Perdono: dono, ma anche un modo di vivere la vita

perdono

Ti parlo di perdono non solo perché voglio aiutarti a comprendere il suo vero significato, voglio fare anche qualcosa che non fa nessuno.
Voglio mostrarti come il perdono possa diventare un vero e proprio modo di vivere una vita “perfetta”.

Secondo il dizionario Treccani perdonare significa “non tenere in considerazione il male ricevuto da altri, rinunciando a propositi di vendetta, alla punizione, a qualsiasi possibile rivalsa, e annullando in sé ogni risentimento verso l’autore dell’offesa o del danno”

Quando capisci il vero e più profondo senso del perdono però, ti accorgi di quanto questa definizione risulti riduttiva.

Chi perdona veramente infatti, non evita affatto di tenere in considerazione il male ricevuto, ma trasforma il torto subìto in qualcosa di molto migliore, cogliendo il dono che implicitamente contiene.

Condonare o dimenticare, questo non è perdono

Perdono-condonare o dimenticare

Chi in qualche modo evita di considerare il male ricevuto non sta perdonando, ma condona o dimentica lasciando che il passato resti e con lui le sue ferite.

Condonare infatti è come mettere una pietra sopra all’errore, passando sopra all’offesa ricevuta. Che però resta!
E qualora il carnefice dovesse ripetersi, ogni emozione negativa tornerà a ferire portando con sé le emozioni negative accantonate.

Allo stesso modo dimenticare significa nascondere sotto al tappeto quella polvere pronta a tornare alla luce appena qualcosa ne risveglierà il ricordo.

Perdonare o rinunciare alla rivalsa?

Perdonare o rinuncuare

Il passato non si può cambiare, questo è certo, così come ogni errore non può essere cancellato.
Ma il passato può essere trasformato adesso, nel presente, proprio grazie al perdono.

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Perdonare significa infatti trasformare irreversibilmente ogni errore, nostro o degli altri, nel dono più prezioso.
Quel dono capace di elevare la nostra consapevolezza e di trasformare in amore ogni emozione negativa di odio, risentimento e rabbia.

Ecco perché chi perdona non ha bisogno di “rinunciare” ai suoi propositi di rivalsa, vendetta o punizione.

Rinunciare significa decidere di non soddisfare un bisogno, ma la vendetta e la punizione smettono di essere un bisogno quando ogni sentimento negativo si trasforma in amore.

Questo significa permettere al carnefice di continuare ad offendere?
No di certo, il perdono mette nelle migliori condizioni da cui agire nel modo giusto, anche se questo dovesse significare allontanare il carnefice o impedirgli di continuare a danneggiarci prendendo provvedimenti nei suoi confronti.

In questa guida in cui ti spiego come perdonare, puoi vedere e sperimentare tu stesso, o tu stessa tutto il processo, scoprendo di persona quanto ti ho detto fin qui 🙂

Come ti dicevo però, il perdono è molto più di tutto questo 🙂

Perdonare significa attraversare e superare ogni sfida

perdonare significa attraversare

Me ne sono accorta guardando indietro al mio passato e a quello che ogni giorno mi fa stare bene: il perdono è un vero e proprio modo di vivere la vita, un approccio che permette di elevarla a livelli di crescita e consapevolezza sempre superiori al comparire di ogni sfida.

Ho capito che quello che ci accade e che pensiamo voglia offenderci infatti, non arriva mai per caso, ma è la proiezione di noi stessi sulla realtà, di ciò che ancora non abbiamo superato e che ora la vita ci stando la possibilità di attraversare e superare.

Ma finché opponiamo resistenza superare sarà impossibile.

Tutto quello a cui resisti torna, lo hai mai notato?

Pensa a quando eviti di affrontare una difficoltà, pensa a quando per esempio temi il giudizio di una persona e continui ad evitarla.

Non è forse vero che appena ti allontani da lei puntualmente trovi qualcun altro che è lì, di nuovo pronto a giudicarti?

Ma quando smetti di fuggire e decidi di affrontare il giudizio, superi la paura e scopri che molte delle persone che   parevano pronte a giudicarti, non ti sembrano più nello stesso modo.

Eppure le persone sono sempre le stesse!

Erano le persone a giudicare o eri tu a non aver affrontato e superato quel problema?

Perdonare significa attraversare quella cosa o situazione proprio smettendo di opporle resistenza, per superarla ed elevarci a un livello superiore da cui non potrà più danneggiarci.

Ogni cosa che trascendi non potrà tornare, semplicemente perché non la proietterai più nella tua vita come qualcosa da superare, visto che ormai lo hai fatto 😉

Perdono significa proprio questo: per-dono.
E il dono è quanto puoi cogliere ed accogliere dall’offesa ricevuta elevandoti a maggiore consapevolezza e aprendoti all’amore per-donare a tua volta i frutti del perdono concesso.

Ma a cos’è che resistiamo?

Agire o reagire? Il problema sono i tuoi attaccamenti

attaccamenti

In realtà resistiamo con ogni cosa a cui ci attacchiamo e che non siamo disposti a lasciare andare illudendoci che la nostra felicità dipenda da lei.

Puoi resistere stringendo forte oppure rifiutando e respingendo quella cosa.

“Verso” o “contro”, “in direzione di” o “nella direzione contraria di“.

E così ti attacchi tanto a ciò che pensi ti darà la felicità, quanto a ciò che pensi potrebbe togliertela.

Cerchi di avvicinarti o respingi, ma in ogni caso stai reagendo a quella cosa.
Nel bene o nel male ne dipendi.

Subisci tutto ciò a cui dai il potere di decidere della tua felicità e così ne diventi vittima.
E ogni cosa a cui ti attacchi diventa un tuo nemico e carnefice.

Ma quando ti accorgi che nulla ha potere sulla tua felicità, smetti di dipendere dalla realtà.

E questo comincia dal prendere consapevolezza di cosa è in tuo potere, per prenderne padronanza e cominciare ad agire invece che reagire.

Emozioni: diventare l’osservatore per arrivare al perdono

perdono-osservatore

Comincia tutto dalle tue emozioni.
E le emozioni non dipendono MAI dalla realtà che vivi, ma sempre e solo da cosa ne pensi e come la giudichi in funzione delle tue regole.

Finché non te ne accorgi però, non potrai che restare attaccato, o attaccata e resistere a quella realtà.
Pretenderai che sia esattamente come pensi dovrebbe essere per poter essere felice e continuerai a farci la guerra.

Sai quante volte e in quanti modi ho cercato di cambiare le persone allontanandomi sempre più da me stessa?
E quante altre sono fuggita da una realtà in cui stavo male per trovarmi a fare lo stesso subito dopo?

Non erano le persone, non le situazioni.
A non andare bene non era la realtà che vivevo, ma “come” la vivevo.

Restiamo incastrati nelle nostre reazioni alla realtà, senza accorgerci che in definitiva siamo noi a deciderla.

Sai qual è il punto?
In realtà non siamo mai obbligati a reagire, ma siamo sempre liberi di scegliere di agire e come farlo.

Quando cominci ad osservarti, inizi a prendere consapevolezza di te stesso, o te stessa e di come reagisci alla realtà. E questo è un inizio.
Ma la vera chiave di volta del perdono è diventare l’osservatore esterno delle tue emozioni.

Allora cominci a osservare come nascono nelle varie situazioni in funzione delle tue regole e capisci la cosa più importante di tutte: sei tu a creare le tue emozioni e hai sempre il potere di decidere quali vivere.

Qui ti spiego bene come funziona 🙂

Quando ne prendi consapevolezza, stai riprendendo il tuo potere sulla realtà.
Torni consapevole del tuo ruolo e mentre capisci che non può nulla contro di te, smetti di darle la colpa.

Le togli la responsabilità della tua felicità e mentre i tuoi attaccamenti spontaneamente cadono, smetti tu di esserne vittima e loro i tuoi carnefici.

Lasci andare ed ecco che avviene il secondo fondamentale passo verso il perdono e verso una vita veramente perfetta: l’accettazione.

Accettare la realtà: vittima o protagonista?

accettare la realtà

Ora che non ti serve più che la realtà sia come pensavi sarebbe dovuta essere, puoi semplicemente accettarla lasciando che sia. Esattamente com’è.

A quel punto la vedi oggettivamente per quella che è, come un dato di fatto, e semplicemente prendi atto che è così.
Non sei più vittima della realtà, ma protagonista della scena.

Ogni emozione negativa continua ad esistere, ma giusto il tempo di indicarti che sei di fronte a una sfida, mentre tu la osservi, si sta già trasformando.

Hai fatto un salto di consapevolezza e ora la vedi dall’alto, non più da dentro.
Ne sei il padrone, non la vittima
La vedi come se appartenesse a “un altro te”, o “un’altra te” che adesso puoi aiutare.

E mentre lo fai, già stai cambiando ciò che pensi della realtà che vivi.

“non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo”
 – Albert Einstein –

Ora che sei più in alto, smetti di resistere per preoccuparti soltanto di ciò che è in tuo potere: le tue emozioni, le decisioni e le tue azioni.

Ora che hai capito che la realtà che vivi dipende da te, ti accorgi che ogni problema e tale finché non lo attraversi per superarlo.

Nulla è più in grado di feriti, così ogni giudizio negativo perde di significato.
La realtà non è più buona e cattiva e gli opposti scompaiono.

E mentre smetti di provare emozioni negative, abbassi ogni difesa e ti apri a lasciare entrare ogni cosa che la realtà ti può offrire.

Aprirsi per comprendere e accogliere il dono

Comprendere

L’accettazione è apertura e l’apertura è amore.

È quando accetti che inizi ad amare, e vedi ogni emozione negativa da un piano illuminato dall’amore.

E adesso che avviene qualcosa di straordinario: comprendi.

Vedi oltre le cose e oltre ad ogni giudizio, vedi e senti ciò a cui prima chiudevi la porta.
Stai amando semplicemente lasciando entrare ed accogliendo il dono, il primo che riceverai grazie al perdono.

Senza l’apertura dell’accettazione, ogni azione dell’amare sarebbe solo una regola fine a se stessa e priva di amore.

Ecco perché ora che hai accettato, smetti di capire con la logica della mente e ti apri alla vera comprensione che arriva dal cuore.

Capire e comprendere non sono affatto sinonimi, c’è una differenza davvero sostanziale.
La spiego bene in questo articolo che ti consiglio di leggere 🙂

Ma accettare la realtà, e aprirti per comprendere e quindi accogliere, ancora non bastano per arrivare al perdono, né per fare della tua vita una vita perfetta.

Per arrivarci devi trasformare ogni offesa in qualcosa di migliore, ogni situazione in opportunità.

Perdono e dono infinito: il miracolo della trasformazione

perdono e dono infinito

Quando molli la presa e ti apri ad accogliere, vedi ciò che fino ad ora non potevi vedere.

Allora puoi accorgerti di tutto ciò che ora sei, sai e puoi grazie alla prova che la vita ti ha concesso.
Vedi chi ancora puoi diventare, cosa puoi imparare e fare proprio grazie ad essa.

Durante il mio percorso verso il perdono lo vedevo in continuazione.

Vedevo chiaramente come io fossi diventata la persona che ero, e altrimenti non sarei stata, grazie alle difficoltà che incontravo.

Guardavo alla realtà per quella che era e allora vedevo anche tutto ciò che potevo, e altrimenti non avrei potuto fare, proprio grazie a chi ero ora.

Da quel momento in poi la realtà che vedevo non era più la stessa.
Stavo cambiando tutto, senza cambiare niente.

È allora che arriva la consapevolezza più profonda.

È il miracolo della trasformazione che trascende ogni cosa.

Ora lo vedi, non c’è più nulla che accada “a te”, ma tutto accade “per te.

Tutto è un dono e capisci che la tua è una vita perfetta e ogni avversità, una benedizione.

Ora guardi diversamente ad ogni problema perché ogni cosa non è che una potenziale fonte di amore e pace infinita.

Sai cosa succede a questo punto?
Ti accorgi che non puoi tenere quel dono, quel ben di Dio solo per te, sarebbe inutile, sprecato.
E senti di volerlo donare a tua volta e fare spazio a qualcosa di più grande e più profondo.

Allora scopri cosa significa veramente amare e che quando doni amore ne ricevi di più, senza che nessuno deva fare niente.

Eccolo, è questo il dono più grande che il perdono e la vita ti possano offrire 🙂

Perdonare il presente e avere una vita perfettamente felice

perdonare il presente

Come hai potuto vedere, non ti ho mostrato un “come” perdonare,
Nessun “come” potrà mai funzionare se prima non farai tuo questo approccio al perdono.

Quello che ti ho mostrato è l’approccio che ti permetterà sì di perdonare sempre, ma che puoi anche applicare ad ogni momento e aspetto della tua vita facendone la filosofia di fondo.

Trasformare il perdono in un modo di vivere significa capire che puoi perdonare il passato e guarire le sue ferite, ma puoi anche perdonare il presente evitando che possa infliggertene.

Adesso non esistono più problemi, ma solo opportunità.
Non ci sono più “cose” che ti rendono felice perché tutto ha il potere di farlo.

E mentre accogli ogni dono, la tua vita si riempie di gratitudine.

Questo è il potere del perdono, nulla può più oscurare la tua felicità perché tutto ha un senso e tutto è perfettamente come deve essere 🙂

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Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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Raffaella
Raffaella
Agosto 27, 2021 12:31 PM

cara Serena ho riletto l’argomento del perdono:mi sono chiesta come posso vedere il dono che la vita mi sta offrendo dalla situazione,che non vedo secondo le mie regole ma oggettivamente,avere mio marito in rsa?Sto cercando di vedere cosa mi vuole insegnare questo caso ma non lo percepisco!Inoltre per-donare,quale altro dono posso vedere nell’essere stata offesa?grazie Raffaella