Le persone buone sono ovunque, se non le vedi è solo paura

Le persone buone

Chi sono le persone buone e come riconoscerle anche quando non si vedono?

Questo è proprio ciò che voglio spiegarti in questo articolo.

È facile infatti riconoscere una persona buona quando la vedi compiere gesti d’amore, essere comprensiva e compassionevole, quando vedi in lei tenerezza, sensibilità e gentilezza.
Quando è disponibile e se qualcuno ha bisogno di lei non gli dirà di no.

Le persone buone sono quelle che non si preoccupano di prendere, ma di dare.

Quelle che sanno amare e sanno che non esiste cosa che possa rendere più felici.

Ma è possibile che le persone buone esistono anche dove mai ti aspetteresti di trovarle?

Io ho scoperto che è proprio così e l’ho capito bene quella volta di cui adesso ti racconto 🙂

 

Le persone buone amano anche quando meno te lo meriti

Le persone buone amano-ragazza che perdona una bambina

Era uno degli ultimi fine settimana al rifugio e molte persone sapevano che a brevissimo avrei chiuso la mia attività.

Sarebbero venuti in molti a trovarmi per un ultimo saluto in quota.
Amici. O clienti con i quali nel tempo avevo costruito un rapporto un po’ speciale.

Alcuni venivano anche da molto lontano e non mi sarei aspettata tanto 😀

Giornata di pioggia. Una di quelle in cui il rifugio solitamente sarebbe rimasto deserto.
E invece…
Un pieno di persone, sorprese, grande gioia e commozione.

Davvero un giorno da ricordare! 😀

Ma a renderlo così speciale era stato anche qualcos’altro. Qualcosa di molto prezioso.

Oltre a loro, gli amici, la cosa più sorprendente era stato l’arrivo di molte persone di cui nemmeno mi ricordavo.

Ma soprattutto di persone a cui molto spesso avevo offerto soltanto la versione peggiore di me.

Persone verso cui provavo un certo dispiacere per come erano andate le cose e che proprio per questo, mai mi sarei sognata di poter rivedere.
Mai. Soprattutto non in un’occasione così.

Perché erano lì, perché erano lì con me a salutarmi e festeggiare il mio cambiamento?

Già, perché?

Parlando con loro ho capito una cosa davvero importante su cui ho voluto soffermarmi e riflettere.

E lo sai qual è?

Ho capito che quando mostriamo la peggior versione di noi stessi…

Quando siamo offensivi, esigenti, prepotenti, egoisti, intolleranti o qualsiasi altro atteggiamento negativo potrebbe venirti in mente…

Quando siamo tutto questo, dietro non c’è altro che PAURA.

E me ne rendo anche osservando me stessa proprio in quei momenti.

 

Tutte le persone sono buone e in fondo lo sai anche tu

La persone sono buone-ragazza dolce

A farmi comportare male era stata a volte la stanchezza.
E la stanchezza rende deboli.
E guarda caso la debolezza è una delle radici della paura.

Oppure la paura.

Paura che le cose potessero non andare bene, che le persone non avrebbero capito, che non sarei riuscita a gestire una situazione oppure un’altra.
Paura che io stessa potessi non andare bene!

Io lo sapevo che in fondo il motivo era questo. Paura…
E anche le persone lo avevano capito 🙂

Ecco perché si trovavano lì, in quel giorno un po’ speciale e nonostante tutto.

Eh…

Lo sai cosa penso?

Penso che TUTTI, dentro di noi, sappiamo che ogni persona in fondo è una persona buona.
Tutti, sì. Nonostante ciò che potrebbe apparire.

Siamo consapevoli che siamo tutti esseri umani, che tutti ridono a piangono proprio come noi.

Che ognuno di noi ha qualcuno che l’ama e qualcuno che lo odia.
Qualcuno che ama e, forse, qualcuno che odia.

Profondamente lo sappiamo, anche se spesso non ci pensiamo.

Anch’io ho avuto tante occasioni in cui gli altri mi hanno offerto il loro peggio.
E tante ne ho avute per poter vedere la bontà che quella persona aveva comunque nel cuore.

Non sempre l’ho fatto però.

E così ho osservato le situazioni in cui mi era capitato.

 

Cuore buono: se non lo vedi non vuol dire che non c’è

cuore buono-ragazza sfiduciata

Le persone buone in fondo non sono altro che persone che amano e tutti possiamo farlo 🙂

Molto spesso non ne siamo capaci però, proprio come non ero stata capace io in quei momenti.

Tu ne sei capace? Scoprilo con questo test 🙂

 

Ogni volta che non ci riuscivo era perché non stavo bene, perché in fondo provavo paura.

E allora mi chiudevo e mi concentravo solo su di me.
Su come potevo difendermi, allontanare l’altro, chiuderlo fuori dal mio mondo.

E poi ho osservato tutte quelle situazioni in cui invece ero riuscita a vedere oltre.

In quelle situazioni non avevo paura, stavo bene ed ero aperta.

Ogni volta che succedeva riuscivo a vedere la persona buona che c’è in ognuno di noi.

Così, se non riesci a vederlo, ora lo sai.
Non è perché il buono non ci sia, ma solo perché hai paura anche tu.

E così, anche tu, ti chiudi.

Esatto, non esistono persone cattive, ma solo persone che hanno paura.

La cattiveria delle persone non è altro che questo in realtà.

E quando capisci cosa significa amare, capisci che amore e paura non possono convivere, ma capisci anche l’amore è la vera natura di ogni essere umano.

Lo vedi cosa significa questo?

Vuol dire che le persone buone sono tutte quelle che incontri, anche se dai loro gesti non sembrerebbe.
Che tu stesso, o tu stessa lo sei, anche se a volte ti pensi cattivo, o cattiva e ti puniresti per i tuoi comportamenti sbagliati.

 

Cosa temi esattamente?

Uomo preoccupato

Provaci, inizia ad osservarti.

Ogni volta che l’altro si comporta male con te, ogni volta che non riesci a vedere oltre ai suoi gesti e parole, oltre alle sue azioni negative.
Ogni volta che non ti piace il suo comportamento e non lo accetti…

Osserva.

E chiediti:

  • cosa temo esattamente?

Eh, lo so, non è sempre facile trovare risposta, quella vera, a questa domanda.
Ma, fidati, è solo questione di allenarti a farlo 🙂

Allora chieditelo, fallo sempre da ora.

Fallo come l’ho fatto io quel giorno in cui un mio amico non mi lasciava spazio per parlare…

Sembrava soltanto voler dire la sua e ogni volta che prendevo parola mi interrompeva e tornava su ciò che aveva da dire.

Lui. E io?

E così mi stavo irrigidendo nella mia posizione e non vedevo altro che il suo comportamento negativo.

Mi stavo chiudendo…

Ma quando l’ho capito non ho esitato a chiedermelo!

Cosa temo esattamente?

Temevo di non essere ascoltata né capita.
Avevo poco tempo e il bisogno di capire una cosa importante.

Avevo paura.
Che non ci sarei riuscita e delle conseguenze che questo avrebbe comportato.

E la paura non mi permetteva di vedere oltre.

Oppure mio papà…

In passato, soprattutto, mi capitava spesso che giudicasse apertamente quello che facevo.

Sembrava volesse solo attaccarmi, criticarmi, portarmi sull’unica strada che lui riteneva giusta per me.

Che però non era la mia!

E così, di nuovo mi irrigidivo, di nuovo mi chiudevo.
Vedevo solo le sue accuse e pretese.

Cosa temevo?

Temevo di non sentirmi capita dalla persona per me più importante in quel momento.

Avevo paura che proprio lui perdesse la fiducia che aveva riposto in me fino ad allora.

E appena l’ho capito, messe da parte le mie paure, mi sono aperta a capire anche lui.

 

Vedere le proprie paure e le persone buone dietro alle loro

Persone buone e paura - Ragazzo che abbraccia una bambina

Certo, devi eliminare le tue paure se vuoi far venire fuori la persona buona che c’è in te e per questo puoi cominciare da questo semplice, ma importantissimo test 🙂

Ma quando inizi a vedere le tue paure, questo ti basta per iniziare a vedere l’altro con occhi diversi.
Cominci a capire che se ti chiudi è perché TU hai paura.

E quando lo fai, allora riesci anche a vedere le paure dell’altro.

Ora sei in grado di farlo.

Hai capito cosa accade, lo hai visto “da dentro” di te, e ora puoi rivedere e comprendere come accade lo stesso negli altri.

Così del mio amico avevo capito che anche lui aveva paura di non riuscire a spiegarmi quella che pensava per me la soluzione migliore.
Forse anche lui aveva paura di non fare in tempo. E correva quanto me 🙂

E avevo capito che mio papà non voleva altro che il mio bene e aveva paura che andassi nella direzione sbagliata.
E, forse, aveva anche paura di non fare bene il suo dovere di papà 🙂

Ora lo vedi. Ed ecco un’altra cosa che da ora dovresti fare tutti i giorni.

Ogni volta che vedi negli altri un comportamento negativo, che sia rivolto a te o verso qualcun altro, osserva.

E chiediti:

  • cosa potrebbe temere?

Eh, lo so, qui diventa ancora più difficile trovare la risposta, ma come prima, più lo fai più diventerai abile nel farlo 😉

E facendolo lo vedrai sempre meglio: le azioni della persona che hai di fronte non sono quella persona, ma il frutto delle sue paure.

Sai quante volte mi succede di vederlo adesso?
E sai quante altre ho imparato a restare aperta di fronte al comportamento negativo degli altri?

 

La bontà delle persone non è in ciò che fanno, ma nel loro cuore

Bontà delle persone-ragazza felice

Ora mi difendo dalle loro azioni delle persone quando mi possono danneggiare, certo, ma questo non mi impedisce credere che dietro ad esse ci sia una persona buona.

E quando inizi a vedere cambia tutto.

Proprio come era cambiato per quelle persone di quel giorno, uno degli ultimi al rifugio 🙂

E lo sai cosa ti dico?

Continuando a credere nella bontà delle persone molto spesso sono stata premiata.

Poco a poco le persone sono cambiate e con esse i loro comportamenti con me.

Certo, non sono ingenua, so che non sempre le persone cambieranno.

Ma io insisto e non smetto di guardare oltre.
Non smetto di credere nel buono delle persone e che in fondo ci sia qualcosa di molto più vero di ciò che appare.

Tutte le persone sono buone, perché:

  • tu lo sai, se ti comporti male è solo perché hai paura
  • e ora sai anche che quando hai paura non puoi comprendere la paura dell’altro

Quando hai paura ti chiudi, ma questo non vuol dire che dentro di te non ci sia una persona dal cuore buono 😉

E così, io penso che valga sempre la pena di tentare.

Anche perché quello che ci guadagni è comunque e sempre molto di più di quanto otterresti se ti chiudessi nella tua paura.
Sì, anche se l’altro non dovesse cambiare.

Prova. Solo quando lo fai puoi capire di cosa ti sto parlando davvero 😉

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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In collaborazione con la Scuola di Indipendenza Emotiva