Come non sentirsi inferiori e capire quanto vali davvero

sentirsi inferiori

Cosa significa sentirsi inferiori? E cosa succede quando il senso di inadeguatezza prende piede nella tua vita?

Quando avevo circa 16 anni praticavo il salto con l’asta come attività agonistica.

A quei tempi l’atleta sulla cresta dell’onda nella disciplina era il campione olimpico Sergej Bubka.
Mi piaceva molto osservarlo nelle sue prestazioni. Ne studiavo la tecnica con l’obiettivo di imparare da lui per migliorare me.

Quel confronto era prezioso e mi aveva dato tanti spunti utili che potevo applicare. Ammiravo davvero il campione ucraino, fonte per me di enorme ispirazione.

Vedendolo saltare mi veniva voglia di fare altrettanto e non vedevo l’ora che arrivasse il momento.
Bastava osservarlo che nella mia mente immaginavo il miglioramento che avrei potuto ottenere seguendo il suo esempio.

Con la fiducia che avevo in me stessa e nelle mie capacità, questo modo di confrontarmi con gli altri per crescere e migliorare mi aveva permesso di raggiungere risultati significativi.

Ma se il confronto può essere molto costruttivo, d’altra parte può trasformarsi in qualcosa di inutile e dannoso.

Tutto dipende dalla tua autostima. 

Se hai una bassa autostima cerchi di emergere, ma quella persona non sei tu

bassa autostima

Una ragazza che stava facendo un percorso di Coaching con me, diceva di provare invidia verso chi riusciva a essere migliore di lei e questo le impediva migliorare.
Non solo, ma mentre la rabbia cresceva nei confronti di se stessa e dell’altro, lei si sentiva inferiore, inadeguata, incapace rispetto a quella persona.

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Il senso di inferiorità porta spesso con sé sentimenti di invidia e rabbia verso chi appare superiore e la situazione di quella ragazza ne era la perfetta dimostrazione.

Sentirsi inferiori agli altri significa pensare di non valere “abbastanza”.

“Abbastanza” da essere al pari degli altri, “abbastanza” perché il proprio contributo faccia sentire che la propria vita ha un senso.
E questo non è sopportabile per nessuno!

Ecco perché se per colpa di una bassa autostima restiamo vittime del senso di inferiorità, cerchiamo di emergere in qualche modo.

Non accettiamo che gli altri siano superiori a noi, così rincorriamo la perfezione, diventiamo iperattivi o al contrario evitiamo di impegnarci per non rischiare di fallire e confermare così la nostra inferiorità.

Ci mettiamo delle gran belle maschere per fuggire da noi stessi nascondendoci ciò che non ci piace di noi e diventiamo chi non siamo per ottenere l’approvazione degli altri.

Ma in quell’essere fuori ciò che non siamo dentro, inganniamo perfino noi stessi.
Arriviamo a non capire più chi siamo fino al punto di ritrovarci solo nel confronto con gli altri e a dipendere fortemente dal loro giudizio.

Insomma, sentirsi inferiori porta con sé un sacco di problemi.
Bisogna farci attenzione!

Confrontati con gli altri per non sapere quanto vali!

sentirsi inferiori agli altri

Ecco allora cosa avevo risposto alla ragazza:

“un confronto può essere vissuto in due modi differenti.

Può essere costruttivo, se volto a imparare.
Utile cioè a capire cosa fa l’altro che gli permette di fare bene ciò che a te non riesce.
A quel punto puoi cercare di fare lo stesso per migliorarti.

Oppure può essere distruttivo e questo è il tipo di confronto che dice quanto vali rispetto a quella persona.
E se capisci di non essere allo stesso livello, non ti sentirai abbastanza e proverai invidia nei suoi confronti”

Se ci fai caso un confronto distruttivo è quanto di meglio potresti fare per abbattere la tua autostima.

Ma cos’è l’autostima?

Per farla breve, l’autostima è la stima che abbiamo di noi stessi, ossia la nostra capacità di riconoscere il nostro stesso valore.

Ma se il valore che ti riconosci si basa sul confronto con gli altri, come mai potrà essere la tua stima, come potrà essere davvero rappresentativo e veritiero del tuo valore?

La verità è che quello basato sul confronto non corrisponde affatto ad una stima vera e obiettiva del tuo valore, ma corrisponde a quanto esprimi di esso rispetto alla persona che prendi come “unità di misura”.

Ma cosa ancora più importante, non ti serve a niente sapere se vali di più o di meno, perché tu vali per quello che puoi fare tu e non per quello che fai rispetto agli altri.

In realtà, guardare gli altri può anche farti crescere.
Può aiutarti a migliorare ciò che sei in grado di esprimere del tuo valore, ma devi farlo nel modo che ho poi consigliato alla ragazza di cui ti parlavo 🙂

“Cambia prospettiva e guarda alle persone che sanno fare meglio di te cercando in tutti i modi di capire come ottenere il risultato che desideri

Togli il giudizio su di te rispetto a loro.
Guarda solo per imparare.
E provaci.

Da questo punto in poi il confronto fallo solo su te stessa.

Il tuo obiettivo è migliorarti e, solo se ancora non ci riesci, torna ad osservare come fa chi sa fare meglio di te”

Come smettere di sentirsi inferiori, emergere o abbattere gli altri?

come smettere di sentirsi inferiori

Il vero problema è che di solito ci insegnano che essere migliori significa essere “di più” degli altri.

Del resto lo impariamo fin da piccoli, magari sono gli insegnanti a scuola o la televisione.
Molto spesso sono i nostri genitori a spronarci per fare meglio e anche se lo fanno con ottime intenzioni, il messaggio che ci arriva è “devi essere migliore degli altri”.

Qualche esempio?

Guarda che tua sorella ha preso 8 in matematica, non vorrai mica essere da meno!
Vedi di arrivare sul podio, così glielo fai vedere tu chi sei a quel tuo amico che si vanta tanto
Guarda gli altri bambini come si comportano bene. E tu invece sei sempre a fare i capricci!”

Insomma, di frasi di questo tipo ne ricordo parecchie nella mia infanzia 😉

Altre volte l’educazione e l’ambiente che viviamo non c’entrano granché, ma sono le esperienze della vita che ci portano ad avere una bassa stima di noi stessi.
Così creiamo una regola che dice qualcosa così: “se sarò migliore degli altri andrò bene come persona“.

Cosa facciamo quindi? Cerchiamo tutti i modi per emergere e distinguerci.

Per capire, pensa agli edifici di una città.
Se non ragioniamo consapevolmente con la nostra testa, restiamo convinti che per essere i migliori ci siano due strade:

  • abbattere tutti gli altri edifici
  • cercare di crescere perché il nostro sia il più alto in assoluto.

Ma così faremo sempre una gran fatica!

Vivremo sempre in competizione per assicurarci che nessuno superi la nostra altezza, preoccupandoci di costruire sempre più degli altri o di schiacciare tutto il resto.

Ma potrebbe accadere anche di non riuscire a mantenerci in cima alla classifica. Ed è quello che probabilmente, prima o poi, succederà.
Se ci pensi, il più alto può essere uno soltanto. E tutti gli altri…

Quando succederà, sarà un attimo sentirsi inferiori!

Molto probabilmente subiremo la sconfitta e ci sentiremo falliti, così cominceremo a stare male pensando di non valere “abbastanza”.

Ma per fortuna c’è un sistema migliore.

Come fare per non sentirsi inferiori agli altri? Costruisci il tuo edificio e lasciati ispirare

ispirazione altri

Il modo migliore per non sentirsi inferiori te lo spiega quest’altra ragazza.
Lei, che fino a poco prima di scrivere, vedeva le cose come la maggior parte delle persone e subiva l’atteggiamento del suo collega.
Quel ragazzo che sapeva bene come schiacciare gli edifici attorno a lui 😉

“Penso al mio collega e a tutte le volte che con arroganza mi chiede di fare alcune cose o risponde con superiorità e sufficienza.
Sto lentamente cambiando atteggiamento nei suoi confronti, nel senso che non do peso a quello che dice, non mi riguarda perché io so quello che sono e cosa sto facendo

Questa ragazza che aveva imparato a conoscersi e stava acquisendo una sempre maggiore consapevolezza di sé, stava imparando a costruire il suo edificio esattamente come piaceva a lei.

Alto o basso contava poco, anzi nulla.
Quello che le interessava era che fosse solido, accogliente e funzionale.

Aveva capito che se il suo collega si comportava in quel modo, era solo per la sua insicurezza e per il suo senso di inadeguatezza.

Pensaci, se ti senti sicuro di te stesso, o sicura di te stessa, non hai bisogno di schiacciare gli altri per mostrare la tua forza, non ti pare?
Non li tratti con superiorità e sufficienza, perché sai chi sei, ne sei consapevole e sai che comunque nessuno può toglierti questa certezza.

Così per concludere, ecco il mio consiglio per smettere una volta per tutte di sentirsi inferiori: il confronto fallo solo con te stesso, o te stessa ma osserva gli altri lasciandoti ispirare.

Osserva ciò che fanno le persone e impara come lo fanno meglio di come lo sai fare tu.
Fai tesoro di quello che hai trovato e usalo a costruire il tuo edificio.
Bello, solido, accogliente e funzionale, esattamente come piace a te 😉

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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