Lasciare andare e scoprire di essere (già) felice

Lasciare andare

Lasciare andare significa smettere di aggrapparsi a ciò che non vuole essere trattenuto per concedersi invece di vedere la realtà al di là di ogni attaccamento o pretesa.

Comprendere la realtà per quella che è davvero e così poterne prenderne atto, è l’unico modo per poterla accettare veramente.

E solo accettandola si diventa davvero liberi di viverla pienamente accogliendo tutto il buono che ha da offrire.

E sì, perché il vero problema sono proprio i nostri attaccamenti, le nostre pretese.
Sono loro a impedirci di essere felici!

Ma quando lasciamo andare scopriamo che non ci serve niente per esserlo davvero, perché la felicità è già qui 🙂

“È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”
– Marco 10,25 –

Mi sono trovata spesso a fare i conti con situazioni o persone che non lasciavo andare. Emozioni anche.
Riflettevo da un po’ su cosa mi impediva di riuscirci e come cambiare.
Poi un giorno la risposta è arrivata nel modo più inatteso…

Più forzi peggio vanno le cose? È il momento di lasciare andare

lasciar andare - forzare

Quella mattina scendendo dal rifugio con la mia jeep mi sono imbattuta nel solito tratto di strada sterrata.
Quello a cui devo prestare particolare attenzione.

In quel punto il terreno è franato e la terra che si è compattata sulla strada crea un declivio molto accentuato.

Tanto accentuato che l’inclinazione della strada tende a portare la jeep verso il ciglio esposto a valle.

Ci passo un sacco di volte e tempo fa commettevo il grosso errore di sterzare contropendenza cercando di tenere la jeep a monte della strada per non finire di sotto.

Peccato che intanto la parte posteriore se ne andava un po’ dove gli pareva!

Mica il massimo insomma.

Col tempo, aggiustando volta dopo volta, ho capito che più forzo per portare la jeep contro la pendenza della strada, più le ruote perdono aderenza e mentre lei tende a portarmi verso valle, io rischio di perdere il controllo del mezzo.

Al contrario, lasciando andare e assecondando la pendenza della strada riesco a controllare molto, ma molto meglio la mia jeep 😀

Quel giorno, mentre passavo da lì, ho pensato che nella vita facciamo spesso lo stesso errore.

Facciamo la guerra alle situazioni che non ci piacciono e pretendiamo di cambiarle.

Forziamo nella direzione opposta senza ottenere nient’altro che emozioni negative.

“Non c’è attaccamento senza infelicità.
Non è ancora nato chi sappia trovare la formula di conservare gli oggetti di un attaccamento senza battaglie, ansie timori e, prima o poi, fallimenti”
– A. De Mello (da Chiamati all’amore) –

Attaccamenti? Meglio lasciar perdere, la felicità non è lì

 

Attaccamento - mani

Riflettendoci bene ho notato che quando ci attacchiamo a qualcosa, quando pretendiamo di cambiarla e forziamo nella direzione opposta, in realtà non cerchiamo altro che una cosa: la felicità.

Essere felici, sì, in realtà non cerchiamo nient’altro che quello.
L’essere umano è fatto così 🙂

Perché altrimenti ci aggrapperemmo con forza a una persona quando lasciarla andare appare la cosa più logica?

Perché vorremmo che le cose andassero in un modo invece che in un altro quando la realtà si ribella evidentemente ai nostri sforzi?

A volte vorremmo cambiare perfino il nostro passato invece di lasciarlo andare come sarebbe ovvio fare (tanto il passato mica lo cambi facendoci la guerra 😉 )

Perché?

Perché pensiamo che in ciò che desideriamo troveremo la felicità.
O meglio, pensiamo che saranno quella cosa o persona a renderci felici.

Lo vedi?

Già…

Proprio come io, forzando contro la pendenza della strada, cercavo solo di raggiungere il paese.
O nemmeno avrei cercato il modo di passare di lì, ti pare?

Ma forse tu sei già capace di vivere una vita felice e tutto questo non ha molto senso per te.
Vediamo, scoprilo subito con questo test ideato da Giacomo 🙂

Paura, ecco perché non riesci a lasciare andare

Perché non riesci a lasciare andare-paura

Sai qual è il vero problema in tutto questo? La paura.

Assecondare la strada fa paura, cavolo se ne fa!
Soprattutto quando lasciare andare significa vederti giù da un burrone!

Io avevo paura quando mi lasciavo portare verso valle. E facendo come avevo sempre fatto, pur rischiando grosso, in qualche modo me l’ero sempre cavata.

Cambiare fa paura!

Ma…

Ho capito che quando cerchi di andare in una direzione diversa da quella in cui ti vuole portare la strada le cose vanno solo peggio.

Così nella vita.

Fa paura lasciare che gli altri vadano in una direzione opposta a quella che pensiamo ci darebbe la felicità, fa paura accettare che le cose possano andare in modo diverso da come vorremmo.

Fa paura lasciare andare le cose, le persone soprattutto, a cui siamo attaccati.

Pensa a una relazione di coppia che non funziona più oppure a quando un amico, o un figlio!, ti gira le spalle.
Pensa a quando perdi una persona cara e non te ne fai una ragione.

Quando ho scelto di fidarmi e di assecondare la pendenza della strada ho capito che la mia paura non aveva alcun senso e allora ho cominciato a guidare in tutta tranquillità.

È stato lì che ho cominciato a sentirmi sicura, a divertirmi anche, giocando con quella strada che adesso padroneggiavo.

Lasciar andare e raggiungere la felicità

Lasciar andare-felicità

Smettendo di voler controllare la mia jeep ho iniziato ad esserne padrona.

Smettendo di andare nella direzione opposta in cui voleva portarmi la strada ho iniziato a godermi tutto quello che c’era e che, impegnata a fare la guerra contro quel declivio, mi proibivo di vedere 😀

Il panorama, il cielo, l’erba d’oro sotto il sole, i fiori e i funghi sulla riva.

Esattamente quello che succede nella vita di tutti i giorni quando impari a lasciare la presa 😉

Se solo smetti di farci la guerra e lasci che le cose seguano il loro corso
Se solo ti preoccupi di vivere nel modo più positivo possibile ogni cosa e situazione che la vita ti offre…

Se ti preoccupi di coglierne ogni opportunità, allora scopri che c’è molto più di quello che cercavi nei tuoi attaccamenti, nella situazione che volevi in certo modo o nella persona che non lasciavi andare.

E scopri che non ti manca nulla per essere (già) felice ed esserlo sempre di più 🙂

“Cosa fare per raggiungere la felicità?
Niente: non c’è niente che tu o chiunque altro possiate fare. Perché? Per la semplice ragione che oggi tu in effetti felice lo sei già”
– A. De Mello (da Chiamati all’amore) –

Allora, proprio come me sulla jeep, cominci a sentirti padrone, o padrona della tua vita e del tuo destino.

Non lotti più contro la strada, ma semplicemente la segui assecondando il suo corso e divertendoti a giocare con ogni difficoltà.

Perché adesso sei tu che guidi!
Senza controllare nulla 😉

E ora che ciò che temevi di lasciar andare non ti spaventa più, diventa solo una sfida che puoi divertirti a superare per crescere intanto che ti godi il percorso.

Esattamente ciò che è diventato ora per me quel pendio della strada 🙂

Bello vero? 😀
Già, ma come si fa a lasciare andare?

Illusione o realtà? Quando vedi non ti resta che scegliere

Illusione o realtà

Dopo la mia esperienza con la jeep mi è parso ancora più chiaro quanto stavo già osservando nella mia vita di tutti i giorni.

Per lasciare andare devi imparare a vedere la realtà per quella che è.
E scegliere di accettarla.

Questo significa toglierle quel significato che tu le attribuisci, l’immagine con cui l’hai disegnata nella tua testa.

Così, se per un attimo togli quel paraocchi che ti permette di vedere soltanto la tua pretesa, se ti concedi di guardare cos’altro c’è nella realtà che vivi, allora vedi se davvero quello che pretendi ha qualcosa a che vedere con realtà.

Se è davvero qualcosa di possibile o se si tratta solo di un’illusione vera solo nella tua testa e che mai potrebbe funzionare davvero.

Consapevolezza

Quando vedi la realtà per quella che è veramente, non ha più senso restare aggrappato, o aggrappata a un’illusione.

“Gli attaccamenti prosperano solo nel buio delle illusioni”
– A. De Mello (da Chiamati all’amore) –

E allora puoi fare due cose.
O ti rassegni o lasci andare.

Ti rassegni se rifiuti ciò che a malincuore non vuoi accettare e continui a starci male.
Se, vittima di una realtà che non vuoi, dentro di te continui a farci la guerra.

Se lasci andare invece, accetti la vera realtà e scegli di concentrarti sul viverla pienamente con tutto quello che ha da offrirti.
Finalmente e veramente libero, o libera dal tuo attaccamento, tutti i tuoi sforzi finiscono lì.

Nota che ho detto “scegli”.
Sì, perché una volta che vedi veramente come stanno le cose, sei tu a decidere se rassegnarti e subire o lasciare andare e accogliere la vita.

È una tua scelta.

Quando è il momento di lasciare andare?

Quando è il momento di lasciar andare

Ora, dopo aver letto tutto questo potrebbe sorgerti un dubbio, lo stesso che era sorto ad una ragazza che aiutavo:

come si fa a capire se ci stiamo opponendo alla vita o semplicemente stiamo affrontando una sfida più difficile di quanto ci aspettavamo?

In entrambi i casi, sembrerà che le soluzioni che stiamo trovando al problema non vadano bene.

Ma quando è il caso di continuare a cercare di raggiungere un obiettivo e quando lasciare perdere perché chiaramente è come sterzare dalla parte sbagliata?”

Ottima domanda.
Ecco cosa ho risposto a quella ragazza per spiegarle quando è il momento di lasciare andare 🙂

“Il confine si trova su quel filo che separa due momenti.

Quello in cui passi dal concentrati sulla soluzione del problema al concentrarti sul problema stesso.

Fino a quando vedi soluzioni, fino a quando le cerchi e provi a metterle in atto provando e riprovando con fiducia e pronta a rimettere in discussione ciò che hai provato, va bene.
Insistere può avere un senso.

Arriva un punto però, in cui potresti continuare a sbattere sempre sullo stesso scoglio, intestardirti su una soluzione che non va pretendendo di far entrare un cerchio in un quadrato (sai le formine dei bambini? 😉 ).

A quel punto la tua mente smette di concentrarsi sulle possibili soluzioni e si intestardisce sul problema iniziando a fargli la guerra senza vedere altro.

Ecco, quello è il momento di lasciare andare.”

In quel momento, quello in cui mi concentro sul problema invece che sulle soluzioni, perdo il contatto con la realtà e non vedo altro che l’oggetto della mia pretesa, del mio attaccamento.

È lì che allargare la prospettiva, allontanarsi dall’oggetto del proprio attaccamento per tornare a guardare l’intera realtà, inizia a fare la differenza!

Ti rassegni o lasci andare? Vince chi molla

Scegliere di lasciare la presa

Pensa a quando trattieni una persona che non vuole restare.
Riuscire a trattenerla è solo un’illusione, l’immagine che hai nella tua mente.

Quando torni a a vedere la realtà, invece, capisci che insistere sarà solo un’inutile fonte di emozioni negative.

Solo allora puoi scegliere se chiuderti nella tua rassegnazione o guardare la realtà con altri occhi, cercare tutto il buono che c’è e che tu stesso, o tu stessa puoi creare, tutto quello che puoi fare e le opportunità che puoi cogliere.

Oppure pensa a quando vorresti fare qualcosa di diverso da quello che fai adesso e vedendo la realtà ti accorgi che quello che vorresti non è possibile.

Allora puoi scegliere se rinunciare a quello che vorresti e vivere male la realtà, oppure lasciare andare, accettando che le cose non sono come le vorresti e preoccuparti di come viverla al meglio.

E sai cosa succede se scegli di lasciar andare?

Trovi quello che cercavi davvero.
La felicità 🙂

Proprio come dice anche Niccolò Fabi in questa canzone.
Ascoltala, e leggi anche il testo 🙂

Lascio andare la mano
che mi stringe la gola
Lascio andare la fune
Che mi unisce alla riva
Il moschettone nella parete
L’orgoglio e la sete
Lascio andare le valigie
I mobili antichi
Le sentinelle armate in garritta
A ogni mia cosa trafitta

Lascio andare il destino
Tutti i miei attaccamenti
I diplomi appesi in salotto
Il coltello tra i denti
Lascio andare mio padre e mia madre
E le loro paure
Quella casa nella foresta
Un umore che duri davvero
Per ogni tipo di viaggio
Meglio avere un bagaglio leggero

Distendo le vene
E apro piano le mani
Cerco di non trattenere più nulla
Lascio tutto fluire
L’aria dal naso arriva ai polmoni
Le palpitazioni tornano battiti
La testa torna al suo peso normale
La salvezza non si controlla
Vince chi molla
Vince chi molla

Ma come riuscire a fare tutto questo?

Come si impara a lasciare andare? Consapevolezza…

consapevolezza

Per farlo devi guardare alle cose come fossi uno scienziato che osserva la realtà.

Non gli interessa che sia buona o cattiva, gli interessa capire, comprendere come è fatta e come funziona.

Niente giudizio, solo consapevolezza.

E questo è quello che devi fare anche tu 🙂

Così ora voglio mostrarti un esercizio utilissimo a capire come sono fatte veramente le cose al di là dell’etichetta che gli avevi appiccicato.

Guarda questo video 🙂

Tutto chiaro?

Bene, allora usa spesso questo esercizio.
Fallo finché non lo avrai trasformato nel tuo modo di guardare alla realtà 🙂

E allora diventerà sempre più semplice lasciare andare ciò che non vuole essere trattenuto.

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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Marijana
Marijana
Giugno 29, 2020 12:03 PM

so che che le cose a che mi sto attaccando sono sbagliate. Usano la mia energia, la mia mente lì dove io non voglio e lo sono consapevole, ma nello stesso tempo sembra che li cerco come se volessi scapare da me, dalla verità è credo che così entrò in conflitto con me stesso. Bisogna andare nella radice, credo si tratta di un passo importante

Marijana
Marijana
Giugno 29, 2020 7:11 AM

Consapevolezza e la strada giusta! Lascia andare tutto per trovare te stessa! Io invece ho capito di essere condizionata dagli altri, miei vicini, tipo mio marito, mio fratello, miei figli, mio medico. Mi sento come nella prigione fatta dalle mie mani. Credo che parliamo di amore condizionale che mi hanno insegnato nella mia crescita infantile. Temo sempre paura a dire quello che pensò e fare quello che voglio, sento una minaccia dal altra parte. Se c’è quella minaccia davvero? A volte esiste davvero e a volte mi rendo conto che me lo sono fatta da sola. La Cisa positiva è… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Giugno 14, 2020 8:21 AM

Ciao cara forse ce l’ho fatta con le tue indicazioni a scriverti. Era solo x condividere con te che mi hai un po seguita che ho davvero “lasciato andare” l’amore della mia vita. Era una relazione malsana fatta di bugie, ripicche, rinfacci continui, alti e bassi e continui ritorni inutili. L’ho fatto x me stessa, x ritornare a vivere, ad essere serena, nn più intrappolata in quella relazione che non mi permetteva più di esprimere me stessa al meglio. L’ho amato e nn sai quanto ma così non potevo più continuare xe avrei fatto male solo a me stessa e… Leggi il resto »

sarah
sarah
Giugno 15, 2020 11:04 AM
Reply to  Serena Sironi

E’ assolutamente così Serena, è ciò che più desidero per me stessa. Adesso lui non vuole più avere a che fare con me e mi ha detto di aver buttato via 7 anni della sua vita. Mi ha sempre trattata male quando le cose non andavano come voleva lui e non mi ha mai accettata per ciò che sono e questo per me adesso è diventato insostenibile e per me non è un rapporto se non posso esprimere me stessa per ciò che sono realmente e se noni mi è concesso dire anche di no. Voleva solo essere assecondato e… Leggi il resto »

sarah
sarah
Giugno 15, 2020 2:43 PM
Reply to  Serena Sironi

Esatto non la ritengo vera perché so bene come mi sono comportata e ti assicuro che io mi metto sempre in discussione e non voglio mai ferire nessuno nè coi fatti nè a parole perciò io sono sempre stata gentile nonostante non abbia ricevuto lo stesso trattamento.Voleva o meglio pretendeva delle cose che io non potevo dargli perché non fanno parte di me e sarebbe stato non essere me stessa e non venire accettata per ciò che sono. Vivere continuamente così Serena era pesante, un continuo battibecco, litigio, fraintendimento e un giudizio infinito. Per me questo non è amore e… Leggi il resto »

Sarah
Sarah
Giugno 15, 2020 8:58 PM
Reply to  Serena Sironi

Voglio solo essere più forte di tutto.

PAOLA
PAOLA
Giugno 10, 2020 5:15 PM

Ciao, altra riflessione….penso che la prima cosa che bisognerebbe lasciar andare siano le nostre regole quelle che ci sono più familiari, proprio loro, quelle che ci arrivano dalla famiglia di origine. Questo è opportuno specialmente quando si conosce una persona e si vuole iniziare un rapporto. Invece no, di solito belli rimpinzati di tutti i vizi e virtù acquisiti nella nostra famiglia di origini ci apprestiamo a conoscere il mal capitato ( che poi generalmente si comporta tale quale a noi). Pronti a fare bella mostra di tutte le nostre convinzioni (perché ce le ha insegnate mamma) facciamo pressione affinché… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 10, 2020 6:44 PM
Reply to  PAOLA

Paola , la tua riflessione secondo me è giustissima . All’inizio del mio matrimonio le liti erano quasi all’ordine del giorno . Io avevo le mie regole , lui le sue ; ho fatto tesoro di questa mia esperienza insegnando a mia figlia la flessibilità , che non significa adattarsi ma semplicemente non avere il paraocchi ; non esiste giusto o sbagliato ma tutto o quasi e’ soggettivo ; e ho fatto tesoro della mia esperienza non mettendo mai “becco” sulle loro questioni !

PAOLA
PAOLA
Giugno 10, 2020 7:45 PM
Reply to  Barbara

👍ottimo

PAOLA
PAOLA
Giugno 11, 2020 2:06 PM
Reply to  Serena Sironi

Proprio così, ma si nota anche osservando come si comportano gli altri, solo che in quel caso, si può solo osservare. Infatti spesso mi sento dire da mio marito che pongo resistenza a quello che dice lui. In realtà quello che lui vede come una mia resistenza è avere un idea diversa, voler fare un lavoro in modo diverso dalle sue convinzioni. Certo glielo fatto notare ma senza incaponirmi altrimenti non se ne esce!

PAOLA
PAOLA
Giugno 9, 2020 9:40 PM

Ciao Serena, la frase di de Mello che ho preso dal tuo scritto è proprio vera…..”per esserti concentrato sulla conquista di questa persona o di questa cosa tu hai perso la sensibilità verso tutto il resto del mondo….” Io ho passato in effetti gran parte della mia vita a preoccuparmi che le persone che vivevano con me fossero felici un obiettivo che alla lunga si rivela irraggiungibile perché non si può fare dipendere da noi la felicità di un altro, ma allora non lo capivo. penso che proprio perché non sapevo cosa era l’amore, la paura di non essere abbastanza… Leggi il resto »

Antonella
Antonella
Giugno 9, 2020 7:16 PM

Eccomi sere .. il tuo sogno mi ricorda molto qualcosa … Una descrizione esatta di dinamiche già vissute ma non certo in un sogno!! Non devo aggiungere niente di ciò che si è già detto . Credo sicuramente , oggi più di ieri , che la prima cosa , prima di scegliere di AMARE , in generale, se stessi e poi gli altri, tutto , sia quello di conoscere chi siamo , quanto valiamo e quanto di noi poi possiamo rendere . Sai? Quando ho iniziato a seguire la scuola, ma anche prima , pensavo di dover comprendere il significato… Leggi il resto »

dario
dario
Giugno 9, 2020 4:40 PM

Mi dai informazioni per ricevere gratis ogni settimana la montagna a casa tua?

FRANCESCA
FRANCESCA
Giugno 9, 2020 3:33 PM

Ricordo bene lo smarrimento che a un certo punto ho provato, lungo il percorso di crescita….se si molla quello in cui fino a quel momento si è creduto essere un caposaldo della propria esistenza, si ha paura di non riconoscersi più…e di smarrirsi. Credo che sia un punto al quale arriviamo tutti….bisogna metterlo in conto e cercare di attraversarlo…. Bella la frase della canzone…”Per ogni tipo di viaggio Meglio avere un bagaglio leggero” Ricordo un articolo di alcuni anni fa, in cui un giornalista raccontava del suo trasloco da Londra a Edinburgo e di come durante la pausa del viaggio,… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 9, 2020 2:42 PM

Ciao Serena , mi è sempre stato insegnato: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova , un modo per dire non cambiare mai ; ed io per anni ho fatto così ; temevo ogni cambiamento anche piccolissimo ; perché se fossi rimasta sempre uguale tutti mi avrebbero riconosciuta e voluto bene … se fossi cambiata ??? Avrebbero accettato il mio cambiamento; però poi stufa di vivere una vita non mia ho deciso di cambiare … ma come prima non eri così cosa ti è successo , non ti riconosco più ,… Leggi il resto »

Barbara
Barbara
Giugno 9, 2020 5:08 PM
Reply to  Serena Sironi

Certo è un po’ come scalare una montagna passo dopo passo godendosi ogni piccola conquista

Cristina
Cristina
Giugno 9, 2020 1:40 PM

Che bella e che vera…

Loredana
Loredana
Giugno 9, 2020 11:30 AM

Grazie Serena, molto bello l’articolo. Lasciare andare è davvero difficile ma una volta fatto è tutta un’altra storia,😊😊😊

Claudia
Claudia
Giugno 9, 2020 7:57 AM

Bellissima guida, Serena.
La difficoltà più grande, secondo me, sta nel fatto che non siamo disponibili al cambiamento perché ci spaventa. La paura è radicata nel profondo e per estirparla bisogna tenere il Cuore aperto fino a scendere giù…ma questo richiede uno sforzo…più facile restare lì…Claudia

Mirian
Mirian
Giugno 9, 2020 7:13 AM

Sto imparando a lasciar andare…. mi sento più libera, più leggera! E do ai miei cari la libertà e la dignità delle loro scelte….il mio percorso mi sta aiutando a vedermi per quello che sono, lasciando andare il giudizio, consentendomi di imparare dagli errori inevitabilmente commessi! Sto sfruttando risorse che non sapevo di avere, strumenti che erano in me, ma che non conoscevo. Il piano B potrà darmi tranquillità negli alti e bassi delle situazioni che vivo….richiede impegno….questo sì!