Senso di responsabilità: cosa vuol dire essere responsabili?

senso di responsabilità

Avere senso di responsabilità oltre a renderci protagonisti della nostra vita, ci rende persone affidabili e ci aiuta a costruire relazioni sane e positive con gli altri.

Pensaci, sarà più facile vivere ottime relazioni con persone affidabili o con persone che non hanno senso di responsabilità? Con quali sarà più semplice e naturale costruire qualcosa di solido e positivo?

Tu puoi essere il primo o la prima ad essere responsabile e dare la giusta direzione ad ogni relazione che vivi.

A proposito di relazioni, prova a fare questo test che ha creato Giacomo.

Ma essere responsabili cosa significa esattamente?

Essere responsabili significa riconoscere il dovere di rispondere delle proprie azioni

Nell’articolo in cui ti mostro cosa significa essere responsabile, cito S. Covey che nel libro “le sette regole del successo” definisce la “respons-abilità” come “abilità di risposta”.

Abilità, quindi, di rispondere delle proprie azioni.
Verso se stessi, ma anche verso gli altri.

Anche su www.welfareresponsabile.it, in un articolo sul concetto di responsabilità in psicologia sociale, si legge che “La responsabilità implica il sentirsi responsabili delle proprie decisioni e azioni, affidabili verso gli altri e autorizzati ad agire sotto il proprio controllo.”

E nello stesso articolo la responsabilità viene intesa come “obbligo (impegno) derivante dalla consapevolezza di dover rispondere degli effetti delle proprie azioni

Insomma, pensare di poter rispondere solo a noi stessi delle nostre azioni con l’idea di poter evitare ogni ricaduta sugli altri non solo è pura utopia, ma dimostra un senso di responsabilità distorto e controproducente.

Se ci pensi bene ogni “azione” o “non azione” che compi determina una reazione più o meno diretta della realtà.

Se fai una cosa le cose andranno in un certo modo, se ne fai un’altra le cose andranno in un altro modo.

Se non fai nulla, forse non succederà nulla, ma questo avrà determinato il non succedere di qualcosa che altrimenti sarebbe successo.

Lo vedi cosa significa?
Che qualsiasi cosa tu faccia ha un’influenza inevitabile sulla realtà.

Non puoi pensare di avere un vero senso di responsabilità senza preoccuparti delle conseguenze che le tue azioni avranno sugli altri.
Perché ne avranno, eccome se ne avranno!

Anche se pensi di non coinvolgere nessuno.

Senza un vero senso di responsabilità corriamo il rischio di agire con le migliori intenzioni, ma finire inconsapevolmente per compromettere il benessere altrui con conseguenze di cui dovremo rispondere.

E con ottime probabilità succederà senza che nemmeno ci rendiamo conto.

È accaduto a me in passato e potrebbe accadere anche te.

Proprio per questo voglio mostrarti quello che mi è apparso chiaro un giorno, durante un turno in Croce Rossa.

Adesso ti racconto, leggi con attenzione perché avere un vero senso di responsabilità è meno banale di quanto potresti pensare 🙂

Tanto non faccio male a nessuno…

Non faccio male a nessuno

Quel giorno mi è capitato di soccorrere un signore che si era procurato un bel buco nella nuca.

Aveva bevuto un po’ troppo, così il poveretto era scivolato dalla panchina in ferro su cui era seduto.

Sembrava un senzatetto, eppure era insolitamente pulito e ordinato nel vestire e nel tenere con cura le sue cose.
Non solo, ma nonostante il suo stato alterato riusciva ad essere molto gentile e rispettoso.

Era stato lui stesso a raccontarmi che aveva bevuto troppo e che lo faceva per “annullarsi”

Tanto non faceva male a nessuno…

E tutto il senso di responsabilità che aveva verso se stesso e verso gli altri finiva in quella convinzione.

Trattava male se stesso, ma con gli altri ci teneva ad essere una persona per bene.

Mente lo medicavo raccontava del suo passato da tossicodipendente e di come la droga gli avesse procurato danni irreversibili.

Mi diceva: di me non me ne frega niente, tanto non faccio male a nessuno.

In realtà ho poi scoperto che una casa ce l’aveva anche, ma preferiva uscire per bere e dimenticarsi di esistere.

Tanto non fa male a nessuno…

 Ma siamo sicuri?

Se ci pensi, il solo fatto che un’ambulanza fosse lì a soccorrere lui che cercava “solo” di scomparire da sé stesso, poteva diventare un grosso problema.
Poteva esserci qualcuno che ne aveva più bisogno!

Tanto non faceva male a nessuno?

E pensa anche alle persone che frequentava.
Cosa avrebbe condiviso con loro?
Quali emozioni, quali principi, quale esempio?

Davvero non stava facendo male a nessuno?

Osservare e parlare con quella persona mi ha fatto riflettere qualcosa che riguarda moltissimi di noi.

Quando pensi di rispettare gli altri, ma il senso di responsabilità non esiste

senso di responsabilità-non curarsi degli altri

Quante persone rispettano gli altri, ma trovano modi diversi per annullarsi, punirsi o darsi addosso?

Qualcuno lo fa con la droga o con l’alcool, ma c’è anche chi lo fa in modi apparentemente più innocui e meno invasivi.

Magari si dedica al gioco, al sesso o allo shopping compulsivo.
Oppure c’è chi si riempie di impegni per non avere il tempo di vedere la realtà o nascondersi ciò che non vorrebbe vivere né vedere.

Qualcun altro si isola e si chiude in se stesso come se gli altri non esistessero o ancora c’è chi si chiude nel vittimismo o nell’autocompassione.
E c’è anche chi si giudica e si parla male come non farebbe nemmeno col suo peggior nemico.

Insomma, come vedi ci trattiamo male in tantissimi modi con l’idea che “tanto non facciamo male a nessuno

E se sono onesta, in passato ho fatto più o meno tutte queste cose.

Ma anche io non avrei fatto male a una mosca.
Guai fare del male agli altri!

Anzi, proprio come per quel poveretto il mio senso di responsabilità mi spingeva in ogni modo a rispettare il mio prossimo.

Trattavo male solo me stessa.

Dopo tutto non facevo male a nessuno

Lo stesso che pensano tutte le persone che cercano di annullarsi.

Occhio però, non pensare solo a comportamenti estremi.
In realtà ogni volta che non ci curiamo di noi stiamo facendo lo stesso.

Ti senti responsabile? Hai il dovere di essere felice

Responsabile della tua felicità-trasmettere la felicità agli altri

Certo, non tutti toglieremo un’ambulanza a chi potrebbe averne più bisogno.
Ma…

Che esempio saremo per gli altri?
Che emozioni potremo condividere con loro?
E quale approccio alla vita gli staremo mostrando?

Insomma, come staremo influendo su di loro?

Non faccio male a nessuno?

Sbagliato!

Se ti comporti in questo modo fai male, molto, molto male agli altri.

Che ti piaccia oppure no, tu hai la responsabilità di essere felice.

Perché quello che condividi non è altro che ciò che sei.
E con ciò che sei cambi le cose determinando una realtà migliore o peggiore in funzione di come influisci su di lei. 

Ecco perché essere la miglior versione di te stesso, o te stessa è un tuo dovere.

Se ti vuoi annullare, apri bene le orecchie: NON PUOI.

Tu esisti e influisci inevitabilmente sul mondo intorno a te.

Ogni tua azione influenza la realtà e ogni tua non azione pure.
E quello che accadrà dipenderà sempre da come tu agisci o non agisci.

Mettiti bene in testa che TU ESISTI.

E, te lo ripeto, avere un vero senso di responsabilità significa renderti conto che hai la responsabilità di essere la miglior persona da offrire al mondo.

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, nel 2007 mi sono avvicinata alla crescita personale e ho capito che lì avrei trovato soluzione alla mia infelicità. È stato nel 2017 però che approdata su diventarefelici.it, con la Scuola di Indipendenza Emotiva è cominciato quel percorso di vera rinascita in cui ho scoperto chi sono davvero e ritrovato la voglia di vivere ogni cosa con entusiasmo. Da allora come Mental Coach collaboro attivamente con la Scuola. Desidero profondamente aiutare tutti a percorrere la strada che ho percorso per prima. Perché tutti possono arrivare dove sono arrivata io!
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