Ne vale la pena? Se ci credi non è mai fatica sprecata

Ne vale la pena

Ne vale la pena?

Eh…
Quante volte ce lo siamo chiesto!

Già, perché nel suo vero significato, questa domanda ci porta ad indagare per capire se servirà a qualcosa, se avrà senso provarci o sarà solo una pena, appunto, in cambio di nessun risultato.

E difficilmente siamo disposti a spenderci, fare fatica o impiegare le nostre risorse in cambio di nulla 😉

Ma ci sono situazioni in cui la risposta a questa domanda è sempre la stessa.

Situazioni in cui la tua “pena” sarà certamente, sempre e comunque ripagata.

Seguimi 😀

 

Non serve a niente, tutta fatica sprecata. Forse…

Non serve a niente-ragazzo pensieroso con le mani dietro alla nuca

È successo ieri, durante un turno in Croce Rossa.

Per la prima volta dopo diversi anni di volontariato, ho visto una persona riprendersi da un arresto cardiaco grazie all’uso del defibrillatore.

E questa è una notizia meravigliosa! 😀

Si, lo so, il defibrillatore dovrebbe funzionare un po’ più spesso, ma non è tutto così facile come sembra.

Il defibrillatore garantisce ottime probabilità di sopravvivenza in verità…
Se si interviene entro i primi 5 minuti.

Non solo, ma per ogni minuto che passa le probabilità si riducono sempre più.

Noi soccorritori però, non siamo mica già sul posto.
E nonostante le sirene spiegate, di minuti ne passano prima di arrivare!

Probabilmente più di 5.

A fare la differenza poi, sono le manovre di rianimazione che si possono fare in nostra attesa.

Manovre che chi è già lì dovrebbe iniziare IMMEDIATAMENTE.

Cosa che purtroppo non avviene quasi mai 🙁

È vero, per fortuna non accade spesso di intervenire per un arresto cardiaco, ma quando succede…

Beh, per noi soccorritori le possibilità si riducono davvero di un bel po’.

E qualche volta mi è anche successo di pensarlo: ne vale la pena?

Vale davvero la pena esercitarsi tanto per saper gestire al meglio questo tipo di interventi?

E sì, perché considera che quelle col defibrillatore sono la gran parte delle esercitazioni che facciamo costantemente.

Quelle considerate, forse, le più importanti in assoluto.

E mentre ci pensavo riflettevo su una cosa.

Tutto sommato non è troppo diverso da quando vogliamo aiutare qualcuno.

 

Amare, aiutare gli altri. Forse non ne vale la pena

Non ne vale la pena-ragazza dubbiosa che lascia perdere il ragazzo sullo sfondo

Succede spesso che le persone non siano disponibili, pronte a farsi aiutare.

Potrebbero chiudersi e rifiutare il nostro aiuto, potrebbero non capire o non riuscire a coglierlo.

Oppure sono loro stesse a chiederci una mano.
Ma la vogliono come dicono loro.

Vogliono essere assecondate pensando che solo quello potrà farle stare bene.

E così potresti porti la mia stessa domanda: ne vale la pena?

Ok, cominciamo da una buona notizia.

Per l’amore le probabilità che funzioni sono molto più alte di un defibrillatore 😀

Ma se anche l’amore potrebbe davvero aiutare una persona, proprio come il defibrillatore non si sa quando sarà.

E potrebbe anche non succedere mai.

Oppure potrebbe succedere adesso, domani o quando meno te lo potresti aspettare.

L’amore ha bisogno di tempo, a volte…

 

Come un seme in un terreno arido e indurito

Piantina che germoglia nel terreno arido

Mi piace pensare che aiutare una persona sia come pensare a un seme in un terreno arido e indurito.

Potrà mai germogliare?

Di fronte a questa domanda posso fare due cose:

  • posso rinunciare pensando che non ne valga la pena
  • oppure posso innaffiare fidandomi che il terreno prima o dopo riuscirà ad aprirsi.

Crederci fino alla fine.

Hai mai osservato cosa avviene?

Quando inizi a farlo il terreno poco a poco si bagna.

È impercettibile a volte, ma alla fine cede e lascia entrare l’acqua che farà germogliare quel seme.

Amare una persona, aiutarla, è proprio questo.

E a questo punto voglio anche proporti questo test.

 

Ecco allora come amare una persona.

Puoi pensare che non ne valga la pena, tirarti indietro e rassegnarti lasciando perdere tutto.

E questo non è amare.

Oppure puoi credere in lei, fidarti che possa aprirsi, proprio come il terreno arido e indurito.
E allora afferrare la mano che le stai allungando.

Puoi insistere, impegnarti a capire, provare in altri modi.
Puoi continuare a crederci e non mollare mai.

E anche quando la vedrai chiudersi di più, puoi continuare ad esserci, restare disponibile per lei.

Sempre e qualunque sarà la sua scelta.

Non sai se i risultati potrebbero arrivare.
Non sai nemmeno se arriveranno mai.

Ma forse il terreno si sta già bagnando, anche se tu ora non vedi alcunché.

 

Ne vale la pena! Ma devi crederci fino alla fine

Crederci fino alla fine-bambina felice con pittura colorata sulla faccia

Sai quante volte l’ho già visto? 😀

L’ho visto quando nessuno ci aveva, né ci avrebbe creduto mai.

L’ho visto con mia mamma che è riuscita a risollevarsi dalla depressione di una vita che nessun medico era mai riuscito a curare.

L’ho visto con amici e diverse persone care.

Lo vedo ogni giorno con le persone che accompagno nel loro percorso di crescita personale.

Ogni giorno vedo miracoli dell’amore, ogni tanto qualche seme germogliare.

E cavolo se ne valeva la pena! Questa non è MAI fatica sprecata 🙂

E il defibrillatore?

Già, il defibrillatore.

Anche qui non ho mai smesso di crederci, né di impegnarmi.

Ho continuato anche quando l’ho pensato: ne vale la pena?

E ieri ho visto una persona riprendersi e il suo cuore tornare a battere 🙂

E allora pensaci anche tu: ne vale la pena?

Eh…

 

Può sempre valere la pena, perché tu farai la differenza

Valere la pena-persona che tiene la mano

Ricordalo bene allora, ci sono solo due sole persone a poter far la differenza in quel momento: io e te.

IO che posso arrivare con le mie competenze e il mio buon defibrillatore.

TU che ancor prima di me, puoi iniziare a rianimare 🙂

E quando si tratta di provarci a rianimare una persona…

Ci sono persone che sanno cosa dovrebbero fare.
Ma si fermano per paura di non farcela, di essere all’altezza.

Altre che no, non sanno cosa fare.
Ma nemmeno ci provano ad imparare. Pensano che tanto non ci riusciranno, che sarà inutile comunque.

E poi CI SEI TU.

Tu che puoi scegliere da che parte stare.
Se crederci e pensare che servirà a qualcosa, oppure mollare pensando che, tanto, non ne vale la pena.

Sai cosa ti dico?

Se sai fare un massaggio cardiaco, fallo!
Se non lo sai fare, impara.

Non sarai in grado, sarà inutile o non funzionerà?

L’unica cosa che sai è che la vita di quella persona è anche NELLE TUE MANI.

Soprattutto nelle tue!

Che sia un cuore che si è fermato o l’aiuto che potresti offrire, mal che vada avrai fatto tutto quello che potevi per poterla salvare.

E sì, potresti anche sbagliare a volte.

Ma ricorda che sbagliare è umano e indispensabile per imparare, crescere e migliorare se stessi ogni giorno.

Non sarà stato inutile, non sarà mai una fatica sprecata se usi bene i tuoi errori

Così, ogni volta che si tratterà di aiutare qualcuno, non chiederti se ne varrà la pena.

Fai la tua parte e falla al meglio che puoi.

Dai sempre il meglio di te e se anche non dovessi veder mai germogliare quel seme, tu avrai amato comunque.

E se non avrai “salvato” lei, avrai di certo “salvato” te 🙂

Ricordalo allora, ne vale SEMPRE la pena 😉

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments