Voglia di non fare niente: come ritrovare l’entusiasmo

voglia di non fare niente

Voglia di non fare niente

Ti capita mai che questo pensiero ti giri per la testa?

A me è capitava in momenti in cui hai miei occhi non c’era alcun motivo per essere svogliata.
Avevo tutte le intenzioni di fare ciò che mi piaceva, eppure appena pensavo di cominciare mi sentivo frenata da qualcosa.

Avevo voglia di fare, ma la motivazione iniziale cadeva lasciando spazio a quel misto di delusione e rassegnazione che ben presto si trasformava in apatia.

Voglia di non fare niente quando solo un attimo prima la voglia c’era eccome.
Ma cosa stava succedendo?

Adesso ti racconto 😉

Non ho voglia di fare niente: quando si perde l’entusiasmo

non ho voglia di fare niente

Quando ho tempo mi piace aiutare mio papà nei lavori fuori casa.
Vivo in una zona boschiva e la vegetazione cresce così veloce che richiede una manutenzione continua per non diventare ingestibile.

Tagliare e lavorare la legna mi è sempre piaciuto molto.
Adoro stare all’aria aperta e usare “falciotto” e motosega è qualcosa che riesco a fare bene.
Mi piace vedere pulito e ordinato dove magari il bosco si era fatto troppo avanti. E sapere di averlo fatto con le mie mani mi dà soddisfazione.

Un giorno il programma era di abbattere qualche pianta, tagliarla e sistemarla. E così abbiamo cominciato.
A un tratto però mi sono accorta di una cosa: se non ci fosse stato mio papà non sarei stata lì a fare quel che mi piaceva.
Senza di lui mi sarei sentita persa e non avrei saputo da che parte cominciare.

Era successo molte volte che il mio entusiasmo si spegnesse lasciando il posto alla voglia di non fare niente, ma mai mi ero preoccupata di capire.

Così la voglia di uscire a lavorare nel tempo si affievoliva sempre più.
E mentre l’entusiasmo delle prime volte calava, spesso perdevo la voglia di fare anche quando c’era mio papà.
Pensavo fosse l’abitudine.

Del resto, si sa, l’entusiasmo passa dopo un po’.
Ma sarà davvero così?

Per fortuna da qualche tempo ho smesso di cercare conferme e ho imparato a trovare le eccezioni.
Così, ripensando al rifugio che gestisco ho notato qualcosa di molto interessante 😉

Conoscere per accendere la voglia di fare

Il vecchio Ercole della Guzzi

Al rifugio faccio di tutto, ho tantissime idee e trovo soluzioni a ogni problema.

So sempre da che parte cominciare, come deve essere fatta una cosa e quale risultato voglio ottenere.

L’entusiasmo brucia per voglia di fare che ho!

Ma qual è la differenza?

Al rifugio conosco come è fatto il territorio, conosco come sono fatte le piante che crescono a quella quota, come funzionano gli impianti e le attrezzature.
Al rifugio conosco tutto.

Il bosco intorno a casa invece sembra un mondo parallelo fatto di cose misteriose, per non parlare dell’attrezzatura che usiamo per gestirlo.

Una ruspa di 80 anni che se si rompe un pezzo te lo devi inventare, un paranco che ha fatto la guerra e un mitico, ormai rarissimo, Ercole della Guzzi. Motocarro e pezzo d’epoca, tanto prezioso quanto quasi irreparabile, che noi usiamo per la legna 😀
Questo, senza contare ogni altro ben di Dio.

Mio papà sa mettere le mani dappertutto, mentre io fin da piccola ho sempre fatto solo quello che diceva lui.

E’ lui da sempre a decidere per me.
Non ho mai cercato di capire, così spesso ho dovuto rinunciare a qualcosa che mi sarebbe piaciuto.

E rinuncia dopo rinuncia avanza la voglia di non fare più niente.

Osservo mio papà e vedo il suo entusiasmo brillargli negli occhi, mentre il mio si spegne e poco a poco muore.

Capire per nutrire la creatività e dare vita all’entusiasmo

creatività

Al rifugio è tutto diverso.

Tutto si riaccende e vivo totalmente immersa nella visione di quello che farò.
Faccio di tutto e mi concentro su tantissime cose e intanto tra i pensieri spesso s’infila qualche nuovo progetto.

Ma per far nascere un’idea, devo capire com’è fatta quella cosa, capire a cosa serve e capire come dovrebbe diventare per essere proprio come la vorrei.

Ogni cosa ha un senso, esiste per un motivo e io devo capirlo per dargli valore invece che soltanto lasciare che sia. Vuota.

Capire è ciò che nutre la nostra creatività, e la creatività ciò che nutre l’entusiasmo 🙂

Senza conoscere e capire saranno le cose a vivere noi, mentre noi perderemo la gioia di vivere loro.

È così che diventiamo indifferenti e svogliati.
È così che ci perdiamo il bello di disegnare progetti che s’intrecciano, costruendo uno sull’altro la nostra vita.

Quante volte le persone mi dicono che non sanno cosa gli piace e non trovano ciò che li appassiona?
Quante volte cedono alla voglia di non fare niente convincendosi che la colpa sia del loro carattere?

Ma lo sai perché? Vivono come finora io ho vissuto casa mia.

Creare un sogno e la voglia di renderlo vero

entusiasmo

A casa quello che mi piace non è altro che un ritaglio di cui godo soltanto nel momento in cui lo faccio.

E’ così che la mia vita si trasforma in un disegno frammentato, un foglio ricco di vuoti e spazi bianchi, che potrebbe contenere un magnifico disegno.
Come potrei appassionarmi davvero a ciò che faccio?

Certo, mi godo quel momento, ma tutto il resto?
E per quanto troverò ancora la voglia di cominciare combattendo con l’apatia che poco a poco si fa avanti?

Senza una visione, senza un progetto per cui abbia senso lavorare la voglia di non fare niente diventa lo sfondo grigio e spento della vita.

Quando sai come sono fatte le cose invece, quando ci vai dentro fino in fondo l’immaginazione comincia a lavorare e cominci a vedere qualcosa di concreto, qualcosa di migliore che proprio tu puoi realizzare.
Poco a poco nasce un sogno.

Allora senti che arriva l’entusiasmo e l’incontenibile voglia di cominciare per realizzare quel sogno ora così chiaro davanti ai tuoi occhi.
Quel sogno che puoi far crescere e rendere vivo, intanto che disegni la tua vita.
Quel sogno in cui puoi mettere un cuore e farlo pulsare.

E mentre conosci ogni cosa, nella mente fai chiarezza.
Ogni difficoltà si fa più piccola e lascia spazio alla passione.

Quante volte la voglia di fare si ferma davanti a insicurezza, paura di sbagliare o il pensiero che non sapremo risolvere l’errore?
Quante volte ci ritiriamo con in testa quella frase: “non ho voglia di fare niente”?

Ma se impariamo, se capiamo come è fatta quella cosa e la conosciamo, a quel punto tutto cambia e noi muoviamo passi sicuri.

Non ho voglia di fare niente: la frase che non voglio più pronunciare

capire

Per molto tempo mio papà ha lavorato con passione, riuscendo a costruire cose meravigliose.
Da molto lavora per rendere più semplice gestire queste meraviglie per noi che rimarremo.

Lo ha fatto creando strade e collegamenti accessibili coi mezzi più moderni, ha realizzato depositi per la legna, semplificato le cose più difficili e fatto ogni altra cosa necessaria per aiutarci a godere dell’amore che ha lasciato in questo posto.

Lo ha fatto con passione, ma lo ha fatto per noi, mentre disegnava la sua vita.

Così, accoglierlo per continuare a costruire disegnando la mia, possiede ancora più valore.

E io non voglio più scoprirmi nella voglia di non fare niente. Quell’amore non può e non deve essere sprecato.

Oggi ho deciso di capire e far crescere quell’entusiasmo che stavo perdendo.

E tu?

Se ancora pensi che sia troppo impegnativo conoscere, capire, immaginare, creare un sogno e renderlo vero, succede solo perché non ancora hai cominciato 🙂

Smetti vivere in superficie, non sei qui per occupare un posto.
Rimboccati le maniche. Appassionati!

Scopri come è fatto il mondo intorno a te, donagli un cuore e fallo pulsare.

Conoscilo, amalo 😉

Serena Sironi
Serena Sironi
Architetto di formazione e gestore di un rifugio alpino, mi sono avvicinata alla crescita personale nel 2007. Da allora è cominciato quel percorso che mi ha permesso di rinascere scoprendo davvero chi sono e diventando più forte di ogni problema. Dal 2017 metto a disposizione la strada che ho percorso per prima a chi si affiderà a me come Mental Coach, anche grazie al particolarissimo ambiente del rifugio. Qualcuno mi definisce come architetto dell'anima. Concordo...
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Francesco Chioda
Francesco Chioda
Aprile 10, 2020 4:13 PM

Appassionante, contagiosa questa NL.
Grazie Serena!
Bellissima la foto del nonno dell’ape car

Marijana
Marijana
Aprile 1, 2020 10:10 PM

Bisogna godersi il momento, bisogna amare, tutto, una volta imparato ad amare non c’è più spazio per la rabbia e emozioni negative. Richiede tempo e impegno.
Complimenti Serena 😘
Buona notte

Carmen
Carmen
Marzo 31, 2020 12:45 PM

Serena complimenti x quello Ke scrivi e come lo scrivi x farlo arrivare dritto al cuore…. verissime le tue parole quando dici Ke bisogna conoscere bene x coltivare le cose Ke si fanno, x poi f arle diventare tue…! Il posto dove vivi deve essere stupendo ! Anche tutta l attrezzatura Ke descrivi essere fuori moda, mi sa’ tanto di storia del tuo papà e di quello Ke ha fatto con amore x tracciare il cammino Ke lascerà a voi , e intanto viveva la sua ora come dici bene ! Quanto amore in ogni parola scritta…. grazie x renderci… Leggi il resto »

Carmen
Carmen
Marzo 31, 2020 1:58 PM
Reply to  Serena Sironi

😁😁Serena , ma che ho scritto?😂😂
Volevo dire , Ke intanto tuo papà viveva la sua vita, come giustamente dici tu…😊
Ho un telefono Ke scrive x conto suo…😂😂