Testimonianze dei percorsi di coaching Individuale
Come Mental Coach, mi occupo di aiutare le persone nella loro crescita personale.
Mi interessa migliorare la loro vita condividendo la strada che ho percorso per prima è che mi permesso di ritrovare me stessa e imparare a vivere in modo pieno e positivo qualsiasi situazione. Anche le peggiori che la vita mi ha proposto e che potrei incontrare ogni giorno.
Questo significa far proprio il miglior approccio con cui poter vivere e affrontare ogni situazione, problema o difficoltà.
Quando aiuto le persone nei loro percorsi individuali mi interessa aiutarle a diventare più forti di tutto e i loro problemi, mentre li risolviamo, diventano le “scuse” attraverso cui costruire questo approccio.
Quello che mi ha permesso di rinascere e finalmente riuscire ad essere veramente e pienamente felice.
Qui sotto trovi alcune testimonianze delle persone che hanno scelto di fare un percorso Individuale di Coaching con me.
Percorsi di Coaching Individuale

Questi sono i percorsi di Coaching individuale delle persone che hanno scelto direttamente di lavorare con me per migliorare la loro vita e affrontare specifiche difficoltà.
Tiziano Sciotti
Inizialmente ero scettico sul coaching in generale. Ma mi sono ricreduto subito. Il percorso con Serena mi ha permesso di acquisire una maggiore consapevolezza di me e dei motivi che sono alla base dei miei malesseri. Con questa conoscenza sono riuscito a lavorare concretamente sui pensieri fuorvianti che determinano le mie emozioni negative e a scardinarle mano a mano. Le emozioni negative più ostiche hanno richiesto maggior tempo per essere davvero comprese ed eliminate, altre sono sparite quasi istantaneamente, su altre ancora ci sto lavorando con impegno (questo è fondamentale!).
Consiglio il percorso vivamente in quanto può davvero migliorare di tanto la vita. Ho seguito anche qualche altro corso per la crescita personale ma questo con Serena è molto di più, alla base vi è un intento sincero di aiutarti a crescere con l’ingrediente più importante di tutti: l’amore (per se stessi e per gli altri).
Mara Carraro

Entusiasta di ciò che fa.
L’ amore che mette nella relazione d’aiuto glielo si legge negli occhi.
È una persona pratica e concreta.
Arriva al punto e ti accompagna a comprendere e trasformare ciò che ti limita con grande maestria.
Per me è una grande professionista.
Paola Fossarello

Ciò che con le persone che ho intorno non riuscivo sicuramente a vedere.
Lei è molto diretta e pratica, vuole aiutarti a capire davvero!
E’ una persona che ti mette a tuo agio, per me è stato come avere una sorella maggiore che ti accompagna anche in strade scomode con la mano ben salda, e senti che c’è!
Vuole ascoltare e capire ciò che anche per noi stessi spesso è difficile interpretare…ma con un’attenta e costante attenzione si possono scalare delle montagne!
Mi sembra di conoscerla da tanto, mi ha aiutata e sento che c’è anche quando non ci sentiamo direttamente.
Rita Caprioli
Ad un certo punto della mia vita ho deciso che avevo bisogno di divertare più forte per poter affrontare tutto quello che mi stava accadendo. Sapevo di doverlo a me stessa e al mio bambino. E sapevo che era l’unica possibilità che avevo: restare a galla.
Ho conosciuto Serena e la mia vita sta cambiando. Mi ha sostenuta in ogni momento anche quando io stessa gettavo la spugna.
Ho ascoltato i suoi consigli. Mi ha insegnato a capire il vero perché delle cose e non accontentarmi della prima risposta. Mi ha fatto affrontare i miei scheletri, i mie sensi di colpa. Mi ha insegnato quanto conta il mio pensiero nelle emozioni che vivo più degli eventi n sé.
Mi sta portando con la mano a ‘vedere’. Vedere con oggettività. Vedere i fatti per quelli che sono, non per quelli che sento. Vedere il ‘lato positivo’ anche nel dolore. Mi ha insegnato una parola magica: OPPORTUNITÀ.
Mi sento una persona meno debole. So che tanto avrò da fare ma senza lei non avrei mai visto quella luce. E non smetterò mai di esserle grata.
Linda Grandi

Avevo le conoscenze, potevo rifletterci ed esercitarmi ma mi serviva l’aiuto per riportare tutto questo nella mia vita, nella mia quotidianità altrimenti era come entrare e uscire dalle lezioni e da due realtà molto diverse.
Con Serena abbiamo quindi iniziato un lavoro giornaliero, ovvero tutti i giorni ci scrivevamo e ci sentivamo una volta a settimana per monitorare i miglioramenti ma anche le difficoltà. In un processo di così grande cambiamento ho trovato tante grandi e piccole cose da analizzare con lei, da rifletterci e leggere per capire. Chiaramente venivano fuori mano mano ed è per questo che la sua presenza e il suo aiuto sono stati fondamentali, mi hanno permesso se pur con momenti di grossa difficoltà di non mollare, di non permettere alle mie paure ed abitudini di avere la meglio su ciò che più di tutto contava, amare e stare bene qualunque situazione avessi davanti, godere della vita non perché è perfetta o facile, ma perché è vita.
Per la mia esperienza è stato centrale avere un contatto con lei in questi mesi, sentivo la sua fiducia in me quando io stessa non sempre l’avevo. Non mi ha mai giudicata e anche questo è stato molto importante, mi ha aiutato, mi ha spronato, mi ha dato tanto materiale su cui lavorare e ha sempre valorizzato i miei miglioramenti… Insomma, mi ha fatto vedere per bene la strada giusta e ora io stessa la so percorrere e mi so dare da sola quello che prima mi dava lei.
Cambiare è possibile ed è un viaggio da fare con chi l’ha fatto prima di noi per non perderci per strada o fermarci, forse anche io o tu che stai leggendo saremo le prossime guide per altre persone desiderose di stare bene, perché si può.
Cristina Andena

Ha due doti importanti per me: la sincerità (anche quella che non sempre fa piacere) e l’empatia.
Arrivando anche lei da una strada in salita è stato più facile confrontarsi e ho “approfittato” di ciò che per lei era già consapevolezza.
Il riassunto delle sensazioni che mi sono rimaste dopo l’incontro con Serena, oltre ad avere ora un’amica in più , e’ questo:
Ti ringrazio, cuore mio:
mi sono svegliata di nuovo
e benché sia domenica,
giorno di riposo,
sotto le costole
continua il solito viavai prefestivo…
[Wisława Szymborska]
Simona Monti
Ci sono periodi in cui, pur avendo alle spalle percorsi e strumenti adatti per affrontare le difficoltà della vita… beh ci sono quei momenti che proprio non ce la fai da sola, ma ti ostini ad andare avanti perché “ti basti e ti avanzi” e non hai bisogno di nessuno…
Ho conosciuto Serena durante il periodo del primo lockdown, su consiglio, o forse insistenza di mio marito … Non è stato amore a prima vista, decisamente no. Anzi, all’inizio la consideravo presuntuosa e saccente… ero così indispettita dal suo modo, che ad un certo punto capii che era quello di cui avevo bisogno.
Questo suo modo di pormi continue domande, di andare a soffermarsi laddove non avrei voluto neanche posare un secondo del mio pensiero, mi innervosiva a tal punto da costringermi a darle e darmi delle risposte… cosa non facile, anzi. Ero così comodamente protetta nella mia zona confort… non ero di certo intenzionata a mollare la presa e dargliela vinta.
Invece ho mollato, e come se ho mollato…la sua calma, la sua pazienza (quanta pazienza) … le sue risposte che non erano altro che domande su domande… mi hanno messo difronte ad uno specchio. Quante volte ho pensato di abbandonare, perché diciamoci la verità tutto ciò che disinfetta fa male, e lei era un alcol potente. La carta bianca dove mi invitava a scrivere tutto quello che stavo vivendo e che stavo soffrendo era un ripercorrere tante cose che avevo accantonato insieme alle mie esigenze. A volte ero convinta che non fosse dalla mia parte, tanto mi metteva in difficolta. In realtà mi ostinavo a non uscire dalle mie convinzioni, non volevo rischiare …e lei lo aveva capito benissimo.
Oggi a distanza di un anno, di acqua sotto i ponti ne è passata… e mi sono ritrovata a dialogare con me stessa, come da anni non avevo fatto. Mi sono guardata con timore, e mi sono piaciuta, capendo che il punto da cui tutto ha inizio parte da te, e non lo si dia per scontato, a volte lo si dimentica.
Serena è stata una guida, mi ha aiutato a percorrere un sentiero non facile, lo scopo era quello di portarmi a raggiungere una porta, dandomi cosi la possibilità di dare un volto, un nome e un significato alle mie paure e affrontarle: ce l’ho fatta! Ad un certo punto ho capito di avercela fatta. Ma quella porta, tanto ambita, una volta oltrepassata, non l’ho chiusa alle mie spalle, l’ho solo accostata… è giusto lasciare aperto uno spiraglio. In quello specchio che mi era stato messo di fronte, inizialmente avevo riconosciuto una persona rigida, controllata e affannata a tenere tutto e tutti sotto controllo, per non crollare e trovarmi faccia a faccia con le mie fragilità. Forse la presuntuosa e la saccente in realtà ero io… ed è proprio per questo che a Serena e al nostro percorso, devo la cosa più importante che mi ha reso davvero libera: avere il coraggio di tornare indietro e chiedere aiuto.
Nicola Vicinelli

Subito ho sentito che comprendeva le mie emozioni e che riusciva a trovare le parole e le chiavi per poter entrare nei miei pensieri. Rimasi particolarmente colpito oltre che dalla sua empatia, dall’amore che metteva e che trasmetteva che solo chi sta bene è in grado di dare.
Un ricordo piacevole era rimasto dentro di me.
Un paio di mesi fa, mentre attraversavo un periodo carico di stress, di tensioni e di insoddisfazione ho deciso di contattarla per avere una mano a risolvere alcuni conflitti che erano alla base delle mie sofferenze. Ho percepito che molte delle sue esperienze erano state simili alle mie e che era pertanto in grado di cogliere dalle mie parole i nodi che causavano conflitti fonti di emozioni negative. In poche sedute siamo arrivati al nocciolo dei miei problemi. Mi ha insegnato la strada per affrontare ogni situazione e soprattutto mi ha fatto comprendere quanto sia fondamentale amare veramente se stessi per poter amare gli altri e gioire di questa vita.
Oggi ho ancora tanto da fare, ma solo sapere che esiste Serena nel caso avessi ancora bisogno, mi da tanta forza.
Angelo Mussinelli

Ho percepito vitalità e autenticità, la sincera voglia di Serena di condividere la sua storia interiore a chi lo desidera, al fine di essere…essere sé stessi e vivere una vita armoniosa.Ho accolto quindi la chiamata dentro di me e ho intrapreso un lavoro di 1 mese con lei.
Cosa mi ha spinto? La curiosità, la sana voglia di vedere…vedere cosa? Chi veramente sono, come funziono e perché si ripetevano in me, ciclicamente, eventi che mi tenevano in uno stato di giudizio, insofferenza e frustrazione, nonostante i miei sforzi per vivere una vita piena ed appagante.
Ho avuto l’opportunità per prima cosa di denudarmi e di accogliermi, così come sono. Con amorevolezza.
E poi, accompagnato dal lavoro di dedizione e di sensibilità della Serena ho avuto la possibilità di smontare gli ingranaggi della mia personalità e di decidere di essere felice.
Orientando la mia bussola verso ciò che mi rende felice e soddisfatto.
Si…è una scelta, ed è possibile.
E poi di creare uno spazio neutro tra me e gli eventi esterni, in modo che non mi senta più soffocato dalla pressione degli accadimenti ma bensì che possa fare un respiro profondo e rispondere adeguatamente…
E non più re-agire, come una macchinetta a cui vengono premuti dei pulsanti: mi viene detto “sei bravo!” Allora sono felice…mi viene detto “sei brutto! “Allora mi deprimo…
Questo fa una grandissima differenza nelle mie giornate. Ecco sono stato guidato a vedere la bellezza della mia unicità e ad avere stima di me.
Amarmi.
È stato per me un lavoro pratico ed entusiasmante, supportato dall’instancabile servizio della Serena.
A volte non ci capivo un granché e a volte mi innervosivo, e questo attrito è valso per cambiare qualcosa dentro di me…anzi per liberare qualcosa che già c’era: chi veramente sono.
E questo ha arricchito me e il mondo intorno a me.
Percorsi di Coaching Individuale – Scuola di Indipendenza Emotiva
Come Mental Coach dal 2019 collaboro con la Scuola di Indipendenza Emotiva svolgendo diverse attività.
Tra le tante la formazione di nuovi Mental Coach, la scrittura, di articoli per il blog, risposte a mail e commenti degli studenti e i percorsi di Coaching Individuale che svolgono sicuramente un ruolo preponderante.
Qui trovi le testimonianze delle persone che aiutato nel loro percorso personale all’interno della Scuola.
Sonia Calzolari

Nel frattempo leggevo sempre le newsletter di Giacomo, le attendevo e al mattino appena sveglia le leggevo con interesse e curiosità. Poi un giorno leggo della possibilità di tre sedute gratis al termine delle quali potevo decidere o meno di continuare, ho deciso di buttarmi e provare questa nuova esperienza, avevo tre possibilità per conoscere se porre la fiducia nella persona con cui mi aprivo.
Ho prenotato un colloquio e ho conosciuto Serena, subito ho capito che era lì per me, il suo sguardo non si sganciava da me, mi sono lasciata andare e subito ha iniziato a far domande, voleva capire.
Non è stato facile per me all’inizio, le sue domande erano pungenti scomode, scavavano nel profondo, troppo giù, io ho avuto paura, lasciare la mia zona sicura anche se era confusa era un passo troppo doloroso e impegnativo . Non ho voluto mollare però, volevo stare bene, sentivo che Serena avrebbe potuto aiutarmi e scuotermi, lei era ciò che mi serviva per lasciare a poco poco il mio bisogno di approvazione e di riconoscimento con il suo modo di fare esplicito sincero e schietto, mi spronava mi metteva sempre di fronte alle mie difficoltà, l’ansia ha preso tante forme e ad ogni paura ho dato un nome, cosi facendo ho potuto lavorare su ognuna di esse.
Lavoravo sulle emozioni che sentivo ogni giorno, le descrivevo le analizzavo le osservavo, era questo il segreto che mi ha aiutata ad affrontare la mia vita quotidiana, pensavo che le mie emozioni dipendessero da quello che mi accadeva da ciò che vivevo, ecco perché ero sempre in costante ansia e paura.
Con la pazienza e l’aiuto di Serena ho compreso quello che accadeva dentro di me, iniziava cosi un processo di consapevolezza che si evolve giorno per giorno. Serena mi ha insegnato ad ascoltare il mio cuore, ad agire con Amore attraverso le 10 leggi e la conoscenza delle 6 leve, questo mi sta aiutando a conoscere meglio me stessa e attraverso questa conoscenza ad aprirmi agli altri.
Dopo alcuni mesi di coaching individuale Serena mi ha proposto di iniziare la Masterclass zero scuse, ora la sto seguendo, sono un pò fuori corso, ma sento sempre più che è la mia strada ciò di cui la mia anima ha bisogno, mi dà tanta energia carica, ogni pezzetto del puzzle della mia vita sta trovando la sua giusta collocazione. Grazie di cuore a Serena che ha molta pazienza, a Giacomo e al gruppo di Supporto, in tutti voi ho trovato accoglienza senza giudizio, apertura entusiasmo e tanta voglia di condividere insieme…
Chiara de Francesch

Francesca Giampieri

Dopo anni di psicoterapia, ed essendo una sportiva, ho capito che la mente va trattata al pari di un muscolo e piu lo alleni e piu ottieni risultati, ed il corso personalizzato offre un supporto continuo; ogni giorno, ogni ora, la mente lavora costantemente, Serena non ti molla, scava, ti fa domande, ti fa riflettere, fino a quando non capisci l’emozione, individui la regola che l’ha creata, trovi la soluzione e agisci.
Sono convinta che solo un lavoro giornaliero possa sradicare regole non giuste insite nella nostra persona da chissà quanti anni, alle volte inconsce o che comunque non immaginiamo lontanamente di avere! I problemi che avevo/ho riguardano principalmente la mia insicurezza, e come il mio modo di pormi ha fatto si che conducessi una vita che non è la mia, soccombendo spesso alle richieste altrui.
Mancava un potere decisionale, sul quale ho lavorato molto, e che oggi mi ha portato ad essere una persona piu sicura, in grado di esprimere il proprio pensiero, dare importanza a ciò che penso e vivo, dico no anche a chi mi contrasta e non dipendo più dall’apprezzamento altrui.
Il mio obiettivo principale è spogliarmi di tutte quelle regole non sane che piano piano sto individuando e condurre una vita felice, dove riesco a dare un senso anche alla cosa più banale e amare tutto e tutti. Il cammino è lungo, ci sono momenti di incertezza, confusione, tristezza, mancanza ma il cambiamento richiede tutto ciò, ci si deve tuffare in un mare sconosciuto ma se non molli i risultati si vedono, iniziano a manifestarsi piano piano e dopo un primo stupore li interiorizzi e diventano parte di te come se lo fossero sempre stati!
E’ un corso che richiede tempo e impegno, questi sono elementi fondamentali per poterlo portare avanti ma ne vale assolutamente la pena!
Stefania Masoli
Anni di percorso personale, un po fatto da autodidatta leggendo libri e un po seguendo corsi di meditazione tibetana, creativa e di respiro circolare, mi avevan fatto arrivare alla convinzione che una serie di circostanze mi avessero fatto diventare quella che sono, che non avrei potuto essere altrimenti e che le persone che nel tempo mi hanno ferito, per la serie delle circostanze in cui erano loro stessi invischiati, a loro volta non avrebbero potuto comportarsi diversamente.
La scuola di Giacomo ma ha fatto vedere le cose da un’altra prospettiva: non era stata la serie di circostanze a plasmarmi, ma il modo in cui io stessa avevo vissuto e reagito alle circostanze stesse.
Capire questo E’ STATA UNA RIVOLUZIONE!!!!!!!
Una rivoluzione che puoi fare solo quando sei pronto a compierla.
La scuola di Giacomo è ben strutturata ma io mi sono persa nel percorso pur sentendolo mio, pur accorgendomi che era tutto lì quello che mi serviva per poter cambiare… ero bloccata in mezzo alle informazioni giuste, non sapevo come muovermi, non riuscivo a credere in me stessa e nella forza che sarebbe stata necessaria per attuare il cambiamento, non riuscivo a credere che lo stesso cambiamento fosse possibile in fondo.
Mi sentivo, per utilizzare una similitudine riferita alla montagna, che è il mio ambiente naturale, come quando si deve saltare un crepaccio: una gamba era su un bordo, l’altra gia sull’altro bordo, io sapevo di dover semplicemente portare entrambe le gambe avanti , ma non riuscivo a farlo, ero bloccata pur vedendo chiaramente la meta.
Non pensavo di avere questa forza dentro di me… e qui è arrivata Serena … a ricordarmi che non sono debole come ho sempre pensato di essere… che mi sprona a continuare, a vedere i progressi , a fissare gli obiettivi, ad andare avanti un passo alla volta, a non scoraggiarmi ogniqualvolta cado, ma rialzarmi e guardare la strada che sono gia riuscita a percorrere senza spaventarmi da quella che dovrò ancora fare. Serena mi ha preso metaforicamente per mano e mi sta accompagnando attraverso le sue domande, i suoi consigli, i suoi suggerimenti nel viaggio piu stimolante ed interessante della mia vita.
A volte ho ancora paura di non farcela, a volte tento ancora di scappare da me stessa, ma poi mi rendo conto che tornerei a vivere la vita – non vita che stavo vivendo prima di intraprendere questo percorso e allora torno, compilo la mia scheda in cui segno i miei obiettivi e guardo soddisfatta i miei progressi, la condivido aspettando i suoi commenti che mi aiutano a capire ogni volta un pochino di più di me stessa. Non so quanto tempo mi servirà per compiere il mio cambiamento , per raggiungere la mia felicità, mi sono accorta che spesso ho fretta, e per questo motivo voglio imparare ad essere paziente e tollerante ma sempre determinata a non arrendermi mai. Ora so quale è la mia meta e voglio agire per raggiungerla. Buon cammino a tutti. Stefy.
Testimonianze Percorsi di Crescita Personale al Rifugio
In passato ho organizzato anche diversi percorsi di crescita personale presso il rifugio alpino che gestivo.
Si trattava di percorsi molto pratici e “potenti” per il loro impatto e le condizioni ambientali del luogo.
Avendo lasciato l’attività come rifugista, oggi non organizzo più questi percorsi, ma qui sotto puoi leggere le testimonianze di chi ha provato 🙂
Jennifer Pagani

Fino ad allora vivevo, come ora, una vita appassionante, direzionata in tutti i campi a conoscere me stessa e a esprimere pienamente la mia vera natura.
Sentivo però un peso grande, dovuto al delegare la mia felicità all’esterno, e specialmente alle persone che incontravo e che desideravo conoscere.
Questa pesantezza era dovuta al fatto che, meccanicamente, facevo dipendere le mie emozioni agli altri, a chi mi relazionavo, costruendo aspettative illusorie e vivendo alternativamente momenti di gioia intensa a momenti di forti delusioni.
Questo pendolo mi portava a essere sempre di più nel controllo, delle situazioni e delle persone, inconsapevolmente, generando conflitti e uno stress emotivo sempre più crescente.
Amavo perdutamente e allo stesso tempo soffrivo, in questo vortice perpetuo.
Normale…potreste dire voi, ci sono alti e bassi nella vita.
Si…ma io subivo questo stato, non ero io a decidere come sentirmi, e a prendere una posizione che mi rendesse realizzata.
Ho accolto la proposta della Serena con grande gioia, vivendo momenti intensi.
Il mio viaggio al Griera è stato un affidarmi nelle mani amorevoli di una persona che ha scavato il tunnel ed è uscita dalla prigione, poi è tornata indietro e ha condiviso con me come fare per uscire a mia volta.
Mi sono ribellata, mi sono arrabbiata, mi sono amata, mi sono sorpresa.
Ho amato e mi sono lasciata amare, dalle montagne, dagli animali, dal rifugio, dal silenzio, dalla Serena…dal Matteo…e mi sono arresa…e poi ho visto.
Ho visto come funziono, e senza fare nulla per ottenere chissà quale magia ho lasciato che altro da me emergesse.
Questo vedere, questo allenamento a conoscermi, mi ha fatto spostare lo sguardo in alto…nel luogo della consapevolezza…da lì il panorama è meraviglioso.
Sharon Falconi

In realtà andando al Rifugio mi sono resa conto che non era la ciliegina sulla torta, questa esperienza è stata per me la possibilità di iniziare a ricreare un impasto nuovo, buono come piacesse a me, per iniziare a prendere davvero in mano la mia vita e plasmarla come meglio credo. Come una torta, con la golosità di assaporarla pienamente.
Prima di andare al rifugio avevo la pretesa di “arrivare”, ho preso vacanza dal lavoro per poter lavorare più intensamente al rifugio. In realtà, al rifugio ho lavorato intensamente su di me, ma è stato solo il trampolino di lancio per un lavoro interiore che continua poi anche nella mia vita di tutti i giorni. Con questa esperienza mi sono resa conto che non si arriva mai, che sono in continua evoluzione (per fortuna) perché è questa la forza che permette dii cambiare!
Per me è stato un esame di realtà verso ciò che è davvero la mia vita e su ciò che voglio. Mi ha permesso di INIZIARE un lavoro di accettazione verso il mondo interiore ed esteriore, cercando di conciliare la mia visione del mondo e il contesto reale che mi circonda.
Per il tipo di professione che svolgo – in relazione alle persone che cercano di fare dei cambiamenti nelle loro vite – dovrei essere la prima a credere nel cambiamento delle persone. Ad oggi lo sono, ho fiducia in questo, credo che il cambiamento sia reale, in quanto è una volontà di noi stessi e non dato da casualità esterne a cui spesso di danno il merito o le colpe. Tuttavia, in passato ho spesso diffidato di questo, perché non riuscivo a vedere il cambiamento su me stessa e lo dubitavo anche nel altri, nel mio lavoro. Ho capito che è possibile, anche perché il cambiamento è fatto di sfumature e di un arcobaleno incredibile. Grazie al rifugio ho imparato a cogliere e valorizzare le sfumature, dandomi e ritrovando fiducia in me per poi ritrovarla negli altri.
Ogni tanto torno al rifugio, fisicamente o con la mente, perché mi ricorda di fermarmi, di ricordare tutto ciò che ho appreso grazie a quell’esperienza e portarmi sempre con me quel bagaglio che mi ha permesso di iniziare un viaggio importantissimo, permettendomi di essere presente e dare il meglio, non lasciandomi trasportare dalla frenesia della vita quotidiana.
Matteo El Khoury

Giusto per saperne di più, senza grandi aspettative, sono andato a vedere i dettagli.
Beh, non ci è voluto molto per capire che sarebbe stata un’esperienza incredibile.
Il primo weekend al rifugio è stato abbastanza traumatizzante, era tutto nuovo per me e non avevo mai fatto un lavoro del genere.
Con il tempo ho iniziato a prenderci la mano, e grazie a Sara, la sorella di Serena, che mi ha insegnato tutti i trucchi del mestiere, iniziavo a voler fare sempre meglio, fino a quando ormai mi sentivo veramente a mio agio, sia in cucina che in sala con i clienti.
L’essere immerso nella natura, fare un lavoro fuori dall’ordinario, e soprattutto il guardare da lontano la mia realtà di tutti i giorni, mi ha permesso di capire molte cose.
Serena mi ha guidato attraverso questo percorso.
Lei non mi ha mai detto cosa fare o come stanno le cose, mi ha sempre messo nelle condizioni di vederle da solo. In pratica mi ha accompagnato e mi ha dato la possibilità di vedere la mia strada.
La cosa più bella in assoluto di questa esperienza è che ho avuto l’occasione di conoscere delle persone fantastiche!
E’ stato veramente un dono condividere questo viaggio con loro.
Abbiamo riso, ci siamo confrontati, e soprattutto siamo stati una squadra!
Ognuno mi ha offerto degli spunti preziosissimi, e spero di aver fatto lo stesso.
Durante il periodo trascorso lì sono cambiato davvero molto.
Ero preoccupato del fatto che quando sarei tornato a casa, alla mia vita di tutti i giorni, ogni cosa sarebbe tornato come prima, e che quella fosse stata solo una parentesi.
Una volta arrivato a casa però, tutto era diverso da come me lo immaginavo!La mia vita non era più la stessa. E’ come se avessi aperto gli occhi per la prima volta!
Francesco Chioda

Paragonato alla vita di tutti i giorni l’ambiente Griera appare “ostile”, prima di partire mi sono chiesto se sarei riuscito a resistere 3 settimane (ben 3 settimane!) senza tv e comodità varie. Ebbene, con mia grande sorpresa, questo è stato l’aspetto meno impegnativo di tutti, mi sono piaciuto nella versione no-confort e non mi sono mai mancate le comodità. Ho avuto tutto il tempo di dedicarmi ad attività alternative come la lettura e le escursioni, attività che a casa devo sempre “rincorrere”. Da questo punto di vista la mia quotidianità è stata piacevole. Il rifugio mi ha offerto ogni giorno tante piccole sfide con cui confrontarmi, come accendere la caldaia, avere a che fare con i clienti, lavori in cucina, tutto piacevole e durante i week end tutto molto intenso.
Penso che la parte più interessante sia stata la possibilità di osservare me stesso in un ambiente così “lontano” dalle mie abitudini, osservare il mio atteggiamento, le mie emozioni, riuscire a capirmi, al netto di tutto quello che ho lasciato a casa. Ho avuto tutto il tempo e l’occasione per farlo e la mia recensione non può non mettere in evidenza questo aspetto, vero valore aggiunto dell’esperienza.
Serena mi ha offerto, con la sua presenza, un valido aiuto in questo percorso interiore e personalmente credo di averla “sfruttata” meno di quanto avrei potuto. Parlare con lei è stato utile per fare chiarezza dentro me stesso, per me è stato un bel confronto a cui inizialmente non ero così pronto.
Spero di ripetere la mia esperienza al Griera, con ancor più disponibilità a guardare dentro me stesso, nel frattempo dalla mia prima esperienza ho portato a casa tanta consapevolezza!
Il rientro non è stato semplicissimo, mi ci è voluto tempo per riabituarmi ad un ambiente alieno come quello di tutti i giorni e per mettere in pratica quanto ho capito di me al Griera.
Alessandra Bozzo

E devo dire non me ne sono pentita!
Ecco i dettagli…
Il mio arrivo al rifugio è coinciso con la partenza di Francesco…peccato! Perché nei giorni a seguire Serena, Francesca e Matteo non perdevano occasione di raccontare simpatici aneddoti che lo riguardavano.
Mi sono sentita subito a mio agio nonostante l’ambiente, le persone e persino gli orari nuovi per me.
Insomma mi hanno spiegato come si “costruiscono” le giornate al Rifugio.
C’era tempo per tutto…momenti di azione e allora in quella cucina, fulcro del rifugio, chi impastava (Serena), chi era stato promosso a pasticcere (Matteo), Francesca addetta all’accensione della caldaia a legna…quindi se non la sprechi trovi l’acqua calda per la doccia della sera!
Quella di lavapiatti è stata la mia prima mansione…c’è una tecnica precisa per svolgerla al meglio 😉 …il riordino, le pulizie ordinarie e straordinarie, la lista della spesa…
Che emozione improvvisarsi cameriera…non vi dico i primi viaggi rocamboleschi con il vassoio! 😀
Le ordinazioni, l’impiattamento, i taglieri di formaggi e “falsomieli” prodotti da Serena. La lista delle birre, il menù sempre diverso da proporre in maniera accattivante…
Quella meravigliosa sensazione di andare in scena quando arrivavano i clienti e di lavorare nel backstage per non farsi trovare impreparati!
Arrivavano poi, momenti molteplici e variegati di riflessione…
Ad esempio quando, con Serena a turno o in gruppo si partiva in “spedizione” per la raccolta di piante o frutti da utilizzare in cucina, dai mirtilli agli spinaci selvatici, alle ortiche, al timo selvatico, al genepy…questi momenti per me erano magici…
Serena li sfruttava per discutere aspetti del nostro carattere che osservava durante la quotidianità.
Le domande, la condivisione di emozioni, l’analisi, la presa di coscienza, quelle scoperte…sembrava di assistere ad un gioco di prestigio…come se tirasse fuori un coniglio dal cilindro, INCREDIBILE!
Più di una volta la Coach ha scoperto aspetti del mio carattere, comportamenti che io sottovalutavo o addirittura ignoravo e che provocavano in me incertezze ostacoli timori…ponendo quesiti, esigendo risposte sempre più precise mi faceva “sbattere” nella soluzione…
Non dimenticherò mai le profonde emozioni di quei giorni, l’affiatamento che si è creato fra di noi, io Francesca e Matteo…così diversi e così uniti da quella esperienza e da Serena…
Quando, terminato questo periodo percorrevo a piedi la strada che mi riportava alla vita di tutti i giorni…pensavo a ciò che mi avrebbe aspettato e non a quel che lasciavo dietro di me…
È stato un periodo di addestramento…ora ero pronta a mettere in pratica quel che avevo imparato.
Ero più forte!!!
Francesca Terenzoni

Dalla pianura dove risiedo, il tragitto per arrivarci, è stato bello lungo.
Una volta arrivata a Pagnona e lasciata la macchina al parcheggio ho impiegato 3 lunghissime ore prima di scorgere la bandiera italiana che sventola sopra al Griera…insomma mi sono conquistata tutto il percorso, ma è stata una bella soddisfazione arrivarci con le mie sole forze.
E’ stata un’esperienza molto bella, ricca di situazioni e di relazioni che mi hanno consentito di approfondire il percorso di consapevolezza che sto facendo. Serena è stata capace di cogliere alcune cose durante il soggiorno che ammetto, mi erano sfuggite nei mesi precedenti e che probabilmente non avrei attenzionato se non avessimo visto assieme la situazione e non avessi avuto nell’immediato, il modo di pensarci su.
Per quanto mi riguarda, passare del tempo al Rifugio, ha fatto la differenza
Giovanna Roli

Non posso dire che sia stata una passeggiata 🙂 né in senso letterale, perché io non sono abituata a camminare in montagna, né in senso figurato, perché la vita del rifugio unita alla crescita personale diventa qualcosa sicuramente di impegnativo.
Però, così come tutte le cose impegnative, anche questa per me ha condotto ad importanti risultati.
Ho messo in discussione diversi argomenti a me cari, ho potuto conoscere punti di vista diversi dai miei e aprire ancor di più la mente.
Ci vuole impegno anche nel portare nella vita di tutti i giorni quanto raccolto durante questa esperienza, senza la quale sarei molto più indietro rispetto a quello che mi preme, cioè raggiungere un certo grado di consapevolezza.
Il cammino è ancora lungo e chissà che non decida di ripetere anche l’anno prossimo..
Intanto sono molto felice di aver avuto questa opportunità per la quale ringrazio Serena, una persona davvero speciale.
Se potete, non lasciatevela sfuggire!!



