me, ma che non conoscevo. Il piano B potrà darmi tranquillità negli alti e bassi delle situazioni che vivo….richiede impegno….questo sì!