Maestro di vita: lo sei anche se non lo sai

Maestro di vita

Chi è un maestro di vita? Tu per esempio 😀

Ma lo sono anche io 😉

Tutti quanti siamo maestri in diversi momenti della nostra vita e per alcune persone in modo particolare.

Un maestro di vita è una persona che ti insegna come viverla attraverso il suo esempio.

Un modello positivo insomma, un riferimento, una guida che ti ispira e che puoi scegliere di seguire.

Ma c’è qualcosa che ci rende potenziali maestri di vita in ogni istante: la felicità.

E quando lo vedi, ti accorgi della grandissima responsabilità che hai di prepararti al meglio a questo compito 🙂

Così ora voglio spiegarti quello che ho capito e cosa puoi fare per diventare il miglior maestro di vita per gli altri.
Quello che tutti vorrebbero poter incontrare sul proprio cammino 🙂

Iniziamo da qui…

 

Felicità: un’immensa responsabilità e la chiave per un mondo migliore

felicità nel mondo-gruppo di bambini felici

Durante il mio percorso di crescita personale, mi sono accorta di quanto essere felici sia per tutti un’enorme responsabilità.

E prima di continuare penso sarebbe prezioso che facessi questo test per scoprire se sai vivere una vita felice.

 

Ora, cos’è la felicità te lo spiego in un articolo dedicato, ma quello che voglio mostrarti qui è il ruolo che la felicità riveste nella nostra vita e in quella degli altri di conseguenza.

Mi piace definire la felicità come uno stato di benessere profondo, autentico e duraturo.

Uno stato di pace e perfetta soddisfazione insomma, che ti permette di provare emozioni positive in qualsiasi situazione.

E voglio portare la tua attenzione proprio su di loro: le emozioni.

Le emozioni che provi, infatti, non sono solo ciò che ti fa stare bene o stare male, sono anche le emozioni che condividerai con chi hai vicino e con cui potresti influenzarlo.

E qui già vedi quanto la tua felicità possa essere parte responsabile di quella degli altri.

Non solo però, le emozioni sono anche ciò che determina le azioni che compi e che a loro volta determinano la realtà che tu ti troverai a vivere.

La stessa realtà che poi vivranno anche gli altri!

In questo video Giacomo ti mostra come funziona, guardalo per capire meglio 😉

 

Scopri la Masterclass di Indipendenza Emotiva ⇒

 

E devi anche sapere un’altra cosa molto importante: da emozioni positive nascono azioni positive, da emozioni negative nascono azioni negative.

Il concetto è un po’ semplificato, ma ho scritto un articolo in cui ti spiego come puoi cambiare le cose e creare un mondo migliore proprio grazie alle emozioni.

Leggilo perché ti aiuterà a capire bene cosa accade e ti sarà utilissimo anche per capire quello che ti dirò tra poco.

Ancora infatti non ti ho detto cosa c’entrano le emozioni con la responsabilità di essere dei buoni maestri di vita.

Ci arriviamo, ed è qualcosa che è la scienza stessa a dimostrare! 😀

Così ora ti racconto cosa ho scoperto leggendo il libro di D. Goleman, “Emozioni distruttive”.

 

Maestro di vita: a gestire le emozioni si impara

Maestro di vita ed emozioni-alunno felice

In questo libro l’autore riporta i contenuti dell’ottavo incontro Mind & Life tra il Dalai Lama e altri scienziati esperti di emozioni.

Un confronto tra la scienza e la visione buddista che si proponeva l’obiettivo di eliminare le emozioni distruttive ritenute la causa di tutti i mali.

L’incontro si proponeva di delineare le basi per cambiare veramente il mondo e renderlo un posto migliore.

Violenza, conflitti, odio e tutti i mali che affliggono le persone e la società in cui viviamo.

Intanto gli studi scientifici sulle emozioni avevano dimostrato che le nostre reazioni a ciò che viviamo non dipendono MAI da quello che accade, anche se spesso siamo convinti del contrario.

Sembra ovvio reagire con aggressività a una provocazione, scontato abbattersi di fronte alla morte di una persona cara, obbligatorio esultare per la punizione di un criminale, inevitabile provare disgusto ingoiando una mosca.

In realtà nessuna di queste reazioni è naturale oppure ovvia.

Siamo sempre noi che decidiamo come reagire in una determinata situazione, anche se spesso non ne siamo consapevoli.

La nostra reazione infatti, proprio come ti poco fa, dipende sempre dalle emozioni che proviamo (e dalla nostra capacità di gestirle).

E se le nostre reazioni non sono obbligatorie, è proprio perché nemmeno le emozioni lo sono 😉

Non lo sono MAI, in nessuna situazione!

Le emozioni, invece, dipendono SEMPRE da quello che pensiamo delle situazioni che viviamo, da come le giudichiamo.

Una scoperta rivoluzionaria che poneva le basi dell’indipendenza emotiva.

Guarda anche questo video in cui Giacomo ti spiega cos’è questa indipendenza emotiva e come nascono le emozioni 🙂

 

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Oggi sappiamo che l’indipendenza emotiva è una qualità intrinseca e naturale di ogni essere umano, ma non si può dire lo stesso sulla capacità di gestire le emozioni.

Saper gestire le emozioni infatti è una capacità si impara.

Lo facciamo attraverso la nostra esperienza, ma soprattutto attraverso l’educazione che riceviamo e i modelli di vita che apprendiamo dai nostri maestri.

E quest’ultima pare proprio sia la fonte da cui impariamo di più: i nostri maestri 😉

Non sempre ce ne rendiamo conto, ma gli altri sono un’enorme fonte di ispirazione per noi che siamo sempre in cerca di un maestro da cui imparare 🙂

 

Maestro di vita: non basta insegnare, bisogna essere

Maestro di vita-ragazzo laureato

Sembrerebbe ovvio che prima impari e meglio è. E in effetti la scienza sembrava dimostrare proprio questo 😀

E così nasceva un programma sperimentale dedicato ai bambini: il PATHS

L’obiettivo di questo programma era proprio quello di sviluppare le capacità emotive necessarie per riconoscere e gestire emozioni distruttive come la rabbia o l’odio.
E così imparare ad evitare conflitti e reazioni aggressive all’interno dell’ambito scolastico.

Ricorda, da emozioni positive nascono azioni positive, da emozioni negative nascono azioni negative.

Portare la felicità nel mondo cominciava da qui! 😀

Ma educare i bambini non era sufficiente se gli adulti non erano dei buoni maestri per loro.

Erano i risultati della sperimentazione a dimostrarlo.

Così il programma si era esteso anche agli adulti perché diventassero non solo maestri, ma veri e propri maestri di vita per loro.
Modelli positivi a cui ispirarsi e da cui imparare a gestire le emozioni.

E già, per insegnare non basta insegnare, bisogna essere 😀

Del resto anche Gandhi invitava a essere il cambiamento che vogliamo portare nel mondo.

E Aristotele sosteneva che le virtù si armonizzano davvero stando a contatto con gli anziani più saggi.

Avevano ragione 😉

Ora, se ci immergiamo nella vita di un bambino in tutto quello che contiene, è chiaro che i genitori sono i suoi primi maestri di vita.

Ma è altrettanto vero che se gli adulti rivestono un ruolo essenziale, i momenti cruciali per la formazione delle capacità emotive di un bambino sono quelli tra coetanei.

Le interazioni a questo livello sono più incisive perché coinvolgono aspetti che agli adulti sfuggono.

È così che un bambino è già maestro di vita per altri bambini che interagiranno con lui.
E lui con altri, altri con altri, e altri con altri ancora…

Ma anche un adulto può imparare da un bambino come da qualsiasi altra persona di qualsiasi età.

E sì, perché ognuno di noi è spesso alla ricerca di un maestro, esattamente come ognuno di noi, più o meno consapevolmente, è spesso maestro di vita per qualcuno.

 

Maestri di vita e alunni “invisibili”: una catena infinita per un mondo migliore

Maestri di vita e alunni invisibili-libri

Cerchiamo un maestro quando vogliamo imparare, ma lo cerchiamo soprattutto nei momenti di difficoltà.

Non è sempre facile vederlo, ma potremmo continuamente essere maestri di alunni “invisibili” 🙂

Quello che facciamo diventa l’esempio che offriamo, le intenzioni che ci muovono diventano la visione che condividiamo, come ci poniamo e i nostri atteggiamenti nei confronti delle persone e della vita una fonte di ispirazione per gli altri.

Come gestiamo i conflitti, i problemi e le nostre reazioni ad ogni evento avverso della vita ci rende esempi in ogni situazione.

Riesci a vederlo?

La tua capacità di essere felice diventa l’insegnamento di felicità che incarni 🙂

E così, saper gestire le proprie emozioni anche di fronte all’aggressività degli altri, saper evitare conflitti e altra aggressività, fa una differenza enorme!

Significa poter influenzare prima di tutto chi abbiamo vicino, poi chi lui avrà vicino e di lì tutto il sistema di interazioni che si verrà a creare.

Quando le persone cercano una guida guardano a chi possono in quel momento e non è detto che la sapranno trovare nella persona con l’insegnamento migliore.

Così, se tu sarai la persona che potranno trovare in quel momento, sarai il loro maestro, o la loro maestra di vita comunque vada.

Ecco perché hai sempre la responsabilità di essere la miglior guida possibile per gli altri diventandolo prima di tutto per te stesso, o te stessa.

Cos’è allora un buon maestro di vita se non una persona felice e maestra di felicità per gli altri?

Già, e tu lo devi diventare! 😀

Ricordati che essere felice significa provare sempre emozioni positive. E provare emozioni positive significa:

  • creare la miglior realtà possibile per te e per gli altri, attraverso le azioni che tu compirai provando queste emozioni
  • poter influenzare positivamente le emozioni degli altri diffondendo felicità
  • diventare il miglior maestro di vita possibile per gli altri incarnando per loro il miglior modo di gestire le emozioni in ogni tipo di situazione.

E tutto questo vuol dire insegnare agli altri ad essere felici per diffondere felicità a loro volta e diventarne maestri per altri prossimi maestri.

Fai parte del mondo e creare un mondo migliore dipende in gran parte da te 😀

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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